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Omega-3 e corsa: meno infiammazione, più recupero muscolare per i runner

Quando si parla di integrazione sportiva, gli Omega-3 sono spesso trascurati dai runner. Eppure, queste sostanze naturali sono un alleato chiave nella riduzione dell’infiammazione da sforzo, nel miglioramento del recupero muscolare e nella protezione cardiovascolare degli atleti di endurance.

runner omega-3

In un articolo sulla rivista Correre Il Prof. Fabrizio Angelini, endocrinologo, nutrizionista sportivo e presidente della SINSeB, sottolinea come gli Omega-3 (EPA e DHA) abbiano effetti concreti su infiammazione, composizione corporea, efficienza muscolare e performance, supportati da numerosi studi scientifici.

“La corsa, come tutti gli sport di endurance, attiva fisiologicamente dei processi infiammatori. Tuttavia, se l’infiammazione diventa cronica o eccessiva, può rallentare il recupero e aumentare il rischio di infortuni”, spiega Angelini. “Gli Omega-3, specialmente EPA e DHA, aiutano a modulare queste risposte, proteggendo i muscoli e favorendo un recupero più efficace”.

Perché gli Omega-3 sono importanti per chi corre

Gli Omega-3 sono acidi grassi essenziali che il nostro organismo non produce autonomamente. Le fonti principali includono:

  • pesce azzurro (sgombro, aringa, salmone selvaggio)
  • olio di lino, noci e semi (fonti vegetali meno efficaci)
  • soia, semi di zucca, cereali integrali

Tuttavia, in Europa l’assunzione media è inferiore ai livelli raccomandati (250 mg/die), rendendo l’integrazione una scelta consigliata per chi pratica sport regolarmente.

I benefici degli Omega-3 per i runner

Secondo la letteratura scientifica, una corretta integrazione di Omega-3 (2–3 g/die) apporta numerosi benefici:

  • Riduzione delle citochine pro-infiammatorie (IL-6, TNF-α)
  • Miglioramento della fluidità delle membrane cellulari
  • Minor incidenza di DOMS (dolore muscolare a insorgenza ritardata)
  • Aumento dell’ossigenazione muscolare e frequenza cardiaca efficiente
  • Supporto alla biogenesi mitocondriale
  • Migliore sensibilità insulinica, con maggiore energia e miglior composizione corporea

Uno studio su 45 uomini sportivi ha evidenziato che una dose acuta di 1,8 g di olio di pesce riduce significativamente i marker infiammatori (TNF-α, IL-6, PGE2) e migliora il recupero entro 24-48 ore.

Omega-3 e corsa di resistenza

In discipline come maratona, trail e ultramaratona, i danni muscolari da contrazioni eccentriche sono frequenti. Gli Omega-3:

  • Proteggono le membrane cellulari
  • Favoriscono la rigenerazione muscolare
  • Limitano la risposta infiammatoria post-gara
  • Migliorano la funzione neuromuscolare e la stabilità

Negli atleti over 50, l’integrazione migliora anche forza, equilibrio, reattività e riduce il rischio di cadute, con effetti positivi sull’efficienza mentale.

Supporto immunitario e respiratorio

L’attività sportiva intensa può temporaneamente abbassare le difese immunitarie. Gli Omega-3 svolgono un ruolo:

  • Immunomodulante, contro infiammazioni croniche
  • Broncodilatatore, utile in caso di asma o infezioni respiratorie

Quanto Omega-3 assumere?

Il fabbisogno giornaliero consigliato varia tra 2 e 3 grammi al giorno, preferibilmente durante i pasti. Importante scegliere un integratore:

  • Puro, senza residui tossici
  • Certificato e ben conservato
  • Con rapporto bilanciato EPA/DHA

Uno studio italiano ha dimostrato che runner con Omega-3 Index basso hanno avuto un +50,9% di infortuni rispetto a chi ha un buon equilibrio tra omega-6 e omega-3.

A-M B-Well Omega-3: integratore ideale per sportivi

A-M B-Well Omega-3 è un integratore ad alta concentrazione pensato per chi pratica sport di endurance. Contiene una formula bilanciata di EPA e DHA in forma altamente biodisponibile.

Vantaggi specifici:

  • ✅ Riduzione dell’infiammazione post-allenamento
  • ✅ Recupero muscolare accelerato
  • ✅ Supporto cardiovascolare durante lo sforzo
  • ✅ Protezione di articolazioni e tessuti molli

Conclusione: Omega-3 per correre meglio e più a lungo

Integrare Omega-3 nella routine quotidiana è una strategia vincente per ogni runner, soprattutto in vista di performance costanti e benessere a lungo termine. Come afferma il Prof. Angelini, la costanza, la qualità e il corretto dosaggio fanno la differenza.

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Quali sono i sintomi della carenza di Omega-3?

pesce capsule
Quali sono i sintomi della carenza di Omega-3?

Ti senti un po’ giù di morale ultimamente? Articolazioni doloranti, confusione mentale?

Le ragioni potrebbero essere molte, ma una potrebbe sorprenderti e non essere quella a cui tu e nemmeno il tuo medico pensate immediatamente.

È possibile che tu abbia a che fare con un’insufficienza di acidi grassi Omega-3 o addirittura con una carenza.
È risaputo infatti che sempre più persone, soprattutto negli Stati Uniti, ma anche in tutto il mondo, sono carenti di questi importanti nutrienti. 

Uno dei modi per capire se stai assumnedo abbastanza Omega-3 è considerare i sintomi che potrebbero manifestarsi in caso di carenza:

1. Pelle secca, capelli opachi, cuoio capelluto pruriginoso e unghie fragili.
Gli Omega-3 hanno un effetto antinfiammatorio anche sulla pelle, e possono aiutare a trattenere l’umidità. Non solo la pelle secca, ma anche un aumento dell’acne e dell’arrossamento della pelle possono essere segni di una carenza di Omega-3.
Anche gli occhi asciutti possono essere un segno che hai bisogno di più Omega-3 nel tuo corpo.Gli Omega-3 sono essenziali per mantenere la salute della pelle. La loro carenza può portare a secchezza cutanea e prurito persistente.

2. Dolori articolari:
Se avverti dolori articolari o rigidità articolare, gli Omega-3 possono aiutare a ridurre l’infiammazione e anche a lubrificare le articolazioni rigide.
Alcune ricerche hanno dimostrato che gli Omega-3 possono anche essere utili per ridurre i sintomi del dolore articolare associati all’artrite.

3. Sbalzi d’umore, problemi di memoria, confusione mentale, ansia, depressione.
Gli omega-3 sono necessari per il corretto funzionamento del cervello. Il DHA rappresenta, infatti, oltre il 90% di tutti gli omega-3, presenti nel nostro cervello, ed il 10/20% di tutto il grasso cerebrale.
Il DHA è particolarmente concentrato nella sostanza grigia e costituisce anche una parte importante della membrana cellulare dei neuroni.

4. Pressione alta.
Alcune ricerche hanno scoperto che gli omega-3 EPA e DHA potrebbero aiutare ad abbassare la pressione sanguigna o a mantenerla sana . Se la tua pressione sanguigna è più alta del normale, potrebbe essere un segno che non stai assumendo abbastanza omega-3 EPA e DHA nella tua dieta.

5. Stanchezza.
Se il tuo metabolismo è lento, è probabile che ti sentirai stanco e potresti persino voler fare un pisolino durante il giorno.
Alcune ricerche hanno dimostrato che gli Omega-3 hanno potenziali effetti sul miglioramento del metabolismo. Alcuni studi hanno riscontrato che dosi di olio di pesce tra i 3 e i 6 grammi al giorno per 12 settimane hanno aumentato i tassi metabolici.

Conclusioni
Se ti riconosci in alcuni dei sintomi citati sopra e la tua alimentazione non include quotidianamente fonti alimentari di Omega-3, è importante considerare l’utilizzo di un integratore certificato per purezza, concentrazione e freschezza come A-M B-Well Omega-3.

Omega-3 e Benessere Psicologico: Cosa Dice la Ricerca

Una Meta-Analisi su Omega-3 e Sintomi Depressivi

Disclaimer: Questo articolo ha finalità esclusivamente educative e informative. Non costituisce consiglio medico, diagnosi o trattamento. Le informazioni riportate non suggeriscono in alcun modo che gli omega-3 possano prevenire, curare o trattare la depressione o altri disturbi psichiatrici. La depressione è una condizione medica seria che richiede diagnosi e trattamento da parte di professionisti sanitari qualificati (medico, psichiatra, psicologo). Non interrompere o modificare terapie antidepressive prescritte senza consulto medico. Se pensi di soffrire di depressione, contatta immediatamente un professionista sanitario.


La ricerca scientifica ha esplorato il ruolo degli omega-3 in numerosi aspetti della salute umana, inclusa la salute mentale. Una recente meta-analisi pubblicata sul British Journal of Nutrition ha sintetizzato decenni di studi su omega-3 e sintomi depressivi, offrendo uno sguardo d’insieme su questo campo di ricerca.

Contesto: Depressione e Salute Mentale

Un Problema di Salute Pubblica

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa il 5% della popolazione mondiale vive con sintomi depressivi. Si tratta di una condizione complessa e multifattoriale che può influenzare profondamente la qualità della vita.

La depressione clinica è caratterizzata da:

  • Persistente umore depresso
  • Perdita di interesse o piacere
  • Alterazioni del sonno e dell’appetito
  • Difficoltà di concentrazione
  • Pensieri negativi ricorrenti
  • Impatto significativo sul funzionamento quotidiano

Importante: La depressione è una condizione medica che richiede valutazione e trattamento professionale. I trattamenti validati includono psicoterapia, farmacoterapia, o una combinazione di entrambi.

Osservazioni Epidemiologiche

Alcuni studi epidemiologici hanno osservato che popolazioni con elevato consumo abituale di pesce presentano pattern differenti nell’incidenza di sintomi depressivi rispetto a popolazioni con basso consumo di pesce.

Nota critica: Si tratta di associazioni osservazionali che non dimostrano rapporti di causa-effetto. Numerosi fattori confondenti (stile di vita complessivo, genetica, status socioeconomico, cultura alimentare) rendono difficile isolare il contributo specifico degli omega-3.

La Meta-Analisi: Design e Metodologia

Studio sul British Journal of Nutrition

Una meta-analisi pubblicata sul British Journal of Nutrition ha sintetizzato i risultati di studi randomizzati e controllati sull’integrazione di omega-3 in relazione a sintomi depressivi.

Caratteristiche dello studio:

  • Tipo: Meta-analisi dose-risposta
  • Numero di studi inclusi: 67 trial clinici randomizzati e controllati
  • Popolazioni: Soggetti sani e persone con diagnosi di disturbi depressivi
  • Intervento: Supplementazione con EPA e DHA in vari dosaggi
  • Pubblicazione: British Journal of Nutrition (rivista peer-reviewed)

Popolazioni Studiate

Gli studi inclusi hanno esaminato:

  1. Persone con diagnosi di depressione (prevenzione terziaria/trattamento)
  2. Soggetti sani senza diagnosi (prevenzione primaria)

Questa distinzione è fondamentale per comprendere i risultati.

Variabilità tra gli Studi

I 67 studi analizzati presentavano notevole eterogeneità:

  • Dosaggi: Da meno di 500mg a oltre 4g al giorno di EPA+DHA
  • Durata: Da poche settimane a diversi mesi
  • Formulazioni: Diverse combinazioni di EPA/DHA
  • Popolazioni: Età, genere, severità dei sintomi molto variabili
  • Criteri diagnostici: Scale e metodi di valutazione differenti

Risultati della Meta-Analisi

Nei Soggetti con Diagnosi di Depressione

L’analisi ha mostrato che negli studi condotti su persone con diagnosi di depressione:

Correlazione dose-risposta:

  • Per ogni aumento di 1 grammo di EPA+DHA, i ricercatori hanno osservato variazioni nei punteggi delle scale di valutazione dei sintomi depressivi

Tassi di remissione:

  • Nei gruppi che avevano ricevuto omega-3, la probabilità di remissione dei sintomi sembrava aumentata rispetto ai gruppi controllo

Dose apparentemente associata a maggiori osservazioni:

  • Dosaggi fino a 2,5g al giorno sembravano associati a variazioni nei parametri misurati

Nei Soggetti Sani (Prevenzione Primaria)

Risultato importante: L’analisi non ha mostrato che l’assunzione di omega-3 in persone sane previene l’insorgenza di depressione.

Questo significa che:

  • Gli omega-3 non sembrano ridurre il rischio di sviluppare depressione in chi non ne soffre
  • I dati epidemiologici (correlazioni popolazioni/consumo pesce) non si sono tradotti in efficacia preventiva dimostrata in trial clinici

Interpretazione dei Risultati: Cautela Necessaria

Cosa Questa Meta-Analisi NON Dimostra

È fondamentale comprendere i limiti di questa ricerca:

NON dimostra che gli omega-3 curano la depressione
NON dimostra che gli omega-3 prevengono la depressione
NON suggerisce di usare omega-3 in sostituzione di terapie antidepressive
NON fornisce protocolli terapeutici standardizzati
NON indica che gli omega-3 sono efficaci per tutti i tipi di depressione
NON spiega i meccanismi d’azione con certezza

Eterogeneità degli Studi

La meta-analisi ha evidenziato significativa variabilità tra gli studi:

  • Diversi livelli di qualità metodologica
  • Popolazioni non comparabili
  • Dosaggi estremamente variabili
  • Durate di trattamento diverse
  • Formulazioni e rapporti EPA/DHA differenti

Questa eterogeneità limita la forza delle conclusioni.

Meccanismi Ipotizzati (Non Dimostrati)

I ricercatori hanno proposto alcune ipotesi su come gli omega-3 potrebbero influenzare l’umore:

Ipotesi sulla struttura delle membrane:

  • Gli omega-3 sono componenti delle membrane cellulari
  • Potrebbero influenzare la fluidità delle membrane neuronali
  • Potrebbero facilitare il passaggio di neurotrasmettitori come la serotonina

Ipotesi su flusso sanguigno e metabolismo:

  • Possibile influenza sulla perfusione cerebrale
  • Modulazione di processi infiammatori
  • Interazioni con vie di segnalazione neurochimiche

Importante: Queste sono ipotesi non dimostrate che richiedono ulteriori ricerche per essere validate.

Dosaggi Osservati negli Studi

Range Associato a Osservazioni

Sulla base dell’analisi degli studi inclusi, i ricercatori hanno riportato che:

  • Dosaggi tra 1 e 1,5 grammi al giorno di EPA+DHA sembravano associati a variazioni nei parametri misurati
  • Dosaggi inferiori mostravano associazioni meno consistenti
  • Dosaggi fino a 2,5g/giorno sono stati studiati in alcuni trial

Nota: Questi non sono dosaggi raccomandati per il trattamento della depressione, ma dosaggi utilizzati negli studi di ricerca.

Confronto con Apporti Alimentari Tipici

La maggior parte delle persone non raggiunge questi livelli attraverso l’alimentazione abituale:

  • Una porzione (100g) di salmone contiene circa 250-500mg di EPA+DHA
  • Pesce azzurro (sardine, sgombro, aringhe) hanno contenuti simili
  • Per raggiungere 1-1,5g/giorno servirebbero 2-3 porzioni di pesce grasso al giorno

L’American Heart Association raccomanda 1-2 porzioni di pesce grasso alla settimana per la salute cardiovascolare generale.

Depressione: L’Importanza del Trattamento Professionale

Trattamenti Evidence-Based per la Depressione

La depressione clinica ha trattamenti validati scientificamente:

Psicoterapia:

  • Terapia cognitivo-comportamentale (CBT)
  • Terapia interpersonale
  • Terapie basate sulla mindfulness
  • Altri approcci validati

Farmacoterapia:

  • Antidepressivi (SSRI, SNRI, altri)
  • Prescritti e monitorati da psichiatra
  • Dosaggi personalizzati
  • Effetti valutati nel tempo

Approcci Combinati:

  • Psicoterapia + farmaci quando indicato
  • Modifiche dello stile di vita come supporto
  • Attività fisica regolare
  • Igiene del sonno

Quando Cercare Aiuto Professionale

Consulta immediatamente un medico o psichiatra se:

  • Umore depresso persistente (>2 settimane)
  • Perdita di interesse nelle attività abituali
  • Pensieri di autolesionismo o suicidio
  • Difficoltà significative nel funzionamento quotidiano
  • Isolamento sociale
  • Alterazioni significative di sonno o appetito

In caso di emergenza o pensieri suicidari, contatta immediatamente:

  • Numero unico emergenze: 112
  • Servizi di salute mentale locali
  • Pronto soccorso

Omega-3 e Trattamento della Depressione: Posizione Clinica

Cosa Dicono le Linee Guida Ufficiali

Le principali organizzazioni di salute mentale considerano gli omega-3:

  • Non un trattamento di prima linea per la depressione
  • Possibile approccio complementare solo sotto supervisione medica
  • Area di ricerca interessante ma non conclusiva
  • Non raccomandati come monoterapia (trattamento unico)

Se Stai Seguendo un Trattamento per la Depressione

FONDAMENTALE: Se sei in terapia per depressione:

✓ Non interrompere mai farmaci antidepressivi senza consulto medico
✓ Discuti sempre con psichiatra/medico prima di aggiungere integratori
✓ Gli omega-3 ad alto dosaggio potrebbero interagire con alcuni farmaci
✓ Continua la psicoterapia prescritta
✓ Mantieni i controlli medici programmati
✓ Non cercare “alternative naturali” senza supervisione professionale

Nota sulle interazioni: Gli omega-3 ad alto dosaggio possono influenzare la coagulazione e potrebbero interagire con alcuni farmaci. Sempre consultare il medico.

Alimentazione e Benessere Psicologico: Visione Più Ampia

Pattern Alimentari e Salute Mentale

La ricerca ha studiato vari pattern alimentari in relazione al benessere psicologico:

Dieta Mediterranea:

  • Ricca di pesce, verdure, frutta, olio d’oliva, cereali integrali
  • Alcuni studi osservazionali l’hanno associata a minore incidenza di sintomi depressivi
  • L’effetto è attribuito al pattern complessivo, non a singoli nutrienti

Altri Nutrienti Studiati:

  • Vitamine del gruppo B (B6, B12, folati)
  • Vitamina D
  • Magnesio
  • Zinco
  • Triptofano (precursore serotonina)

Importante: Nessun singolo nutriente è “la soluzione” per la depressione. Il benessere mentale dipende da molteplici fattori biologici, psicologici e sociali.

Fattori dello Stile di Vita

Approccio integrato al benessere psicologico include:

Attività Fisica:

  • Esercizio aerobico regolare (30 min/giorno, 5 volte/settimana)
  • Effetti documentati su umore e sintomi depressivi lievi-moderati
  • Non sostituisce trattamenti professionali nei casi severi

Sonno:

  • Igiene del sonno regolare (7-9 ore/notte)
  • Orari costanti
  • Ambiente favorevole al riposo

Relazioni Sociali:

  • Mantenimento di connessioni sociali significative
  • Riduzione dell’isolamento
  • Supporto sociale

Gestione dello Stress:

  • Tecniche di rilassamento
  • Mindfulness
  • Gestione del tempo e delle priorità

Considerazioni Pratiche sugli Omega-3

Se Stai Considerando l’Integrazione

Prima di assumere integratori di omega-3:

Consulta il Medico se:

  • Assumi farmaci antidepressivi o altri psicofarmaci
  • Hai condizioni mediche preesistenti
  • Assumi anticoagulanti o antiaggreganti
  • Sei in gravidanza o allattamento
  • Stai pianificando interventi chirurgici

Fonti Alimentari

L’approccio prioritario dovrebbe essere l’alimentazione:

Pesci Grassi (2-3 porzioni/settimana):

  • Salmone (selvaggio preferibilmente)
  • Sardine
  • Sgombro
  • Aringhe
  • Acciughe
  • Trota

Fonti Vegetali di ALA:

  • Semi di lino macinati
  • Noci
  • Semi di chia
  • Olio di semi di lino

Nota: L’ALA vegetale deve essere convertito in EPA/DHA con efficienza limitata (5-10%).

Qualità degli Integratori

Se il medico approva l’integrazione, considera:

  • Certificazioni di purezza (IFOS o equivalenti)
  • Test per contaminanti (mercurio, PCB)
  • Dosaggio dichiarato di EPA e DHA
  • Forma trigliceride vs esteri etilici
  • Data di scadenza e indice TOTOX

Limiti e Prospettive di Ricerca

Cosa Rimane da Chiarire

Domande Aperte:

  • Quali sottogruppi di pazienti potrebbero beneficiare maggiormente?
  • Qual è il rapporto ottimale EPA/DHA per la salute mentale?
  • Quale dosaggio e quale durata sono più efficaci?
  • Gli omega-3 sono più utili in depressione lieve, moderata o severa?
  • Come interagiscono con terapie farmacologiche?
  • Quali sono i meccanismi d’azione precisi?

Studi Futuri Necessari:

  • Trial clinici più grandi e di maggiore durata
  • Popolazioni meglio caratterizzate
  • Dosaggi e formulazioni standardizzati
  • Endpoint clinici rilevanti (non solo scale sintomatiche)
  • Valutazione di sicurezza a lungo termine

Personalizzazione della Risposta

Come per molti interventi nutrizionali, la risposta agli omega-3 potrebbe variare individualmente in base a:

  • Fattori genetici
  • Status infiammatorio basale
  • Livelli di omega-3 pre-esistenti
  • Rapporto omega-6/omega-3 nella dieta
  • Microbiota intestinale
  • Altri fattori non ancora identificati

Conclusioni

La meta-analisi pubblicata sul British Journal of Nutrition rappresenta un contributo importante alla comprensione del ruolo potenziale degli omega-3 nel contesto dei sintomi depressivi. I risultati suggeriscono associazioni interessanti che meritano ulteriori approfondimenti.

Punti Chiave da Ricordare:

✓ Ricerca Preliminare

  • Meta-analisi mostra associazioni, non rapporti causali certi
  • Significativa eterogeneità tra studi
  • Necessità di ricerche più rigorose e standardizzate

✓ NON una Cura per la Depressione

  • Gli omega-3 non sostituiscono trattamenti evidence-based
  • La depressione richiede diagnosi e trattamento professionale
  • Psicoterapia e farmacoterapia restano trattamenti di prima linea

✓ Possibile Ruolo Complementare

  • Solo sotto supervisione medica
  • Mai in sostituzione di terapie prescritte
  • Necessità di discutere con psichiatra/medico

✓ Alimentazione Equilibrata Più Importante del Singolo Nutriente

  • Priorità a pattern alimentari salutari complessivi
  • Dieta mediterranea associata a benessere generale
  • Omega-3 sono parte di un quadro nutrizionale più ampio

✓ Approccio Integrato al Benessere Mentale

  • Alimentazione + attività fisica + sonno + relazioni sociali
  • Gestione dello stress
  • Trattamenti professionali quando necessari

Risorse e Supporto

Se pensi di soffrire di depressione o hai bisogno di supporto:

Telefono Amico Italia: 02 2327 2327 (tutti i giorni 10-24)
Numero Verde contro la Depressione: 800 334 343

Servizi Territoriali di Salute Mentale: Contatta il tuo medico di base per riferimento ai servizi locali

Associazioni:

  • Progetto Itaca (supporto salute mentale)
  • Tutti Matti per il Riso ODV

Riferimenti Scientifici

Meta-analisi principale:
British Journal of Nutrition – “Efficacy and safety of omega-3 fatty acids supplementation on depression: a systematic review and dose-response meta-analysis of randomized controlled trials”

Organizzazione Mondiale della Sanità:
Depression – Global Health Topic (who.int)

Studi epidemiologici citati:
The Lancet – “Cross-national comparisons of seafood consumption and rates of bipolar disorders”
JAMA – “Marine Omega-3 Supplementation and Cardiovascular Disease”


Ultima revisione: Gennaio 2026

Disclaimer finale: Questo articolo riporta informazioni su studi scientifici a scopo esclusivamente educativo. Le informazioni fornite non costituiscono consiglio medico, diagnosi o trattamento per la depressione o altri disturbi psichiatrici. La depressione è una condizione medica seria che richiede valutazione e trattamento da professionisti sanitari qualificati. Non utilizzare queste informazioni per autodiagnosi o autotrattamento. Le affermazioni contenute non sono state valutate da AIFA o altre autorità regolatorie e non intendono diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia, inclusa la depressione. Se pensi di soffrire di depressione, contatta immediatamente un medico, psichiatra o psicologo. In caso di pensieri suicidari, chiama il 112 o recati al pronto soccorso.

Omega-3 e dolore: funzionano davvero?

Gli Omega-3 possono aiutare a ridurre l’uso dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).
Per ottenere benefici è però necessario assumerne almeno 3 g al giorno.

Si stima che una persona su cinque viva con dolore cronico (1). 

Quel che è peggio è che molti di questi malati non credono che il trattamento medico possa essere d’aiuto o temono che il trattamento crei più effetti collaterali indesiderati del dolore stesso.

In effetti, molti antidolorifici e farmaci progettati per ridurre l’infiammazione possono causare gravi effetti collaterali come problemi gastrointestinali e dipendenza. Ma esiste un agente antinfiammatorio naturale che può anche aiutare a gestire il dolore, se utilizzato con la giusta dose e qualità.

Olio di pesce Omega-3 per alleviare il dolore

Gli scienziati hanno studiato la relazione tra acidi grassi Omega-3 e riduzione del dolore sin dagli anni ’80 (2). 

Nel corso dei decenni, numerosi studi hanno scoperto che gli integratori di Omega-3 possono aiutare i pazienti a ridurre il bisogno di farmaci antidolorifici.

E’ ormai noto che i benefici degli Omega-3 dipendono dalla dose assunta. 
Per comprendere la quantità di Omega-3 necessari per ottenere risultati per combattere il dolore articolare cronico, diamo un’occhiata ad alcuni studi incentrati sull’artrite reumatoide:

Omega-3 e artrite reumatoide

Uno studio ben progettato, in doppio cieco, controllato con placebo del 2008 ha studiato l’effetto del consumo di 10 capsule di olio di fegato di merluzzo ogni giorno. 
Assumendo 2200 mg di EPA/DHA , un incredibile 65% dei pazienti ha ridotto significativamente il proprio uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) di oltre il 30%. 
Gli autori hanno notato, tuttavia, che molti partecipanti si sono ritirati presto dallo studio perché non amavano ingoiare 10 capsule al giorno e spesso avevano retrogusto di pesce e problemi gastrointestinali (un evento comune con le capsule di olio di pesce non purificato e certificato) (3) .

Analogamente, una meta-analisi del 2012 ha concluso che somministrare ai pazienti affetti da artrite reumatoide almeno 2700 mg di EPA/DHA al giorno per più di tre mesi ha ridotto il fabbisogno di antinfiammatori non steroidei FANS da parte dei pazienti (4).

Inoltre, una meta-analisi del 2017 ha anche concluso che gli integratori di Omega-3 avevano un potenziale terapeutico per ridurre il dolore da artrite reumatoide, con le dosi giornaliere tra 3000 e 6000 mg di Omega-3 che hanno mostrato un effetto maggiore (5). 
Se si utilizzassero capsule di olio di pesce generico, tale dosaggio significherebbe tra le 10 e le 20 capsule al giorno.

Perché gli Omega-3 hanno un impatto sul dolore

Ci sono buone ragioni scientifiche per affermare che gli Omega-3 prendono di mira il dolore cronico. 
In particolare, hanno potenti effetti antinfiammatori e operano su percorsi biochimici simili a quelli degli antidolorifici da banco (8, 9). 
Pertanto, non sorprende che l’assunzione costante di dosi adeguate di Omega-3 possa avere effetti simili a quelli dei FANS.

Inoltre, poiché gli Omega-3 influenzano positivamente il funzionamento cellulare e forniscono numerosi acidi grassi per i nostri batteri intestinali , possono essere in grado di aumentare i benefici di alcuni farmaci (10) e/o ridurre i loro effetti collaterali (ad es. ulcere) (11 ). 
In effetti, alcuni scienziati stanno esplorando il potenziale utilizzo degli Omega-3 per combattere i danni dell’uso di oppioidi (12, 13), sebbene siano ancora necessari studi clinici.

Una dose efficace di Omega-3 è fondamentale

Nonostante l’ampiezza delle prove scientifiche secondo cui gli Omega-3 possonoaiutare ad alleviare il dolore cronico, la maggior parte delle persone non lo sperimenta mai. Perché?

Sebbene gli effetti antidolorifici dell’olio di pesce siano riconosciuti da tempo (14), pochissime persone, inclusi i medici, comprendono che sono necessarie dosi sufficienti per ottenere risultati. 
Pertanto, i pazienti spesso perdono l’opportunità di migliorare la qualità della loro vita perché stanno assumendo quantità troppo basse.

Negli studi di cui sopra, i dosaggi di Omega-3 utilizzati per ottenere risultati antidolorifici variavano tra 2200 e 6000 mg di EPA/DHA al giorno. 
Questa quantità equivale a 170 – 350 grammi di salmone selvaggio, da 8 a 20 capsule di olio di pesce generico, 4 – 8 capsule di A-M B-Well Omega-3 oppure 1-2 cucchiaini da tè di Liquid Gold.

Poiché molte persone trovano difficile mangiare ogni giorno pesce o assumere capsule, l’utilizzo dell’olio di pesce liquido come Liquid Gold può facilitare l’ingestione di una dose efficace di Omega-3. 

Liquid Gold: il modo più semplice per ottenere i tuoi Omega-3 quotidiani

Gli Omega-3 non nagiscono rapidamente, in quanto occorre tempo perchè le loro proprietà benefiche agiscano sull’organismo.

Generalmente si ottengono i migliori effetti quando si assumono 3000 mg di EPA/DHA per un minimo di 12 settimane.
Per raggiungere questa dose occorrono circa 170 g di salmone selvaggio, 5 capsule di A-M B-Well Omega-3 oppure 1 cucchiano da tè (5 ml) di Liquid Gold.

Crediamo fermamente che milioni di persone potrebbero migliorare la qualità della loro vita assumendo dosi adeguate di Omega-3 ogni giorno. 
In qualità di produttori di integratori  certificati a 5 Stelle Ifos, puri al 100%, concentrati, digeribili, convenienti e testati per la radioattività, non vediamo l’ora di aiutarti a vivere una vita migliore.
Puoi acquistarli direttamente sul sito: www.oliodipesce.com

Riferimenti agli studi scientifici:

1. Kuehn, B. (2018). Chronic Pain PrevalenceJAMA, 320(16). 1632.

2. Navarini, L., Afeltra, A., Gallo Afflitto, G., & Margiotta, D. (2017). Polyunsaturated Fatty Acids: Any Role in Rheumatoid Arthritis? Lipids in Health and Disease, 16(1), 197.

3. Galarraga, B., Ho, M., Youssef, H. M., et al. (2008). Cod Liver Oil (N-3 Fatty Acids) as an Non-Steroidal Anti-Inflammatory Drug Sparing Agent in Rheumatoid Arthritis. Rheumatology, 47(5), 665–669.

4. Lee, Y. H., Bae, S. C., Song, G. G. (2012). Omega-3 Polyunsaturated Fatty Acids and the Treatment of Rheumatoid Arthritis: A Meta-Analysis. Archives of Medical Research, 43(5), 356-362.

5. Abdulrazaq, M., Innes, J. K., Calder, P. C. (2017). Effect of ω-3 Polyunsaturated Fatty Acids on Arthritic Pain: A Systematic Review. Nutrition, 39-40: 57-66.

6. Senftleber, N. K., Nielsen, S. M., Andersen, J. R., et al. (2017). Marine Oil Supplements for Arthritis Pain: A Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Trials. Nutrients, 9(1), 42.

7. Sibille, K. T., King, C., Garrett, T. J., et al. (2018). Omega-6: Omega-3 PUFA Ratio, Pain, Functioning, and Distress in Adults With Knee Pain. The Clinical Journal of Pain, 34(2), 182–189.

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9. DiNicolantonio, J. J., O’Keefe, J. H. (2018). Importance of Maintaining Low Omega–6/Omega–3 Ratio for Reducing Inflammation. Open Heart: BMJ, e000946.

10. Laino, C. H., Fonseca, C., Sterin-Speziale, N., Slobodianik, N., Reinés, A. (2010). Potentiation of Omega-3 Fatty Acid Antidepressant-Like Effects with Low Non-Antidepressant Doses of Fluoxetine and Mirtazapine. European Journal of Pharmacology, 648 (1 – 3),117 – 126.

11. Park, J. M., Han, Y. M., Jeong, M. et al. (2015). Omega-3 Polyunsaturated Fatty Acids as an Angelus Custos to Rescue Patients from NSAID-Induced Gastroduodenal Damage. Journal of Gastroenterology, 50, 614–625.

12. Hakimian, J., Minasyan, A., Zhe-Ying, L., et al. 2017). Specific Behavioral and Cellular Adaptations Induced by Chronic Morphine Are Reduced by Dietary Omega-3 Polyunsaturated Fatty Acids. PloS One, 12(4), e0175090.

13. Hakimian, J. K., Dong, T. S., Barahona, J. A., et al. 2019). Dietary Supplementation with Omega-3 Polyunsaturated Fatty Acids Reduces Opioid-Seeking Behaviors and Alters the Gut Microbiome. Nutrients, 11(8), 1900.

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Qual è la dose di Omega-3 per ridurrre il rischio di Alzheimer?

In uno studio pubblicato nell’aprile 2023 su The American Journal of Clinical Nutrition i ricercatori hanno valutato l’associazione tra assunzione di acidi grassi polinsaturi Omega-3, decadimento cognitivo e demenza.

La malattia di Alzheimer, una malattia neurodegenerativa, è molto diffusa tra gli anziani e manca di terapie efficaci, giustificando l’identificazione di fattori di rischio che possono essere modificati per prevenirne e/o ritardarne l’insorgenza.

Gli Omega-3 migliorano lo sviluppo cerebrale e la cognizione e riducono l’infiammazione.
Lo studio ha esaminato se l’assunzione di Omega-3 previene la  malattia di Alzheimer, il declino cognitivo o la demenza.

Sono stati analizzati per sei anni i dati di 1.135 partecipanti di età compresa tra 55 e 90 anni,  e gli individui sono stati sottoposti a valutazione neuropsicologica e cognitiva all’inizio e al termne dello studio.

Tra i partecipanti allo studio, coloro che consumavano Omega-3 da lungo tempo hanno mostrato una riduzione del 64% del rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer

Inoltre i ricercatori hanno evidenziato che l’assunzione di Omega-3 potrebbe prevenire il decadimento cognitivo o la demenza da qualsiasi causa del 20%, in particolare per l’assunzione di acido docosaesaenoico (DHA).

Il rischio di decadimento cognitivo tra gli anziani di età pari o superiore a 65 anni è stato ridotto significativamente del 23%.

Nel complesso, i risultati dello studio hanno mostrato che l’uso di acidi grassi polinsaturi Omega-3 ha ridotto significativamente il rischio di malattia di Alzheimer,  specialmente tra i consumatori a lungo termine.

I risultati della meta-analisi hanno rafforzato la relazione tra Omega-3 e i loro livelli di biomarcatori periferici e demenza, decadimento cognitivo o malattia di Alzheimer.
Questa scoperta si aggiunge ai numerosi studi che hanno dimostrato il ruolo degli Omega-3 nel contrastare la patologia e nel mantenimento della salute cerebrale tramite diversi meccanismi molecolari.

Gli autori hanno proposto che un grammo al giorno potrebbe essere considerato la dose soglia per l’assunzione di Omega-3 per prevenire il decadimento cognitivo.

Da 20 anni A-M B-Well produce integratori di Omega-3 certificati IFOS e SOLO nella forma di trigliceride naturale, la migliore sul mercato.

Puoi acquistarli direttamente dal produttore sul sito: www.oliodipesce.com

L’importanza degli Omega-3 in inverno

In inverno l’importanza degli Omega-3 diventa ancora più evidente.

Infatti, durante questa stagione, il nostro corpo è maggiormente esposto a stress e infezioni, a causa delle basse temperature e dell’aumento delle malattie stagionali.
Gli Omega-3 sono noti per le loro proprietà anti-infiammatorie e per il loro effetto positivo sul sistema immunitario, il che li rende particolarmente utili per aiutare a prevenire e combattere questi problemi di salute.

Inoltre, gli Omega-3 sono importanti per la salute del cuore.
Aiutano a mantenere i livelli di colesterolo e di trigliceridi sotto controllo, e possono anche contribuire a prevenire l’aterosclerosi, una condizione in cui le arterie diventano gradualmente ostruite dall’accumulo di grasso e colesterolo.
Questo è particolarmente importante durante l’inverno, quando l’alimentazione tende ad essere più ricca di grassi e calorie, il che può aumentare il rischio di problemi di salute del cuore.

Gli Omega-3 sono anche importanti per la salute del cervello.
Aiutano a mantenere la funzione cerebrale e possono anche aiutare a prevenire la depressione e l’ansia, condizioni comuni durante l’inverno, soprattutto a causa della mancanza di luce solare e della riduzione dell’attività all’aperto.

Infine, gli Omega-3 sono importanti per la salute della pelle.
Durante l’inverno, la pelle tende ad essere secca e screpolata a causa delle basse temperature e dell’aria secca, e gli Omega-3 possono aiutare a mantenere la pelle idratata.
Questi acidi grassi aiutano infatti a mantenere la barriera lipidica della cute, che è responsabile della sua idratazione e della sua capacità di trattenere l’acqua.
Inoltre, gli omega-3 possono aiutare a ridurre l’infiammazione, che è un fattore importante nello sviluppo di molte condizioni cutanee, come dermatiti e acne.

Dopo quanto tempo si ottengono benefici dagli Omega-3?

OMEGA-3, QUANTO TEMPO PRIMA CHE SIANO EFFICACI

Hai appena iniziato ad assumere integratori di omega-3, ma non vedi ancora alcuna differenza? In questo articolo scoprirai quanto tempo impiegano gli acidi grassi ad agire nel tuo corpo e cosa è importante considerare quando assumi il tuo integratore di olio di pesce per trarne il massimo beneficio. 

SEGNI DI CARENZA DI OMEGA-3
I segni di una carenza di omega-3 possono essere vari e vanno da unghie, capelli e pelle secchi e fragili, a livelli più bassi di concentrazione, nonché maggiori sbalzi d’umore e persino un rischio più elevato di malattie cardiache.
EPA e DHA sono chiamati acidi grassi essenziali, perché il nostro corpo non può produrli da solo, ma dobbiamo assumerli attraverso fonti esterne. 

COME AUMENTARE L’ASSUNZIONE DI OMEGA-3
EPA e DHA si trovano naturalmente nei pesci grassi che vivono in acque fredde, come salmone, acciughe o sgombri. Questi tipi di pesce contengono alti livelli di EPA e DHA e sono molto salutari. Tuttavia, potrebbe non essere facile consumare regolarmente pesce fresco, quindi assumere un integratore di omega-3 può essere una buona alternativa. 
Quindi, il modo più semplice per aumentare l’assunzione di omega-3 è iniziare a utilizzare un integratore di omega-3 su base giornaliera. Ma attenzione che gli effetti non saranno istantanei. Ed ecco perché.

QUANTO TEMPO CI VUOLE PER FARE EFFETTO?
Mentre ci vogliono solo tre o quattro ore perché gli acidi grassi omega-3 raggiungano il tuo sangue dopo aver assunto un integratore, gli effetti di lunga durata possono richiedere più tempo per manifestarsi.
Entro 24 ore dall’assunzione, DHA ed EPA si accumulano nelle membrane dei globuli rossi, che poi li trasportano in tutto il corpo, soprattutto negli organi che ne hanno più bisogno, come il cervello e il cuore.
Il tempo necessario perché inizino a sentirsi dei benefici dipende anche dalla concentrazione di EPA e DHA nell’olio di pesce e dalla qualità complessiva del tuo integratore.
Può essere necessario fino a un mese per raggiungere livelli ottimali di EPA e DHA nel sangue, ma per il cervello e il cuore possono essere necessari fino a 3 mesi.
Se si stanno assumendo per migliorare l’umore o per il trattamento del dolore, possono essere necessari fino a 6 mesi prima che gli omega-3 inizino ad avere effetto.
Quindi l’assunzione di integratori di omega-3 non è una soluzione rapida, ma una soluzione a lungo termine, che incoraggia anche a compiere passi verso uno stile di vita più sano.

QUANTI OMEGA-3 ASSUMERE
Il Dr. Barry Sears, una delle maggiori autorità nel campo degli effetti dell’alimentazione sul sistema ormonale, nel suo libro “Toxic Fat – Magri per Sempre” edito in Italia da Sperling & Kupfer fornisce una stima approssimativa della dose di EPA e DHA (i principali Omega-3) da assumere ogni giorno.
Le sue indicazioni sono riassunte in questa tabella:

– nessuna patologia: 2,5 grammi di Omega-3 EPA e DHA al giorno
– sovrappeso, obesità, diabete di tipo I e II, patologie cardiache, prima di iniziare una dieta dimagrante: 5 grammi di Omega-3 EPA e DHA al giorno
– dolore cronico: 7,5 grammi di Omega-3 EPA e DHA al giorno
– disturbi neurologici: 10 grammi di Omega-3 EPA e DHA al giorno

Sears fa notare che per raggiungere le quantità indicate con l’alimentazione sarebbe necessario mangiare grandi quantità di pesce, esponendosi così anche al rischio degli inquinanti marini come il mercurio, altamente tossico.
Consiglia quindi di utilizzare degli integratori certificati da IFOS a 5 stelle per concentrazione e purezza, in modo da avere quantità certificate di omega-3 senza preoccuparsi degli inquinanti.
Gli integratori A-M B-Well corrispondono pienamente per le eccezionali caratteristiche di concentrazione, purezza e freschezza certificate per TUTTI i lotti da International Fish Oil Standards alle raccomandazioni del Dr. Sears.
Inolre sono prodotti nella forma di trigliceride naturale (TG) ad alta biodisponibilità, quindi servono meno capsule per ottenere benefici.

Le quantità indicate da Sears possono essere convertite in:
4 capsule PGFO oppure 1 cucchiaino da 4 ml di Liquid Gold per assumere 2,5 grammi di Omega-3, 8 capsule PGFO oppure 1 cucchiaio da 8 ml per assumere 5 grammi di Omega-3,
12 capsule PGFO oppure (1 cucchiaio e mezzo, totale 12 ml) di Liquid Gold per assumere 7,5 grammi di Omega-3,
16 capsule PGFO oppure 2 cucchiai (totale 16 ml) di Liquid Gold per assumere 10 grammi di Omega-3.

PER QUANTO TEMPO UTILIZZARE GLI INTEGRATORI
Nel caso che l’integratore utilizzato fosse di tipo generico, e quindi sprovvisto di certificazione IFOS che ne attesti purezza, concentrazione e freschezza, sarebbe senza dubbio opportuno effettuare delle pause tra i cicli di integrazione.

Questo a causa di inquinanti tossici quali mercurio, diossine, pcb e arsenico, presenti nell’olio di pesce economico e non distillato molecolarmente, che si possono accumulare nel tuo organismo raggiungendo nel tempo dosaggi in grado di provocare patologie anche molto serie.

Se invece stai utilizzando un olio di pesce di altissima qualità con certificazione IFOS a 5 stelle come quello prodotto da A-M B-Well, il problema degli inquinanti non esiste, in quanto la distillazione molecolare multipla porta ad avere un prodotto ad altissima concentrazione e purezza.

Il Dr. Barry Sears, sostiene che l’integrazione di omega-3 dovrebbe essere fatta per tutta la vita, in quanto dopo poche settimane di interruzione dell’assunzione di omega-3 i loro effetti benefici spariscono.

QUANDO PRENDERLO
Affinché il tuo corpo sia in grado di assorbire correttamente l’integratore di omega-3, dovrebbe essere assunto insieme a un pasto grasso. Questo è importante in quanto il nostro corpo ha bisogno di grassi extra per rilasciare gli enzimi corretti, che scomporranno e assorbiranno gli acidi grassi.
Questo è il motivo per cui potrebbe non essere l’opzione migliore assumere il supplemento con la colazione, quando le persone in genere mangiano solo un piccolo pasto. 

Sapendo che occorre del tempo perchè si possano manifestare i benefici degli omega-3, è importante essere coerenti e assumerli per un periodo di almeno tre mesi, per vedere i risultati. Il modo migliore per continuare a prendere il tuo integratore su base giornaliera è trasformarlo in un’abitudine, che funziona meglio se lo integri in una routine che hai già, in modo da ricordarsi di assumerlo.

CONCLUSIONE
Possono essere necessarie fino a 6 settimane per notare i primi benefici degli omega-3.
È importante assumere regolarmente gli integratori, assumerne la giusta quantità e alla stessa ora ogni giorno.
Ecco i punti principali di questo articolo
    * Sii paziente, possono essere necessarie da 6 settimane a 6 mesi affinché il supplemento mostri il suo pieno impatto
    * Scegli un integratore con concentrazione, purezza e freschezza certificata da Ifos,
    * Prendi l’integratore insieme a un pasto grasso per un migliore assorbimento
    

A-M B-WELL l’unico integratore di Omega-3 Certificato a 5 Stelle Ifos, Puro al 100%, Concentrato, Digeribile, Conveniente e Testato per la Radioattività.

Omega-3: un aiuto per la congiuntivite allergica

Piante che fioriscono, clima mite, tripudio di colori e il risveglio della natura: è la primavera, una rinascita dopo il lungo periodo invernale che invita grandi e piccini a trascorrere maggior tempo all’aria aperta.
Per molti, però stare fuori può diventare un problema: sono infatti circa 20 milioni le persone che in Italia soffrono di disturbi legati alle allergie stagionali.

Secondo uno studio della giapponese Juntendo University, gli Omega-3 attenuano la congiuntivite allergica, sia nelle fasi iniziali che tardive, attraverso la loro attività antinfiammatoria.

La congiuntivite allergica è un processo infiammatorio a carico della congiuntiva indotto da un qualsiasi allergene, sia questo una sostanza chimica (es. soluzioni delle lenti a contatto) o naturale (es. pollini).

I ricercatori dell’università hanno condotto uno studio su cavie a cui era stata fornita un’alimentazione ricca di Omega-3 o Omega-6.
Nel gruppo che ha ricevuto Omega-3 è risultato soppresso completamente il prurito associato alla congiuntivite allergica, mentre nel gruppo che ha ricevuto Omega-6 il sintomo si è presentato normalmente.

Gli autori hanno concluso: “Questo studio ha rivelato che gli acidi grassi Omega-3 alleviano la congiuntivite allergica sia nelle fasi iniziali che tardive sopprimendo la produzione di vari mediatori lipidici pro-infiammatori.  L’utilizzo di Omega-3 nell’alimentazione può essere un approccio sicuro e pratico per la prevenzione e la terapia della congiuntivite allergica.”

Fonte : Federation of American Societies for Experimental Biology Journal

Gli Omega-3 combattono l’ansia in 4 modi diversi

Una review condotta dai ricercatori del City College di New York ha evidenziato quattro modalità di azione con cui gli Omega-3 possono alleviare i sintomi di ansia.

Sono stati esaminati 6 studi precedenti, per un totale di 496 partecipanti.
La ricerca ha evidenziato quattro effetti benefici degli Omega-3 che portano al miglioramento della sintomatologia ansiosa.

– Il primo è il ben noto effetto antinfiammatorio degli Omega-3, in quanto l’infiammazione è un potente induttore di molte malattie, alcune delle quali anche gravi.
Molti disturbi psichici e problemi mentali fanno spesso parte di una condizione di infiammazione diffusa in cui gli ovvi sintomi fisici si sommano a quelli neurologici.

– Il secondo fattore anti-ansia è l’effetto degli Omega-3 sul BDNF, una importante proteina che stimola la creazione di nuove cellule cerebrali.
Il BDNF è anche molto importante per il mantenimento e la salute dei neuroni già esistenti; inoltre il sistema nervoso periferico degenera rapidamente senza il sostegno del BDNF.
Gli Omega-3 sono associati a livelli più alti di questa proteina.

– Il terzo effetto con cui gli Omega-3 contrastano l’ansia è attraverso la significativa riduzione dei livelli di cortisolo, il principale ormone dello stress.
Elevati livelli di cortisolo interferiscono anche con l’apprendimento e la memoria, abbassano le funzioni del sistema immunitario e la densità ossea, incrementano l’aumento di peso, la pressione sanguigna, il colesterolo, le malattie cardiache.

– Infine il quarto modo con cui gli Omega-3 ci proteggono dall’ansia è grazie alla modulazione della variabilità del battito cardiaco.
Una minore variabilità (il tempo tra i battiti del cuore) è associata a livelli più alti di ansia, oltre che essere associata ad un aumento della mortalità totale, della morte improvvisa e degli eventi aritmici.

Uno degli studi presi in esame per la review (una ricerca di Janice Kiecolt-Glaser e colleghi dell’Ohio State University) dimostra che una dose giornaliera di 2,5 grammi di Omega-3 riduce del 20% i sintomi dell’ansia.
2,5 g di Omega-3 equivalgono a circa 3 capsule di PGFO capsule e mezzo cucchiaino di Liquid Gold.

Fonte in inglese: Nutritional Neuroscience

Omega 3, scudo contro le allergie

Uno studio dell’Università di Goteborg (Svezia) su 8.000 bambini ha verificato quali sono gli alimenti che possono ridurre l’incidenza di rinite allergica.

Il pesce, grazie all’effetto immunomodulante degli Omega-3, è risultato il più efficace.
Nella ricerca, pubblicata sulla rivista medica Pediatric Allergy and Immunology, i bambini sono stati tenuti sotto osservazione fino all’età di dodici anni, ed il 22% di loro hanno sviluppato una rinite allergica.
Tuttavia, fra chi aveva mangiato pesce almeno una volta al mese dal primo anno di vita, la percentuale di rinite allergica era significativamente più bassa.

La ricercatrice Emma Goksör ha spiegato chei grassi assunti determinano la qualità della risposta immunitaria agli allergeni, e quelli del pesce agiscono in maniera positiva.
In particolare il merito è degli Omega 3 che sono immunomodulanti, in altre parole sono grassi che regolano il sistema immunitario.

Già in passato alcuni studi avevano preso in considerazione l’ipotesi che l’alimentazione potesse avere un ruolo chiave nella presenza delle allergie.
Uno studio dell’Università di Stoccolma è giunto alle stesse conclusioni. La ricerca ha esaminato l’effetto di pesci come il salmone, ricchi di Omega 3, sullo sviluppo di oltre 4.000 bambini dalla nascita fino agli 8 anni.
È stato scoperto che a un maggior consumo di pesce corrispondeva un minor pericolo di sviluppare allergie.

Un’assunzione precoce e regolare di pesce svolge, grazie agli Omega-3, un effetto favorevole nella prevenzione delle allergie.

 Fonte in inglese: PUBMED US National Library of Medicine