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Anziani forti e agili con gli Omega-3

Anziani forti e agili con gli Omega-3
Anziani forti e agili con gli Omega-3

Secondo una ricerca pubblicata su The Journals of Gerontologyconsumare più pesce azzurro o integratori di olio di pesce può aiutare a prevenire la fragilità negli anziani.

“La fragilità è una sindrome geriatrica comune caratterizzata da perdita di peso involontaria, spossatezza, ritmo di camminata lento, scarsa attività fisica e scarsa forza di presa, che si traduce in esiti avversi per la salute tra cui cadute, fratture, ricovero ospedaliero, disabilità e morte”, hanno osservato i ricercatori.
“Con l’invecchiamento della popolazione, la percentuale della fragilità aumenta rapidamente, variando dal 12% al 24% in 62 paesi in tutto il mondo”.

Lo studio trasversale si è basato sui dati della Biobank del Regno Unito, un’ampia coorte di partecipanti di età compresa tra 40 e 69 anni, reclutati da 22 centri di valutazione tra marzo 2006 e dicembre 2010 in Inghilterra, Scozia e Galles.

La fragilità è stata definita utilizzando un indice modificato del Cardiovascolare Health Study, mentre i livelli plasmatici di omega-3 sono stati misurati mediante risonanza magnetica nucleare e tramite un questionario sulla frequenza alimentare.

L’incidenza della fragilità era inversamente associata ai livelli di omega-3, al consumo di pesce azzurro e all’uso di integratori di olio di pesce”, hanno riferito i ricercatori.

Il dottor William Harris, capo del Fatty Acid Research Institute ed editor dell’articolo, ha affermato che il contenuto ideale di omega-3 nei globuli rossi dovrebbe essere maggiore dell’8%.
Se i tuoi globuli rossi contengono il 4% di omega-3 (un livello basso) e vuoi arrivare all’8% in circa quattro mesi, hai bisogno di circa 1.400 mg al giorno di Omega-3 EPA+DHA sotto forma di trigliceridi naturali (forma TG come i prodotti A-M B-Well, ndr), mentre saranno necessari circa 2000 mg al giorno se assumi omega-3 sotto forma di estere etilico (EE, forma sintetica a minore biodiponibilità presente in altri integratori),” ha aggiunto.

“Considerando questi risultati insieme ai dati che mostrano che livelli più elevati di omega-3 sono fortemente legati a una maggiore longevità, la necessità di ottimizzare i livelli ematici di acidi grassi omega-3, attraverso la dieta o l’integrazione, è ancora più acuta”, ha concluso il dott. Harris.

Per assumere i 1400 mg di omega-3 citati dal Dott. Harris, è necessario mangiare ogni giorno ad esempio un filetto di salmone da 100 g, oppure assumere 2 capsule di Omega-3 A-M B-Well, equivalenti a mezzo cucchiaino da tè di Liquid Gold.

Gli Omega-3 riducono del 17% il rischio di ictus

Omega-3: alleati contro l’ictus
Omega-3: alleati contro l’ictus

Uno studio internazionale con oltre 180.000 partecipanti ha dimostrato che gli omega-3 possono proteggere dal rischio di ictus, la 3° causa di morte nonché la principale causa di invalidità permanente e/o disabilità nei paesi industrializzati.

Secondo la World Stroke Organization, un adulto su quattro subirà un ictus nel corso della propria vita, con un aumento dell’incidenza del 50% negli ultimi 20 anni e la seconda causa di morte a livello mondiale dopo le malattie cardiache.

Lo studio

Lo studio, pubblicato sulla rivista Stroke, ha anche smentito il timore che gli omega-3 possano favorire le emorragie cerebrali grazie al loro effetto fluidificante sul sangue.

Gli autori dello studio, tra cui il dottor William Harris, presidente del Fatty Acid Research Institute, hanno analizzato i livelli di omega-3 nel sangue e nei tessuti dei partecipanti, più di 183.000 soggetti provenienti da 15 paesi diversi, tra cui l’Italia.

Hanno scoperto che chi aveva i livelli più alti di omega-3 aveva il 17% in meno di probabilità di avere un ictus rispetto a chi ne aveva di meno.

Questo valeva sia per l’ictus ischemico, causato da un’ostruzione dei vasi sanguigni che irrora il cervello, che per l’ictus emorragico, causato da una rottura dei vasi sanguigni.

La parola agli scienziati autori della ricerca

Il dottor Harris ha spiegato che gli omega-3 potrebbero prevenire l’ictus rendendo il sangue più fluido, come fa l’aspirina, e riducendo l’infiammazione e i grassi nel sangue.

“Questi risultati sono estremamente entusiasmanti perché l’ictus è un evento devastante, che cambia drasticamente il percorso della vita delle persone, quindi trovare modi nutrizionali per ridurre il rischio di ictus che non richiedano farmaci è un’informazione importante e utile”, ha aggiunto.
“L’aumento dei livelli di omega-3 può essere ottenuto semplicemente mangiando più pesce ricco di omega-3 e/o assumendo integratori di omega-3”, ha spiegato il dottor Harris.
Il dottor Harry Rice, vicepresidente dell’Organizzazione globale per gli Omega-3 EPA e DHA, ha commentato che lo studio era molto solido e confermava i benefici degli omega-3 per la salute cardiovascolare. Ha aggiunto che era importante assumere abbastanza omega-3 nella dieta, sia mangiando pesce che prendendo integratori.

I punti essenziali

Livelli più alti di Omega-3 nel sangue significa un rischio minore del 17% di avere un ictus.
Gli omega-3 rendono il sangue più fluido, come fa l’aspirina, e riducono l’infiammazione e i grassi nel sangue.


Se la tua alimentazione è carente di Omega-3, con una sola capsula di A-M B-Well Omega-3 ti assicuri ben 600 mg di Omega-3 EPA e DHA ad alta biodisponibilità e certificati da IFOS per purezza, concentrazione, freschezza e radioattività.
Un solo cucchiaino da tè di Liquid Gold apporta invece ben 3000 mg di Omega-3 EPA e DHA.
Se volessi provare ad ottenere quella quantità solo dal cibo, finiresti per mangiare un pesce (intero) al giorno.

Gli Omega-3 per un Anno di Salute e Vitalità!

Inizia il 2024 con il benessere che meriti!

Un nuovo anno è l’occasione perfetta per prenderti cura di te e del tuo benessere psicofisico.
A-M B-Well è al tuo fianco in questa sfida, offrendoti integratori di Omega-3 di altissima qualità, sicuri, sostenibili e scientificamente provati; grassi “buoni” che spesso purtroppo mancano nella nostra alimentazione.
Scopri come gli Omega-3 possono aiutarti a migliorare la tua salute e il tuo umore per avere un 2024 al top!

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Gli Omega-3 per un Anno di Salute e Vitalità!

Gli Omega-3: i grassi che fanno bene al tuo cuore, al tuo cervello e alla tua vista

Gli Omega-3 sono grassi polinsaturi che hanno molti benefici per il tuo benessere.
A differenza dei grassi saturi, che rendono le membrane cellulari rigide e ostacolano le funzioni vitali, gli Omega-3 le rendono fluide e facilitano la trasmissione dell’impulso nervoso, la regolazione ormonale, la difesa immunitaria e molto altro.
Anche alcuni pesci, come il salmone, hanno le membrane cellulari fluide grazie agli Omega-3, e per questo riescono a vivere in acque fredde e profonde.

Gli Omega-3 hanno anche un’azione antinfiammatoria, che li rende preferibili ad altri grassi polinsaturi, come gli Omega-6.
Gli Omega-3 infatti regolano l’attività delle cellule immunitarie e producono molecole che attenuano o spengono l’infiammazione.
Questo ti aiuta a prevenire o alleviare diverse condizioni associate a un’infiammazione cronica, come l’artrosi, le malattie cardiovascolari, il diabete, l’obesità e persino il Covid-19.
Gli Omega-3 quindi ti proteggono dalle minacce per la tua salute e ti fanno sentire meglio. Infatti, tra i molti benefici per il tuo benessere dimostrati da decenni di ricerche scientifiche, gli Omega-3:

  • aiutano il cervello e la vista a svilupparsi e a funzionare bene;
  • proteggono il cuore e il sistema circolatorio;
  • regolano i livelli di trigliceridi e la pressione del sangue.

Questi effetti ti fanno vivere meglio ogni giorno, fornendo alle tue cellule l’ossigeno e i nutrienti di cui hanno bisogno e rendendo più produttive le tue giornate.

Purtroppo, spesso non assumiamo abbastanza Omega-3, perché la nostra alimentazione è ricca di grassi saturi e di Omega-6, che hanno un’azione infiammatoria.
Gli Omega-6 si trovano in molti oli vegetali, nella frutta secca e nei prodotti industriali.
Se consumiamo troppi Omega-6 e pochi Omega-3, il nostro organismo si infiamma e si ammala.
Per evitare questo problema, dobbiamo aumentare il consumo di Omega-3, sostituendo i grassi saturi con fonti di Omega-3, come il pesce grasso.
Il pesce grasso contiene EPA e DHA, le forme attive di Omega-3, che il nostro organismo usa direttamente.
Altre fonti, come le noci e i semi di lino, contengono ALA, il precursore di EPA e DHA, che però il nostro organismo trasforma con difficoltà e in modo insufficiente.

Se la tua alimentazione è carente di Omega-3, con una sola capsula di A-M B-Well Omega-3 ti assicuri ben 600 mg di Omega-3 EPA e DHA ad alta biodisponibilità e certificati da IFOS per purezza, concentrazione, freschezza e radioattività. Un solo cucchiaino da tè di Liquid Gold apporta invece ben 3000 mg di Omega-3 EPA e DHA. Se volessi provare ad ottenere quella quantità solo dal cibo, finiresti per mangiare un pesce (intero) al giorno.

5 errori che le persone commettono quando assumono Omega-3

Se stai già assumendo un prodotto A-M B-Well, sei sicuramente un consumatore consapevole e presti attenzione ai dettagli.
Ti rendi conto che affinché un Omega-3 sia efficace, hai bisogno di un prodotto di alta qualità che sia fresco, concentrato, biodiposnibile e certificato per la sua purezza.

Dopo due decenni in cui ho lavorato nel campo dell’olio di pesce, tuttavia, vedo ancora molti clienti commettere errori quando assumono i loro Omega-3.

Errori che in realtà impediscono loro di sperimentare i benefici a livello cerebrale, articolare e cardiovascolare di questi potenti acidi grassi.

Ecco i 5 errori che le persone commettono quando assumono Omega-3 e come correggerli.

1) Assumere la dose sbagliata di olio di pesce

“Prendere un po’ di Omega-3 è meglio di niente”
AlcunI clienti confessano di assumere intenzionalmente una dose inferiore a quella raccomandata perché il prodotto è costoso e stanno cercando di farlo durare più a lungo.
Sfortunatamente, non ci sono molte ricerche che dimostrino che “ assumere un po’ di Omega-3 è meglio di niente”.

Infatti, per vedere effetti benefici è necessario mantenere una certa dose soglia.
Dalla salute del cervello alla gestione del dolore cronico , gli studi hanno costantemente dimostrato che dosi più elevate di olio di pesce sono vitali per ottenere risultati.

Riepilogo: per ottenere un ritorno sul tuo investimento in Omega-3, assicurati di assumere una dose efficace.
Per gli adulti che assumono 3 capsule di A-M B-Well Omega-3 oppure 1 cucchiano da tè di Liquid Gold si è sicuri di essere sulla buona strada se il flacone termina in circa 1 mese.

2) Lasciare irrancidire l’olio di pesce

La freschezza dell’olio di pesce è importante sia per ragioni di sicurezza che di efficacia.
Trovare un prodotto certificato per la sua freschezza è fondamentale, ma i clienti devono anche capire in che modo le loro azioni possono influire sulla sua freschezza.
L’ossigeno è il principale responsabile dell’ossidazione dell’olio di pesce .
Mentre il prodotto in capsule rimane protetto al loro interno, una volta aperto un flacone di Liquid Gold ed esposto l’olio all’ossigeno, dopo circa 5 settimane inzierà a diventare rancido.
Se l’olio ha iniziato ad avere un sapore e un odore sgradevole di pesce, procurati un nuovo flacone.

Riepilogo: una volta aperta un flacone di Liquid Gold, consumalo entro 4 – 5 settimane. Per allungare la scadenza puoi conservare i flaconi di Liquid Gold non aperti nel congelatore per un massimo di 6 mesi.
Il prodotto in capsule può essere invece conservato tranquillamente a una temperatura ambiente di 25° dopo l’apertura.

3) Assumere Omega-3 a stomaco vuoto

Puoi assumere l’olio di pesce senza problemi, in qualsiasi momento della giornata,.
Tuttavia, ti sconsiglio l’assunzione di olio di pesce a stomaco vuoto per due motivi principali: il primo è che gli integratori di Omega 3 sono più facilmente assimilabili se vengono digeriti con altri alimenti anziché a stomaco vuoto.
In secondo luogo, se assunti contemporaneamente ad altri alimenti, gli Omega-3 vengono assorbiti meglio perché i grassi del pasto consentono l’attivazione degli enzimi pancreatici.

Il consiglio quindi è di assumerii durante i pasti per favorirne un migliore assorbimento e per migliorare la biodisponibilità degli acidi grassi Omega-3.
Se utlizzi le capsule puoi suddividerle tra i pasti oppure ingerirle tutte insieme.

Riepilogo: non esiste un orario perfetto per assumere l’olio di pesce.
Però ricorda che gli Omega-3 vengono assorbiti meglio se consumati subito prima, durante o subito dopo un pasto. Se hai problemi di digestione, il momento ideale è subito prima di un pasto.

4) Non assumere costantemente olio di pesce

Sviluppare una nuova routine può essere complicato.

A volte sento clienti che saltano deliberatamente l’assunzione di Omega-3 nei fine settimana, quando la scuola non è aperta, mentre sono in vacanza, ecc. Anche se posso capire l’impulso di risparmiare denaro o concedersi una “giornata di sgarro”, non lo consiglio. Ecco perché:

Innanzitutto, saltare regolarmente la dose giornaliera di Omega-3 aumenta la probabilità di dimenticarsene del tutto. In secondo luogo, è più probabile che non sentirai la differenza perché stai impedendo al tuo corpo di accumulare una scorta adeguata. Gli Omega-3 sono parte integrante del sano funzionamento di tutte le nostre cellule . Per questo motivo si esauriscono rapidamente. Per svolgere al meglio il loro ruolo, le nostre cellule necessitano di un apporto regolare di questi acidi grassi (e le tipiche “ alimentazioni occidentali ” semplicemente non ne forniscono abbastanza).

Non sto dicendo che se salti un giorno, sarai condannato a una vita di perpetua nebbia cerebrale e articolazioni doloranti. Ma sto dicendo che se stai investendo per la prima volta in un prodotto Omega-3 di qualità, non privarti intenzionalmente di buoni risultati.

Riepilogo: è meglio assumere l’olio di pesce ogni giorno. Costruisci una routine assumendo la dose ogni giorno alla stessa ora, impostando un promemoria sul telefono o aggiungendo un post-it al frigorifero. Se viaggi regolarmente per lavoro o per piacere, A-M B-Well capsule è sicuramente la soluzione migliore, in quanto Liquid Gold ha bisogno di essere tenuto in frigorifero dopo l’apertura.


Con il tempo, la costanza e l’attenzione nell’assumere una dose giornaliera efficace, sono certa che otterrai benefici significativi.

Anne-Marie Blacker
Presidente e Fondatrice
A-M B-Well Inc.

Qual è la dose di Omega-3 per ridurrre il rischio di Alzheimer?

In uno studio pubblicato nell’aprile 2023 su The American Journal of Clinical Nutrition i ricercatori hanno valutato l’associazione tra assunzione di acidi grassi polinsaturi Omega-3, decadimento cognitivo e demenza.

La malattia di Alzheimer, una malattia neurodegenerativa, è molto diffusa tra gli anziani e manca di terapie efficaci, giustificando l’identificazione di fattori di rischio che possono essere modificati per prevenirne e/o ritardarne l’insorgenza.

Gli Omega-3 migliorano lo sviluppo cerebrale e la cognizione e riducono l’infiammazione.
Lo studio ha esaminato se l’assunzione di Omega-3 previene la  malattia di Alzheimer, il declino cognitivo o la demenza.

Sono stati analizzati per sei anni i dati di 1.135 partecipanti di età compresa tra 55 e 90 anni,  e gli individui sono stati sottoposti a valutazione neuropsicologica e cognitiva all’inizio e al termne dello studio.

Tra i partecipanti allo studio, coloro che consumavano Omega-3 da lungo tempo hanno mostrato una riduzione del 64% del rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer

Inoltre i ricercatori hanno evidenziato che l’assunzione di Omega-3 potrebbe prevenire il decadimento cognitivo o la demenza da qualsiasi causa del 20%, in particolare per l’assunzione di acido docosaesaenoico (DHA).

Il rischio di decadimento cognitivo tra gli anziani di età pari o superiore a 65 anni è stato ridotto significativamente del 23%.

Nel complesso, i risultati dello studio hanno mostrato che l’uso di acidi grassi polinsaturi Omega-3 ha ridotto significativamente il rischio di malattia di Alzheimer,  specialmente tra i consumatori a lungo termine.

I risultati della meta-analisi hanno rafforzato la relazione tra Omega-3 e i loro livelli di biomarcatori periferici e demenza, decadimento cognitivo o malattia di Alzheimer.
Questa scoperta si aggiunge ai numerosi studi che hanno dimostrato il ruolo degli Omega-3 nel contrastare la patologia e nel mantenimento della salute cerebrale tramite diversi meccanismi molecolari.

Gli autori hanno proposto che un grammo al giorno potrebbe essere considerato la dose soglia per l’assunzione di Omega-3 per prevenire il decadimento cognitivo.

Da 20 anni A-M B-Well produce integratori di Omega-3 certificati IFOS e SOLO nella forma di trigliceride naturale, la migliore sul mercato.

Puoi acquistarli direttamente dal produttore sul sito: www.oliodipesce.com

Gli Omega-3 potrebbero ridurre la gravità del COVID-19

Già in passato alcuni studi avevano portato alla luce l’esistenza di un’associazione tra l’assunzione di integratori di Omega 3 e alcuni aspetti del COVID-19.

Ad esempio uno studio pubblicato sulla rivista Nutrients  da un gruppo di ricercatori dell’Università di Tor Vergata di Roma e dell’Università di Messina ha rilevato che  l’assunzione di integratori di Omega 3 è associata a minori effetti collaterali dei vaccini.

Invece una ricerca pubblicata sulla rivista Prostaglandins, Leukotrienes and Essential Fatty Acids evidenziava come le persone con elevati livelli di Omega-3 nel sangue potrebbero avere un rischio di morte inferiore per infezione Covid-19

Nuove conferme sono arrivate da uno studio pubblicato il 2 febbraio 2023 sull’American Journal of Clinical Nutrition (AJCN), in cui si riporta che gli acidi grassi Omega-3, in particolare EPA e DHA, potrebbero essere protettivi contro l’infezione da SARS-CoV-2 e contro i relativi esiti gravi della malattia.

«Questi risultati supportano la pratica di aumentare il consumo di integratori di olio di pesce o pesce grasso come potenziale strategia di riduzione del rischio per il COVID-19», ha affermato William Harris della University of South Dakota, autore principale dello studio.
I ricercatori hanno valutato il rischio per test positivo, ricovero e morte per COVID-19 in funzione dei livelli plasmatici di DHA in 110.584 soggetti (con ricovero e decesso) e 26.595 soggetti sottoposti a test (risultato positivo del test PCR COVID-19) inseriti nella UK Biobank.

I livelli di Omega-3 DHA sono stati misurati attraverso spettroscopia di risonanza magnetica nucleare e convertiti in indice Omega-3 per l’analisi.
I soggetti con i livelli più alti di Omega-3 mostravano il 21% di probabilità in meno di risultare positivi rispetto a quelli livelli più bassi di Omega-3.
Inoltre, avevano anche il 26% di probabilità in meno di essere ricoverati in ospedale.

Gli esperti sottolineano che la Corea del Sud e il Giappone hanno segnalato una gravità estremamente bassa della malattia COVID-19 e che i livelli di Omega-3 nel sangue degli individui sani sudcoreani e giapponesi sono all’incirca il doppio rispetto a quelli nelle popolazioni occidentali.

In un editoriale di accompagnamento, Philip Calder della University of Southampton sostiene che si dovrebbe incoraggiare il consumo di più acidi grassi Omega-3 a catena lunga (EPA e DHA) come strategia per ridurre l’impatto dell’attuale pandemia da SARS-CoV-2 e di futuri focolai di infezione da virus respiratorio.

Se la tua alimentazione è carente di Omega-3, con una sola capsula di A-M B-Well Omega-3 ti assicuri ben 600 mg di Omega-3 EPA e DHA ad alta biodisponibilità e certificati da IFOS per purezza, concentrazione, freschezza e radioattività.
Un solo cucchiaino da tè di Liquid Gold apporta invece ben 3000 mg di Omega-3 EPA e DHA.

Con Quanto Olio di Pesce Riduci il Rischio di Infarto del 50%?

Il prestigioso New England Journal of Medicine ha pubblicato due importanti studi indipendenti su larga scala che confermano gli effetti benefici degli Omega-3 di origine marina nella prevenzione dell’infarto e altri gravi eventi cardiovascolari.

Negli studi, presentati all’American Heart Association Scientific Sessions 2018, sono stati coinvolti oltre 33 mila persone.

Nella prima ricerca, denominata VITAL, sono stati controllati gli effetti degli Omega-3 negli uomini sopra i 50 e nelle donne sopra i 55 anni senza malattie cardiovascolari.
Il trattamento ha previsto l’assunzione quotidiana di 1 g di olio di pesce ad alta concentrazione e purezza  per circa 5 anni.
I risultati mostrano come l’integrazione con Omega 3 riduce del 28% il rischio di infarto del miocardio, del 50% il rischio di infarti fatali e del 17% il rischio di coronaropatie.

Il secondo studio (REDUCE-IT) ha invece evidenziato che, nei pazienti con trigliceridi alti, assumere Omega 3 riduce del 31% il rischio di infarto del miocardio, del 28% il rischio di ictus, del 20% il rischio di morire per cause cardiovascolari e del 13% la mortalità totale.

La Dott.ssa JoAnn E. Manson, autrice dello studio VITAL, ha affermato che “a trarre maggiori benefici dagli integratori di Omega 3 è stato chi mangiava poco pesce. Pensiamo che sia ragionevole parlare con il proprio medico della possibilità di assumere questi integratori”.

Basta quindi anche un solo grammo di olio di pesce ad alta concentrazione e purezza (equivalente ad 1 capsula di A-M B-Well PGFO oppure 1 ml di Liquid Gold) al giorno per ottenere i benefici descritti negli studi.

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Fonti in inglese:
Studio VITAL 
Studio REDUCE-IT

Omega-3 contro i dolori muscolari

Diversi studi hanno dimostrato la capacità degli Omega-3 di modulare i livelli di infiammazione, lo stress ossidativo e migliorare il recupero e la resistenza fisica.

Proprio in quest’ultimo campo in una review pubblicato su Nutrients, i ricercatori giapponesi della Hosei University e della Teikyo Heisei University hanno esaminato diversi studi su come gli Omega 3 influenzino i muscoli rispetto all’esercizio fisico.

In particolare gli studiosi si sono concentrati su gli effetti nei muscoli a seguito di attività che includevano contrazioni eccentriche (ECC).
Gli ECC si verificano in molte attività come scendere le scale, correre in discesa, abbassare pesi o fare flessioni o pull-up.
Gli Omega-3 EPA e DHA hanno dimostrato di inibire i deficit muscolari, i dolori e i marcatori infiammatori che di solito si verificano 1-2 giorni dopo aver fatto esercizi con ECC.

I risultati della revisione hanno evidenziato che più lungo è stato il periodo di assunzione di integratori di Omega-3 EPA e DHA, migliori sono stati i risultati (EPA e DHA richiedono una integrazione da 30 a 60 giorni per inibire efficacemente i deficit di forza muscolare).

Per quel che riguarda il DOMS (indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata), gli autori della review hanno dichiarato che EPA e DHA hanno dimostrato un effetto dipendente dalla dose (è necessario assumere almeno 1 grammo di Omega-3 al giorno) ed hanno raccomandato un rapporto di 2: 1 tra EPA e DHA per un impatto sinergico sull’attenuazione del DOMS.

 Fonte in inglese: Nutrients 10(5): 2018 

Omega-3: effetto anticancro

Alcune proprietà degli Omega-3 rendono questi acidi grassi delle potenziali molecole anticancro.

Le loro caratteristiche biologiche e molecolari, nonché la capacità di interagire con altri nutrienti come gli acidi grassi Omega-6 e gli antiossidanti, portano a ipotizzare che possano ostacolare in modo significativo la comparsa di alcune forme di tumore.

Non solo: gli Omega-3 hanno tutte le carte in regola anche per riuscire a potenziare l’effetto di alcune terapie anticancro.

Secondo un nuovo studio condotto su cavie dai ricercatori dell’Università dell’Illinois, una classe di molecole che si formano quando il corpo metabolizza gli Omega-3 potrebbero inibire la crescita e la diffusione del cancro.

Nelle cavie affette da osteosarcoma (un tumore osseo notoriamente difficile da trattare), queste molecole – chiamate endocannabinoidi – hanno rallentato la crescita dei tumori, inibito la loro migrazione e causato la morte delle cellule tumorali.

“Queste molecole potrebbero affrontare molteplici problemi: cancro, infiammazione e dolore“, ha dichiarato il prof. Aditi Das, che ha condotto la ricerca.
I risultati dello studio sono stati pubblicati nel giugno 2018 sul Journal of Medicinal Chemistry.

Fonte in inglese: Università dell’Illinois

Gli Omega-3 abbassano la frequenza cardiaca, riducendo il rischio di morte cardiaca

I risultati ottenuti da una meta-analisi, pubblicata sulla rivista European Journal of Clinical Nutrition, indicano che l’integrazione con Omega-3 è associata a una significativa riduzione della frequenza cardiaca.

La frequenza cardiaca a riposo, se elevata, rappresenta un potenziale fattore di rischio per il cuore.

E’ noto da tempo che gli Omega-3 EPA e DHA hanno molti effetti positivi sulla salute di cuore e vasi, che vanno dal miglioramento dei livelli lipidici nel sangue, alla riduzione di pressione sanguigna e frequenza cardiaca e quindi del rischio di malattia coronarica e morte cardiaca.

Per condurre la meta-analisi, cioè uno studio statistico che include i risultati di numerose ricerche su un argomento, i ricercatori hanno raccolto i dati di 51 studi, considerando in totale circa 3.000 persone.

Secondo gli autori dello studio, i dati hanno evidenziato prove cliniche importanti e aggiornate che dimostrano l’effetto sulla riduzione della frequenza cardiaca dell’integrazione con Omega-3, in particolare il DHA era associato a una riduzione media della frequenza cardiaca di 2,47 battiti per minuto.

Una riduzione di questo tipo corrisponde all’incirca ad una diminuzione del 7% del rischio di morte cardiaca improvvisa.