Meglio un integratore in forma di estere etilico (EE) oppure di trigliceride naturale (TG)?

L’olio di pesce di Grado Farmaceutico nella forma di Trigliceride Naturale (TG) ha dimostrato di essere l’integratore di Omega-3 migliore in assoluto.

E le evidenze scientifiche continuano a darci ragione.

La struttura chimica in cui gli omega-3 EPA e DHA si trovano naturalmente nell’olio di pesce è quella dei trigliceridi (TG), ed è la stessa presente in A-M B-Well PGFO.
Esistono in commercio degli integratori di Omega-3 ad alta concentrazione che hanno invece la struttura chimica di estere etilico (EE). Qual è la differenza?

Una struttura diversa influisce sull’assorbimento degli Omega-3: infatti secondo alcuni studi scientifici (vedi sotto), la forma naturale trigliceride (TG) è molto più biodisponibile rispetto alla forma sintetica EE, questo significa che è possibile assumere una quantità minore di omega-3 in forma TG per ottenere gli stessi benefici.
Con paragone l’olio di pesce naturale 100%, la base TG assicura una biodisponibilità del 124%, mentre la forma EE  solo del 73% .

La biodisponibilità degli omega 3 in forma trigliceride TG rispetto alla forma di estere etilico EE
Questo probabilmente avviene perchè la lipasi (enzima digestivo dei grassi), riesce meglio a rompere i legami carbonici degli omega-3 EPA e DHA nella forma naturale TG.

La  produzione di Omega-3 in forma TG implica dei costi dal 50% a 80% maggiori rispetto a quelli in forma EE, vediamo perchè.

Attraverso la Short Path Distillation (distillazione a pressione ridotta e quindi a ridotta temperatura di evaporazione) vengono rimossi dall’olio di pesce crudo gli acidi grassi liberi, i metalli pesanti, i composti colorati ed altre impurità, rendendo l’olio molto più puro.

Durante questo processo avviene anche la concentrazione degli oli di pesce che porta ad un contenuto di omega­-3 totali del 60 – 70%.

La produzione degli oli concentrati di grado farmaceutico richiede diversi passaggi:

  1. deacidificazione: questo passaggio elimina gli acidi grassi liberi, causa della rottura dei trigliceridi per via dell’ossidazione (irrancidimento)
  2. etil­esterificazione (trasformazione in EE) e concentrazione: gli esteri etilici degli acidi grassi si ottengono trattando l’olio trigliceride con etanolo non acquoso e un catalizzatore
  3. distillazione molecolare avanzata: lavorando sottovuoto spinto si abbassa il punto di ebollizione degli esteri etilici, il che permette di separare gli acidi grassi a lunga catena da quelli a catena corta. Questa tecnica rende possibile la produzione di oli con concentrazioni e rapporti EPA/DHA differenti.
  4. frazionamento per rimuovere i grassi saturi
  5. filtrazione con urea: l’urea viene aggiunta all’olio per formare complessi di inclusione con gli acidi grassi saturi e monoinsaturi. I complessi con l’urea vengono rimossi per filtrazione. L’olio che si ottiene dopo la filtrazione presenta una concentrazione più alta di EPA e DHA.
  6. decolorazione: vengono rimossi dall’olio i pigmenti colorati e altri composti di ossidazione. Vengono aggiunte all’olio terre decoloranti, che assorbono questi composti e vengono poi rimosse per filtrazione. Se l’olio di pesce crudo conteneva valori elevati di
    idrocarburi policiclici aromatici (IPA), durante questa fase del processo verrà aggiunto il carbone attivo per rimuovere questi composti.
  7. deodorizzazione: L’olio viene deodorizzato facendolo passare attraverso un flusso di vapore lavorando sottovuoto per un breve periodo di tempo per rimuovere i componenti volatili che rappresentano la principale causa del sapore ed odore dell’olio.
  8. aggiunta di vitamina E: Vengono aggiunti antiossidanti in forma di tocoferoli naturali in conformità a quanto previsto dalla legge.

Da questo processo si ottiene un olio in forma EE (estere etilico).
Il nostro prodotto subisce un passaggio produttivo  in più (la riesterificazione con metodo enzimatico) per riportare gli acidi grassi omega-­3 nella forma trigliceride TG, la forma che offre più vantaggi e benefici:

  • migliore assorbimento degli attivi
  • maggiore  stabilità
  • migliore digeribilità del prodotto

Questo passaggio produttivo in più implica dei costi dal 50% all’80% maggiori rispetto ai prodotti in forma di EE. Ma assicura un prodotto di qualità eccellente.

Un recentissimo studio, pubblicato su “Lipids in Health and Disease”, ha comparato le principali forme in cui gli Omega-3 possono essere prodotti.

Il termine di paragone e’ stata la concentrazione nel sangue. In questo modo e’ stato possibile verificare con quale tipo di Omega-3 e’ necessario assumere una minore quantita’ di prodotto per ottenere gli stessi effetti benefici sulla salute.

Nello studio, condotto su 35 volontari, sono stati confrontati quattro tipi diversi di integratori: olio di pesce concentrato nella forma trigliceride (TG), olio di pesce concentrato nella forma estere etilico (EE), Olio di Krill (un piccolo crostaceo), olio di salmone.

La ricerca ha mostrato che tutte le forme di Omega-3 erano benefiche per i volontari.

Ma coloro che avevano assunto olio di pesce concentrato nella forma di Trigliceride Naturale (TG) avevano una quantita’ di Omega-3 maggiore nel sangue rispetto agli altri prodotti, addirittura di 4 volte rispetto all’olio di krill ed a quello di salmone.

Anche la riduzione del rischio cardiovascolare e’ stato decisamente maggiore per coloro che hanno assunto un integratore di olio di pesce concentrato TG.

Riferimento in inglese:
http://www.lipidworld.com/content/13/1/99/abstract 

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