Gli integratori di Omega-3 sono tutti uguali?

Omega-3: essenziali per la tua salute

Gli acidi grassi omega-3 vengono definiti anche “essenziali” come alcune vitamine, perché il corpo non è in grado di sintetizzarli e devono quindi essere introdotti con l’alimentazione.

La recente letteratura scientifica riporta ormai numerosi studi che dimostrano l’importanza degli omega tre per il tuo benessere, in quanto:

  • Abbassano il colesterolo totale e aumentano il colesterolo “buono” HDL, contribuendo a mantenere il tuo cuore sano
  • Riducono i tuoi trigliceridi anche del 40%
  • Abbassano la tua pressione arteriosa
  • Migliorano la tua memoria, la concentrazione e l’apprendimento
  • Sono essenziali perché la tua pelle rimanga sana e vitale, e ne contrastano l’invecchiamento
  • Ostacolano la formazione di trombi
  • Diminuiscono il rischio d’infarto
  • Abbassano il rischio per alcuni tipi di cancro
  • Diminuiscono i sintomi dell’angina e delle palpitazioni cardiache
  • Sono essenziali nella gestazione
  • Riducono il rischio di degenerazione maculare dei tuoi occhi
  • Migliorano il tuo umore e le forme di depressione
  • Rinforzano il tuo sistema immunitario
  • Migliorano i sintomi della psoriasi,dell’artrite reumatoide, dell’Alzheimer, del morbo di Crohn, del Lupus, della schizofrenia, dei disturbi bipolari, della sindrome pre-mestruale e delle mestruazioni dolorose

Inoltre:
sono costituenti delle membrane cellulari
• rimpiazzano i grassi saturi rendendo le membrane cellulari più fluide, prevenendone l’irrigidimento e il deterioramento
• sono utili nelle funzioni del sistema ormonale
• aiutano il corpo a mantenere la sua temperatura

Sarebbe quindi necessario avere un’alimentazione molto ricca di pesce, possibilmente di taglia piccola in modo da evitare l’inquinamento da mercurio ed altre tossine, presenti in nei pesci medio-grandi al vertice della catena alimentare.

Il fabbisogno minimo giornaliero di omega-3 (come consigliato anche dalla FAO) è l’1,5% del fabbisogno calorico giornaliero.

Ad esempio se assumi con l’alimentazione 1800 kcal al giorno dovresti ingerire almeno 3 g di omega tre, dose che in realtà spesso non si riesce a raggiungere perché gli alimenti ricchi di questi grassi non sono molto appetibili, e non tutti vogliono o riescono a mangiare ogni giorno pesce.

Nel caso tu non riesca a raggiungere le quantità giornaliere raccomandate di Omega-3 attraverso l’alimentazione, diventa allora fondamentale la scelta di un integratore.

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Basta davvero qualche pillola comprata al supermercato?

Insomma sembra facile: per mantenersi in salute e prevenire molte malattie basta prendere ogni giorno una capsula o più di Omega-3, magari acquistata al supermercato.

Peccato che non sia così: il 90% dei prodotti venduti da supermercati, erboristerie, negozi online e perfino farmacie sono quanto meno inefficaci, se non dannosi per la salute.

Se hai acquistato una confezione di Omega-3 fai una cosa molto semplice: leggi l’etichetta e verifica quanti omega-3 sono contenuti per 100 grammi di prodotto.

Ho davanti a me una confezione di una marca molto pubblicizzata venduta in farmacia: all’interno ci sono 17 grammi di omega-3 (indicati anche come EPA e DHA) per 100 grammi di prodotto, insomma solo il 17%!
In un’altra confezione acquistata al supermercato ce ne sono il 12%…

Questo significa che per assumere la quantità minima raccomandata di omega-3 (in media 3 grammi al giorno) dovrei prenderne almeno 27!

Quindi 2 o 3 capsule al giorno di questo tipo di integratori sono sicuramente inutili… ma allora da che cosa è costituito il restante 90% della capsula?

Per cercare di capirlo ho provato a verificare sui loro siti internet se esistono dei certificati di analisi, anche per verificare la qualità dell’olio di pesce utilizzato. Non avendo trovato nulla, ho provato anche a scrivere alle ditte, ma senza alcun risultato.

Questo ultimo aspetto è molto importante: se l’olio di pesce è di bassa qualità, a causa dell’inquinamento marino è possibile trovare al suo interno degli inquinanti molto pericolosi come il mercurio, o addirittura cancerogeni come le diossine e il PCB.

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Come scegliere un integratore di qualità

Ma facendo qualche altra ricerca si possono trovare dei prodotti di altissima qualità, degli integratori di olio di pesce che contengono una percentuale molto elevata di omega-3 (superiore al 60%) e che sottopongono ogni lotto di produzione all’analisi di un istituto indipendente, riconosciuto a livello mondiale dai principali produttori di omega tre.

Questo istituto si chiama IFOS -International Fish Oil Standards con sede presso la University of Guelph in Canada- e sul loro sito è possibile trovare l’elenco aggiornato delle ditte e le relative analisi dei prodotti.

Proprio per l’elevata qualità del prodotto – praticamente è puro al 100% – questo tipo di olio è chiamato “di Grado Farmaceutico” – in inglese Pharmaceutical Grade Fish Oil, in sigla PGFO.
L’elenco delle ditte e delle analisi è consultabile sul sito di IFOS (in inglese) raggiungibile cliccando su questo sito .

Delle 93 ditte che producono olio di pesce di grado farmaceutico certificato da IFOS , il Miglior Acquisto è la canadese A-M B-Well perché:

  • i prezzi sono scontati fino al 40% rispetto ai concorrenti ed ha il rapporto qualità/prezzo migliore in assoluto, soprattutto se si acquistano più flaconi;
  • produce il più puro tra gli oli di pesce di grado farmaceutico: ha un contenuto di PCB (inquinanti tossici simili alla diossina) decisamente più basso rispetto ai concorrenti, e migliaia di volte più basso rispetto a quanto stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, praticamente ai limiti della tracciabilità.
    Pur in queste quantità minime ed inoffensive, la presenza di PCB in un integratore di Omega-3 può aiutarci a capire la purezza delle materie prime utilizzate (pesce pescato in mari poco inquinati) e la qualità del processo produttivo di raffinazione.
  • A-M B-Well ha la certificazione IFOS su TUTTI i lotti di produzione, quindi hai la certezza di acquistare un prodotto purissimo e freschissimo;
  • A-M B-Well PGFO è prodotto nella forma di trigliceride naturale in modo da assicurare una biodisponibilità fino al 250% più alta rispetto alla forma di estere etilico contenuta in altri prodotti (insomma devi assumere meno capsule per ottenere gli stessi effetti).Omega-3 A-M B-Well
    Il certificato di analisi (virtualmente esente da inquinanti, concentrazione del 65% di Omega-3) è consultabile qui: certificato omega-3

TUTTI i lotti prodotti dal 2006 fino ad oggi da A-M B-Well™ Inc. hanno ottenuto il punteggio massimo di 5 stelle da parte di International Fish Oil Standards, con la classificazione di “Prodotto Eccezionale”.

Aspetti negativi? Essendo un olio di pesce di grado farmaceutico ha un costo maggiore dei generici integratori da supermercato. Ma se si decide di utilizzare gli omega-3 per migliorare o mantenere la propria salute, non avrebbe senso acquistare un prodotto scadente, anche se economico.

Ti faccio poi notare che integrare la propria alimentazione con gli omega-3 di grado farmaceutico ha un costo giornaliero inferiore a quello di un caffè

Il servizio clienti di A-M B-Well ( clienti@oliodipesce.it )risponde a qualsiasi domanda in tempi brevi, al massimo nel giro di poche ore.

E’ preferibile acquistare casse da 12 flaconi, in modo da avere lo sconto massimo, visto che comunque la scadenza è sempre lontana (3 anni circa).

Se migliaia di clienti italiani (oltre 20 mila persone seguono A-M B-Well su Facebook) integrano la loro alimentazione ogni giorno con A-M B-Well PGFO significa che ottengono risultati concreti.

 

Puoi acquistare A-M B-Well PGFO su questo sito:

www.OlioDiPesce.com

 

Spero di esserti stata utile e… mi raccomando, prima di acquistare leggi sempre l’etichetta!

 

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P.S.

Per capire ancora meglio l’importanza dell’integrazione di grassi Omega tre concentrati e distillati molecolarmente riporto un brano dal libro “La Zona Omega 3rx” (Sperling & Kupfer Editori) del Dr. Barry Sears, biochimico e ricercatore del Massachusetts Institute of Technology , ed ideatore della Dieta a Zona:

“Come avrete già ampiamente inteso, io sostengo con convinzione l’opportunità di integrare la dieta con dosi elevate di olio di pesce. Prima di decidermi a consigliare ad altri una mia nuova concezione dietetica, la sperimento sempre su me stesso, sui miei famigliari e sui miei collaboratori.

L’olio di pesce ad alto dosaggio è in prova già da tre anni su un gran numero di pazienti, con risultati sempre stupefacenti, come potrete verificare più in dettaglio nella Parte terza.

Dato che le dosi da me raccomandate sono alquanto elevate rispetto agli standard abituali (ma non rispetto agli standard storici), consiglio di procurarsi l’olio di pesce concentrato e distillato più volte.

Questo tipo di olio di pesce risulta persino superiore alle mie specifiche, pur rigorose, riguardanti la purezza del prodotto: in pratica, le sostanze nocive, come i PCB o il DDT, sono ridotte a livelli bassissimi, grazie ad un processo di raffinazione che esclude anche l’eventualità di essere colpiti da disturbi gastrointestinali spesso associati ad oli di pesce di qualità inferiore.

Al grado di integrazione di omega-3 da me consigliato, un olio di pesce meno purificato provocherebbe un accumulo di impurità tossiche che si sono dimostrate capaci i danneggiare il sistema ormonale, causando fastidiosi disturbi intestinali (formazione di gas, dolori addominali e diarrea) e, in qualche caso, anche il cancro.”

Gli Omega-3 sono utili per chi fa sport?

Secondo uno studio pubblicato il 21 ottobre 2020 e condotto da ricercatori dell’Università Cattolica di San Antonio di Murcia (Spagna), l’integrazione con grassi Omega-3 DHA + EPA può fornire benefici cardiorespiratori e migliorare la potenza muscolare nei ciclisti dilettanti.

Ai partecipanti della ricerca su 50 ciclisti dilettanti pubblicato sul Journal of the International Society of Sports Nutrition, sono stati somministrati Omega-3 DHA e EPA oppure una sostanza inerte (placebo) per un totale di 30 giorni.

I ciclisti hanno completato due test, uno all’inizio e l’altro alla fine dello studio.

Prima e dopo, i ricercatori hanno misurato la “soglia ventilatoria 2”, nota anche come “soglia del lattato”, che è l’intensità dell’esercizio al di sopra della quale il respiro diventa affannoso, ed è limitata dall’accumulo nel flusso sanguigno del lattato, un sottoprodotto della respirazione cellulare.

Nella seconda misurazione, il gruppo che senza saperlo aveva assunto Omega-3 ha mostrato un aumento significativo della potenza erogata e del periodo di tempo in cui è stato possibile continuare il test rispetto al gruppo che aveva assunto placebo, evidenziando grazie agli Omega-3 un miglioramento della capacità aerobica e del recupero della frequenza cardiaca.

I risultati entusiasmanti e promettenti dello studio vanno ad aggiungersi ad una crescente letteratura scientifica che conferma un miglioramento dell e prestazioni sportive grazie agli Omega-3.

Quanti Omega-3 occorrono ai bambini?

Che gli Omega-3 siano importanti per lo sviluppo del cervello di bambini e adolescenti è un fatto assodato da numerosi studi scientifici, ma esiste una dose minima sotto alla quale non si hanno benefici?

In una nuova revisione della letteratura scientifica, pubblicata su Nutrients, sono stati analizzati 33 studi precedenti per cercare di stabilire la quantità minima di Omega-3 necessaria per avere dei benefici.
Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche, lo studio ha evidenziato che non solo esiste un beneficio cognitivo nell’integrazione di Omega-3 nei bambini, ma che il beneficio dipende da un’assunzione minima di EPA e DHA.

I ricercatori hanno identificato 33 studi da includere nella loro revisione, che erano tutti studi cognitivi randomizzati controllati con placebo con partecipanti di età compresa tra 4 e 25 anni che ricevevano integratori di omega-3 EPA e / o DHA.
Di questi, 21 studi hanno seguito partecipanti in via di sviluppo tipico, mentre gli altri 12 hanno seguito partecipanti con un disturbo, come il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).

Un effetto positivo sulle misure cognitive è stato riscontrato quando gli studi hanno riportato che il livello di Omega-3 nelle membrane dei globuli rossi, espresso come percentuale degli acidi grassi totali, raggiungeva almeno il 6%.

“Sembra probabile che per mostrare gli effetti positivi della supplementazione di Omega-3 dovrebbe essere raggiunto un livello sufficiente di EPA e DHA nel corpo”, hanno scritto i ricercatori. “

La maggioranza degli studi ha rilevato che una dose giornaliera di almeno 450 mg di DHA e EPA ha mostrato miglioramenti cognitivi nei bambini in via di sviluppo.

Per ottenere la dose raccomandata di almeno 450 mg di DHA e EPA è sufficiente assumere 1 capsula di A-M B-Well PGFO (anche svuotandola in qualche cibo, purchè non caldo) oppure poche gocce di Liquid Gold (1/4 di un cucchiaino da tè).

Non tutti gli Omega-3 sono uguali

Negli ultimi anni i semi di lino, la canapa e i semi di chia si sono affermati nelle diete alla moda e sono riusciti a posizionarsi nell’immaginario popolare come una valida fonte di Omega 3, elemento fondamentale per la nostra salute.
Tuttavia, numerosi studi scientifici dimostrano che il vero contributo di Omega-3 da fonti vegetali è scarso.

Nei momenti in cui una buona alimentazione è una delle nostre più grandi armi per la difesa della salute, diventa imperativo essere adeguatamente informati e demistificare tendenze errate che possono minacciare il nostro benessere.

Gli Omega 3 più importanti sono l’acido linolenico (ALA), l’acido eicosapentaenoico (EPA), e acido docosaesaenoico (DHA).
In nessun caso l’organismo è in grado di produrli, quindi per acquisirli è fondamentale una corretta alimentazione o l’uso di integratori.

Gli Omega 3 possono provenire dal pesce (EPA e DHA) o dai vegetali (ALA).
Numerosi studi suggeriscono che i benefici apportati dagli Omega-3 di origine vegetale sono notevolmente inferiori a quelli di origine animale.
EPA e DHA hanno dimostrato di essere maggiormente biodisponibili e quindi di avere maggiori effetti benefici rispetto alla forma ALA.
EPA e DHA sono quindi gli unici tipi di Omega-3 che in pochi mesi di assunzione possono spostare l’equilibrio verso una maggiore salute generale. 
  [Fonte].

Il nostro corpo converte l’ALA in EPA con un’efficienza che varia tra 0,2% e 21% e quella dell’ALA in DHA varia tra lo 0% ed il 9% [Fonte].
La conversione dell’ALA in EPA e DHA è influenzata da molti fattori, quali il sesso e l’età (purtroppo con l’invecchiamento si riduce molto).

Quindi il contributo di Omega-3 che l’olio di pesce o gli integratori alimentari che combinano EPA e DHA possono dare direttamente è almeno di 10 volte maggiore rispetto alle fonti vegetali (che sono comunque importanti ma per altri benefici, come ad esempio l’apporto di fibre).
Ecco perché è consigliabile consumare molte fonti animali e vegetali di Omega-3 e, se necessario, utilizzare integratori alimentari che contengano dosi elevate di EPA e DHA come A-M B-Well PGFO e Liquid Gold.

Quanti Omega-3 devi assumere per ridurre il rischio di infarto?

Sulla rivista Mayo Clinic Proceedings è stata pubblicata l’analisi più completa mai realizzata sul ruolo degli omega-3 nella prevenzione cardiovascolare.
La meta-analisi, che è una revisione approfondita di 40 studi clinici, evidenzia l’importanza di dosaggi più elevati, rispetto a quelli attualmente consigliati, per ottenere migliori effetti sulla salute del cuore.

L’enorme numero di dati presi in considerazione per la ricerca suggerisce come l’integrazione di omega-3 sia una ottima strategia per la prevenzione di condizioni patologiche, che causano ogni anno milioni di decessi in tutto il mondo, e la necessità di rivedere le quantità di Omega-3 DHA e EPA raccomandate fino ad ora.

Il nuovo studio ha svelato che l’integrazione con omega-3 è associata a un ridotto rischio di eventi cardiovascolari; in particolare ad una riduzione del 35% del rischio di infarto del miocardio fatale, del 13% di infarto del miocardio, del 10% di malattia coronarica e del 9% di mortalità coronarica.

A differenza di studi precedenti, questo lavoro prende in considerazione la totalità degli studi disponibili sull’effetto delle quantità di omega-3 EPA e DHA. Il maggior numero di dati e la più ampia gamma di dosaggi ha consentito stime più precise e più solide dei rapporti dose-effetto. La meta-analisi ha incluso infatti ben 40 studi, analizzando i dati di 135.266 individui.

Per Ellen Schutt, direttore esecutivo di GOED (Global Organization for EPA & DHA), lo studio rappresenta l’analisi più completa realizzata fino ad oggi sul ruolo degli omega-3 nella prevenzione cardiovascolare, e getta le basi per rivedere le raccomandazioni sulle quantità di EPA e DHA.
“In passato non sembrava avere molto senso raccomandare un dosaggio elevato con la consapevolezza che pochi consumatori ci sarebbero arrivati o che ciò avrebbe potuto dissuadere alcuni consumatori anche solo dal provare ad assumere omega-3.
Ma ora, con l’avvento di integratori alimentari a concentrazione più elevata”, ha affermato Schutt, “sono possibili dosaggi più elevati solo con un paio di softgel. Non è più necessario convincere i consumatori a prendere sei o otto softgel grandi al giorno come avrebbe potuto essere in precedenza”.

Il raggiungimento di elevate dosi di omega-3 può essere ottenuto facilmente assumendo solo due capsule di un integratore altamente concentrato come A-M B-Well PGFO, oppure mezzo cucchiaino da tè di Liquid Gold. Questi prodotti a base di olio di pesce purissimo contengono i preziosi omega-3 EPA e DHA in rapporto 2:1 sotto forma di trigliceridi, la forma che meglio consente l’assorbimento a livello intestinale.

Omega-3: essenziali anche per il tuo amico a 4 zampe

Come le persone, anche gli animali domestici hanno bisogno di seguire un’alimentazione completa e bilanciata capace di garantire benessere e salute.

Nell’alimentazione non devono quindi mancare le vitamine liposolubili, le vitamine idrosolubili e gli Omega 3 che aiutano l’organismo dell’amico a quattro zampe a produrre i mediatori chimici antinfiammatori.
Gli Omega 3 sono quindi indispensabili per evitare che le infiammazioni di eventuali malattie croniche possano inficiare la normale salute dell’animale.

I benefici degli Omega 3 sono innumerevoli; ad esempio:
1) funzione antiossidante per mantenere la forza e la vitalità dell’organismo dell’animale;
2) effetto coagulante per la prevenzione di malattie cardiovascolari e diminuzione delle aritmie cardiache;
3) effetto tonificante per il sistema nervoso di animali anziani e cuccioli;
4) effetto antinfiammatorio e curativo in caso di lesioni e ferite;
5) funzione energetica per le femmine in gravidanza e allattamento che hanno bisogno di maggiori nutrimenti;
6) prevenzione di disturbi dermatologici come la dermatite atopica o la secchezza cutanea;
7) effetti positivi sulle articolazioni che rimarranno sempre elastiche e prevenzione di patologie quali osteo-artriti, artrosi e disturbi vari legati ai movimenti;
8) prevenzione contro l’insufficienza renale.

I benefici degli Omega 3 sono visibili anche a livello esterno, il manto dell’animale apparirà più lucido e folto rispetto a prima e le unghie più forti e resistenti.

Per ottenere il giusto apporto di nutrimenti, sono di grande aiuto gli integratori a base di Omega 3 che dovranno essere assunti con costanza per il raggiungimento dei risultati.

E’ sufficiente il contenuto di 1 capsula di A-M B-Well PGFO oppure mezzo cucchiaino da tè di Liquid Gold per fornire al proprio cane o gatto tutti gli Omega-3 di cui ha bisogno.

Omega-3 per combattere la pandemia?

L’effetto antinfiammatorio degli omega-3 è noto da tempo, così come l’effetto anti-trombotico e protettivo nei confronti dei polmoni.

Sulla base di queste proprietà benefiche, i ricercatori stanno cercando di scoprire se potrebbero essere utilizzati per intervenire contro il coronavirus.
 
La Global Organization for EPA and DHA (GOED) ha dichiarato di essere a conoscenza di 13 studi clinici attualmente in corso che studiano l’uso di olio di pesce contenete gli omega-3 EPA e DHA per trattare il COVID-19. Vediamo quali sono:

  1. Una promettente formulazione a base di olio di pesce è in fase di sviluppo in collaborazione tra KD Pharma e SLA Pharma.
    In uno studio condotto dalle due aziende, vengono somministrate capsule a pazienti che hanno contratto il coronavirus, con l’obiettivo di minimizzare i sintomi per ridurre il rischio di complicazioni che progrediscono verso esiti gravi come la necessità di ventilazione artificiale.
  2. L’azienda biotecnologica norvegese Hofseth BioCare , nel frattempo, è passata agli studi clinici di fase 2 per valutare la capacità del suo prodotto ad alto contenuto di omega-3 di ridurre la sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) correlata a COVID-19. Il trattamento si concentra su ex fumatori e pazienti con asma resistente agli steroidi che mostrano lesioni polmonari causate da COVID-19.
  3. Kerecis, produttore di prodotti per la cura delle ferite con Omega-3, e il National Hospital of Iceland stanno collaborando per sondare l’efficacia del sistema Omega3 Viruxide di Kerecis sui pazienti COVID-19. I medici in Italia stanno già utilizzando il prodotto in modo off-label, spruzzandolo nelle cavità orali e nasali di pazienti che si ritiene abbiano un esordio precoce COVID-19.
  4. Pharmavite, con sede in California, prevede di fornire integratori alla Icahn School of Medicine del Mount Sinai di New York per determinare se gli omega-3 EPA e DHA hanno un effetto sulla perdita del senso dell’olfatto nei pazienti COVID-19.
  5. Lo studio MITIGATE COVID-19 di Amarin e Kaiser Permanente sta studiando gli effetti di un prodotto ad alto contenuto di omega-3 EPA su COVID-19 e altre morbilità e mortalità correlate a infezioni virali delle vie respiratorie superiori (URI) in un gruppo ad alto rischio di adulti affetti da malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD).
  6. Amarin sta anche conducendo una sperimentazione sostenuta dal Canadian Medical and Surgical Knowledge Translation Research Group sugli effetti di dosi due volte al giorno dello stesso prodotto ad alto contenuto di omega-3 EPA sui marcatori infiammatori chiave nei pazienti COVID-19.
  7. I test dell’Università di Harvard, dell’Istituto Cardiovascolare di Rosario e degli studi clinici latino-americani dell’Argentina hanno lo scopo di esaminare se otto grammi al giorno di omega-3 EPA ridurranno il rischio di COVID-19 del 30% in 1.500 operatori sanitari argentini nell’ambito del programma di sperimentazione PREPARE-IT.
  8. In Giordania, l’Università privata di scienze applicate del paese sta testando se 300 mg al giorno di EPA e DHA somministrati a soggetti non infetti per due mesi influenzeranno significativamente i livelli di interleuchina (la sostanza che negli infetti da COVID-19 porta all’insorgere di una “tempesta infiammatoria” che si traduce in un pericolosa polmonite interstiziale).rispetto al gruppo di controllo.
  9. Allo stesso tempo, la Sabzevar University of Medical Sciences in Iran sta esaminando se la supplementazione di omega-3 migliora i marcatori infiammatori e biochimici su pazienti critici COVID-19.
  10. Ciò avviene mentre la King Saud University in Arabia Saudita indaga sugli effetti sulla malattia di un supplemento prodotto da Abbott, ad alto contenuto di omega-3 EPA.
  11. Nel nord-est del Brasile, la Bahia State University sta studiando gli effetti di un integratore giornaliero con L-arginina, nucleotidi e omega-3 sulla risposta infiammatoria dei pazienti COVID-19.
  12. Gli scienziati dell’ospedale universitario svedese Karolinska stanno esaminando se l’integrazione con l’emulsione di olio di pesce ad alto contenuto di omega-3 per via endovenosa possa risolvere le tempeste infiammatorie nei pazienti.
  13. In Spagna, i ricercatori dell’Università Vall Hebron di Barcellona stanno cercando di scoprire se l’olio di pesce per via parenterale è efficace nel ridurre l’insufficienza epatica nei pazienti COVID-19.

Segnaliamo infine che secondo l’articolo “Il potenziale effetto benefico della supplementazione di EPA e DHA nella gestione della tempesta di citochine nella malattia di coronavirus”, pubblicato il 19 giugno 2020, sulla rivista Frontiers in Physiology, gli omega-3 EPA e DHA influenzano i percorsi biologici che “possono avere influenza nell’esito del COVID-19”.

Gli studi clinici sono ancora in corso e non è possibile affermare che gli omega-3 siano un’arma contro il coronavirus , ma tutto questo è sicuramente molto promettente per la lotta contro il COVID-19 .

Quanti Omega-3 sono necessari per fornire benefici al cervello?

Numerosi studi mostrano il potenziale preventivo degli acidi grassi Omega-3 per la demenza, e quanto siano necessari per lo sviluppo e il funzionamento del cervello.

Ma quanti Omega-3 è necessario assumere per ottenere dei benefici?

Secondo uno studio pilota della Keck School of Medicine dell’University of Southern California, a Los Angeles, la quantità di Omega-3 che riesce a raggiungere il cervello è solo il 10% degli omega-3 presenti nel circolo sanguigno, quindi per ottenere dei benefici sembrerebbe necessario assumere quantità maggiori di Omega-3 rispetto a quanto raccomandato fino ad oggi.
Nello studio, i ricercatori hanno reclutato 33 partecipanti che avevano fattori di rischio per l’Alzheimer ma non erano cognitivamente compromessi.
Ai membri del gruppo di trattamento è stato chiesto di assumere integratori contenenti più di 2 grammi di omega-3 al giorno per sei mesi.
I membri del gruppo di controllo hanno invece assunto placebo (una sostanza inerte) ogni giorno nello stesso periodo

Gli scienziati hanno raccolto campioni di plasma sanguigno e liquido cerebrospinale – un indicatore per verificare se gli Omega-3 hanno raggiunto il cervello – dai partecipanti all’inizio e di nuovo alla fine del periodo di studio.

I risultati delle analisi hanno mostrato che, alla fine dei sei mesi, i partecipanti che assumevano integratori di omega-3 avevano il 200% in più di Omega-3 nel sangue rispetto a quelli che assumevano placebo. 
Ma gli omega-3 trovati nel liquido cerebrospinale erano solo del 28% più elevati nel gruppo di trattamento rispetto al gruppo di controllo, suggerendo quindi che solo il 10% degli omega-3 presenti nel sangue riesca a raggiungere effettivamente il cervello
.

“In sintesi”, concludono gli autori, “il nostro studio suggerisce che sono necessarie dosi più elevate di omega-3 (almeno 2 g al giorno) per garantire che un’adeguata quantità raggiunga il cervello“.

Fonte in inglese: EBioMedicine – The Lancet

Gli Omega-3 proteggono il cervello dall’inquinamento

In uno studio pubblicato il 15 luglio 2020 su Neurology, rivista dell’American Academy of Neurology, gli autori della Columbia University di New York evidenziano come gli omega-3 possono contrastare gli effetti negativi dell’inquinamento atmosferico sul cervello.

I ricercatori hanno coinvolto 1.315 donne con un’età media di 70 anni in buona salute.
Le partecipanti sono state sottoposte ad alcuni esami del sangue per calcolare la quantità di omega-3 presente nei globuli rossi.
“Questi acidi grassi essenziali (vale a dire che non possiamo produrci da soli) sono componenti importanti delle membrane cellulari comprese quelle sinaptiche, svolgendo così un ruolo fondamentale nel mantenimento della struttura e delle funzionalità del cervello durante l’invecchiamento“, scrivono gli autori.
L’olio di pesce ha dimostrato di “ridurre il danno cerebrale causato dall’esposizione ad altre neurotossine ambientali, tra cui piombo e metilmercurio“, affermano gli scienziati della Columbia University. “Ma nessuno studio ha esaminato se l’olio di pesce offre una protezione simile contro l’esposizione al PM2.5. Ecco perché abbiamo iniziato questa indagine.”
I ricercatori hanno quindi determinato l’esposizione delle donne alle polveri sottili, come il PM 2,5 (le particelle con diametro minore o uguale a 2,5 µm), e sottoposto le partecipanti a risonanza magnetica, esaminando la sostanza bianca, composta da fibre nervose che inviano segnali in tutto il cervello, e l’ippocampo, regione associata alla memoria.

Dalle analisi, i ricercatori hanno scoperto che tra le donne che vivevano nelle aree più inquinate, quelle che avevano livelli più bassi di omega-3 nel sangue avevano una più marcata atrofia cerebrale (restringimento del cervello), rispetto alle donne che avevano i livelli più alti di omega-3.
In particolare, queste ultime avevano volumi maggiori dell’ippocampo e delle sostanza bianca.
“I nostri risultati suggeriscono che livelli più alti di omega-3 nel sangue possono preservare il volume del cervello con l’invecchiamento e proteggere dai potenziali effetti tossici dell’inquinamento atmosferico”, hanno affermato gli scienziati.

Una mole sempre crescenti di studi, infatti, ha evidenziato come l’esposizione all’inquinamento, in particolare modo alle particelle di diametro inferiore ai 2,5 µm, sia un importante fattore di rischio ambientale per il declino cognitivo. Non solo: alcune ricerche, che si sono concentrate sul legame tra esposizione al PM 2,5 e le dimensioni del cervello, hanno notato volumi cerebrali più piccoli, specialmente per quanto riguarda la sostanza bianca, tra le persone anziane maggiormente esposte a livelli più alti di polveri sottili.

Fonte in inglese: Neurology

Gli Omega 3 aiutano l’umore

E’ stato clinicamente provato che un apporto di acidi grassi essenziali di tipo Omega-3 aiuta considerevolmente in caso di depressione e a rendere stabile l’umore.

L’insieme dei dati raccolti nel corso degli anni dimostra infatti che gli acidi grassi Omega-3 possono essere efficaci in prevenzione, controllo e trattamento di diversi disturbi psichiatrici.

Questi possono variare dalle semplici alterazioni dell’umore agli stati depressivi post partum, passando per i comportamenti aggressivi indotti dallo stress, i danni neurologici e le alterazioni della vista causati dall’alcol, fino ad arrivare a patologie gravi come la schizofrenia e la demenza.

Un nuovo studio presentato alla Virtual Conference 2020 dell’American Society of Clinical Psychopharmacology ha mostrato come gli Omega-3 siano efficaci anche in caso di disturbo bipolare.
Nella ricerca i 41 pazienti affetti dal disturbo che hanno ricevuto per 12 settimane un’alimentazione ricca di Omega-3 hanno mostrato riduzioni significative della variabilità dell’umore, dell’irritabilità e del dolore rispetto a coloro che hanno ricevuto una dieta con livelli abituali di acidi grassi Omega-3 comunemente consumati nelle normali diete statunitensi.

Abbiamo ottenuto risultati davvero entusiasmanti“, ha dichiarato la prof.ssa Erika Saunders, presidente del Dipartimento di Psichiatria e Salute comportamentale presso il Penn State College of Medicine.
Gli acidi grassi hanno due effetti notevoli:
1 Si incorporano nelle membrane dei neuroni nel cervello
2 Creano molecole di segnalazione in tutto il cervello e nel corpo che interagiscono con il sistema immunitario e il sistema infiammatorio.

Sospettiamo che sia attraverso quei meccanismi che gli Omega-3 abbiano un effetto sulla stabilità dell’umore, ma è necessario fare molto più lavoro per capirlo “, ha aggiunto la prof.ssa Saunders.

Fonte in inglese: Medscape

Gli Omega-3 proteggono il tuo DNA

La degradazione del DNA è uno dei meccanismi dell’invecchiamento.
Man mano che il danno si accumula nei filamenti di DNA, gli errori nella replicazione accelerano e le cellule e i tessuti che compongono iniziano a perdere la corretta funzione.
Questo meccanismo d’azione porta a problemi come il cancro, le malattie neurologiche e l’invecchiamento precoce.

Studi del 2010 e del 2012 avevano già mostrato che attraverso l’integrazione con olio di pesce ad alto dosaggio è possibile rallentare l’invecchiamento cellulare, aiutando a salvaguardare l’integrità dei telomeri, le estremità’ terminali dei cromosomi del DNA, allungandone la sopravvivenza.

Un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Food & Function, è stato effettuato su 141 ragazzi brasiliani.
I ricercatori hanno verificato la correlazione tra i danni al DNA ed i livelli ematici di Omega-3 EPA e DHA, vitamina A, betacarotene e riboflavina.
L’unica correlazione positiva trovata con minori danni al DNA è stata quella con gli Omega-3.
Il noto esperto di omega-3 William S. Harris, PhD, della Sanford School of Medicine dell’Università del South Dakota, ha affermato che la ricerca è interessante su più livelli.

“Sappiamo che le persone con livelli più alti di Omega-3 vivono più a lungo“, ha detto Harris. “Il significato di questa ricerca è che i livelli più elevati di Omega-3 sono associati ad un meccanismo di protezione della salute che mantiene intatte le funzioni del DNA.”

Fonte in inglese: Food & Function