Omega-3 per gengive sane

Le gengive si infiammano, si arrossano, diventano dolenti, si “scollano” dai denti tanto che, se non si corre ai ripari, questi possono perfino cadere.
È la parodontite, un problema abbastanza diffuso che, secondo i dati di una ricerca condotta ad Harvard negli Stati Uniti, potrebbe essere evitato “facendo il pieno” di acidi grassi polinsaturi, i famosi omega-3 che si trovano nel pesce.
La ricerca, pubblicata sul Journal of the American Dietetic Association, è stata condotta su oltre 9mila adulti che fra il 1999 e il 2004 avevano partecipato al National Health and Nutrition Examination Survey, un’indagine sulle abitudini degli americani che costituisce oggi una vera e propria miniera di dati per i ricercatori.
Per il suo studio Asghar Naqvi, medico al Beth Israel Deaconess Medical Center di Harvard, ha valutato il consumo di alcuni acidi grassi polinsaturi, fra cui l’acido docosaesanoico (DHA), l’acido eicosapentanoico (EPA) e l’acido linoleico, in relazione alla presenza di piorrea.
I dati mostrano che la malattia gengivale riguarda l’8.2 per cento della popolazione, ma anche che chi consuma quantità maggiori di DHA vede ridursi del 30 per cento la probabilità di avere problemi alle gengive.
Anche l’EPA pare protettivo, sebbene in minor misura (il rischio di parodontite cala del 23 per cento), mentre l’acido linoleico non sembrerebbe avere grosse capacità preventive nei confronti della piorrea.
Ma perché un acido grasso può ridurre il rischio di malattie alle gengive?
Tutto merito delle loro proprietà antinfiammatorie, già abbondantemente dimostrate.
Spiega Asghar Naqvi: «I nostri dati supportano la tesi secondo cui gli acidi grassi polinsaturi (omega-3) sono molto utili per combattere patologie su base infiammatoria: assumerli per ridurre il rischio di parodontite potrebbe avere risvolti positivi per la prevenzione di altre patologie con una componente infiammatoria, per esempio l’ictus».

 

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