Gli integratori di Omega-3 sono tutti uguali?

Omega-3: essenziali per la tua salute

Gli acidi grassi omega-3 vengono definiti anche “essenziali” come alcune vitamine, perché il corpo non è in grado di sintetizzarli e devono quindi essere introdotti con l’alimentazione.

La recente letteratura scientifica riporta ormai numerosi studi che dimostrano l’importanza degli omega tre per il tuo benessere, in quanto:

  • Abbassano il colesterolo totale e aumentano il colesterolo “buono” HDL, contribuendo a mantenere il tuo cuore sano
  • Riducono i tuoi trigliceridi anche del 40%
  • Abbassano la tua pressione arteriosa
  • Migliorano la tua memoria, la concentrazione e l’apprendimento
  • Sono essenziali perché la tua pelle rimanga sana e vitale, e ne contrastano l’invecchiamento
  • Ostacolano la formazione di trombi
  • Diminuiscono il rischio d’infarto
  • Abbassano il rischio per alcuni tipi di cancro
  • Diminuiscono i sintomi dell’angina e delle palpitazioni cardiache
  • Sono essenziali nella gestazione
  • Riducono il rischio di degenerazione maculare dei tuoi occhi
  • Migliorano il tuo umore e le forme di depressione
  • Rinforzano il tuo sistema immunitario
  • Migliorano i sintomi della psoriasi, dell’artrite reumatoide, dell’Alzheimer, del morbo di Crohn, del Lupus, della schizofrenia, dei disturbi bipolari, della sindrome pre-mestruale e delle mestruazioni dolorose

Inoltre:
sono costituenti delle membrane cellulari
• rimpiazzano i grassi saturi rendendo le membrane cellulari più fluide, prevenendone l’irrigidimento e il deterioramento
• sono utili nelle funzioni del sistema ormonale
• aiutano il corpo a mantenere la sua temperatura

Sarebbe quindi necessario avere un’alimentazione molto ricca di pesce, possibilmente di taglia piccola in modo da evitare l’inquinamento da mercurio ed altre tossine, presenti in nei pesci medio-grandi al vertice della catena alimentare.

Il fabbisogno minimo giornaliero di omega-3 (come consigliato anche dalla FAO) è l’1,5% del fabbisogno calorico giornaliero.

Ad esempio se assumi con l’alimentazione 1800 kcal al giorno dovresti ingerire almeno 3 g di omega tre, dose che in realtà spesso non si riesce a raggiungere perché gli alimenti ricchi di questi grassi non sono molto appetibili, e non tutti vogliono o riescono a mangiare ogni giorno pesce.

Nel caso tu non riesca a raggiungere le quantità giornaliere raccomandate di Omega-3 attraverso l’alimentazione, diventa allora fondamentale la scelta di un integratore.

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Basta davvero qualche pillola comprata al supermercato?

Insomma sembra facile: per mantenersi in salute e prevenire molte malattie basta prendere ogni giorno una capsula o più di Omega-3, magari acquistata al supermercato.

Peccato che non sia così: il 90% dei prodotti venduti da supermercati, erboristerie, negozi online e perfino farmacie sono quanto meno inefficaci, se non dannosi per la salute.

Se hai acquistato una confezione di Omega-3 fai una cosa molto semplice: leggi l’etichetta e verifica quanti omega-3 sono contenuti per 100 grammi di prodotto.

Ad esempio, leggiamo l’etichetta di una marca molto pubblicizzata venduta in farmacia: all’interno ci sono 17 grammi di omega-3 (indicati anche come EPA e DHA) per 100 grammi di prodotto, insomma solo il 17%!
In un’altra confezione acquistata al supermercato ce ne sono il 12%…

Questo significa che per assumere la quantità minima raccomandata di omega-3 (in media 3 grammi al giorno) sarebbe necessario assumere almeno 27 capsule!

Quindi 2 o 3 capsule al giorno di questo tipo di integratori sono sicuramente inutili… ma allora da che cosa è costituito il restante 90% della capsula?

Questo ultimo aspetto è molto importante: se l’olio di pesce è di bassa qualità, a causa dell’inquinamento marino è possibile trovare al suo interno degli inquinanti molto pericolosi come il mercurio, o addirittura cancerogeni come le diossine e il PCB.

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Come scegliere un integratore di qualità

Ma facendo qualche altra ricerca si possono trovare dei prodotti di altissima qualità, degli integratori di olio di pesce che contengono una percentuale molto elevata di omega-3 (superiore al 60%) e che sottopongono ogni lotto di produzione all’analisi di un istituto indipendente, riconosciuto a livello mondiale dai principali produttori di omega tre.

Questo istituto si chiama IFOS -International Fish Oil Standards con sede presso la University of Guelph in Canada- e sul loro sito è possibile trovare l’elenco aggiornato delle ditte e le relative analisi dei prodotti.

Proprio per l’elevata qualità del prodotto – praticamente è puro al 100% – questo tipo di olio è chiamato “di Grado Farmaceutico” – in inglese Pharmaceutical Grade Fish Oil, in sigla PGFO.
L’elenco delle ditte e delle analisi è consultabile sul sito di IFOS (in inglese) raggiungibile cliccando su questo sito .

Tra le aziende che producono olio di pesce di grado farmaceutico certificato da IFOS , il Miglior Acquisto è A-M B-Well perché:

  • i prezzi sono scontati fino al 40% rispetto ai concorrenti ed ha il rapporto qualità/prezzo migliore in assoluto, soprattutto se si acquistano più flaconi;
  • produce il più puro tra gli oli di pesce di grado farmaceutico: ha un contenuto di PCB (inquinanti tossici simili alla diossina) decisamente più basso rispetto ai concorrenti, e migliaia di volte più basso rispetto a quanto stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, praticamente ai limiti della tracciabilità.
    Pur in queste quantità minime ed inoffensive, la presenza di PCB in un integratore di Omega-3 può aiutarci a capire la purezza delle materie prime utilizzate (pesce pescato in mari poco inquinati) e la qualità del processo produttivo di raffinazione.
  • A-M B-Well ha la certificazione IFOS su TUTTI i lotti di produzione, quindi hai la certezza di acquistare un prodotto purissimo e freschissimo;
  • A-M B-Well PGFO è prodotto nella forma di trigliceride naturale in modo da assicurare una biodisponibilità fino al 250% più alta rispetto alla forma di estere etilico contenuta in altri prodotti (insomma devi assumere meno capsule per ottenere gli stessi effetti).Omega-3 A-M B-Well
    Il certificato di analisi (virtualmente esente da inquinanti, concentrazione del 65% di Omega-3) è consultabile qui: certificato omega-3

TUTTI i lotti prodotti dal 2006 fino ad oggi da A-M B-Well™ Inc. hanno ottenuto il punteggio massimo di 5 stelle da parte di International Fish Oil Standards, con la classificazione di “Prodotto Eccezionale”.

Aspetti negativi? Essendo un olio di pesce di grado farmaceutico ha un costo maggiore dei generici integratori da supermercato. Ma se si decide di utilizzare gli omega-3 per migliorare o mantenere la propria salute, non avrebbe senso acquistare un prodotto scadente, anche se economico.

Integrare la propria alimentazione con gli omega-3 di grado farmaceutico ha un costo giornaliero inferiore a quello di un caffè

Il servizio clienti di A-M B-Well ( clienti@oliodipesce.it )risponde a qualsiasi domanda in tempi brevi, al massimo nel giro di poche ore.

E’ preferibile acquistare casse da 12 flaconi, in modo da avere lo sconto massimo, visto che comunque la scadenza è sempre lontana (3 anni circa).

Se migliaia di clienti italiani (oltre 20 mila persone seguono A-M B-Well su Facebook) integrano la loro alimentazione ogni giorno con A-M B-Well PGFO significa che ottengono risultati concreti.

 

Puoi acquistare A-M B-Well PGFO su questo sito:

www.OlioDiPesce.com

 

E prima di acquistare leggi sempre l’etichetta!

 

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P.S.

Per capire ancora meglio l’importanza dell’integrazione di grassi Omega tre concentrati e distillati molecolarmente riporto un brano dal libro “La Zona Omega 3rx” (Sperling & Kupfer Editori) del Dr. Barry Sears, biochimico e ricercatore del Massachusetts Institute of Technology , ed ideatore della Dieta a Zona:

“Come avrete già ampiamente inteso, io sostengo con convinzione l’opportunità di integrare la dieta con dosi elevate di olio di pesce. Prima di decidermi a consigliare ad altri una mia nuova concezione dietetica, la sperimento sempre su me stesso, sui miei famigliari e sui miei collaboratori.

L’olio di pesce ad alto dosaggio è in prova già da tre anni su un gran numero di pazienti, con risultati sempre stupefacenti, come potrete verificare più in dettaglio nella Parte terza.

Dato che le dosi da me raccomandate sono alquanto elevate rispetto agli standard abituali (ma non rispetto agli standard storici), consiglio di procurarsi l’olio di pesce concentrato e distillato più volte.

Questo tipo di olio di pesce risulta persino superiore alle mie specifiche, pur rigorose, riguardanti la purezza del prodotto: in pratica, le sostanze nocive, come i PCB o il DDT, sono ridotte a livelli bassissimi, grazie ad un processo di raffinazione che esclude anche l’eventualità di essere colpiti da disturbi gastrointestinali spesso associati ad oli di pesce di qualità inferiore.

Al grado di integrazione di omega-3 da me consigliato, un olio di pesce meno purificato provocherebbe un accumulo di impurità tossiche che si sono dimostrate capaci i danneggiare il sistema ormonale, causando fastidiosi disturbi intestinali (formazione di gas, dolori addominali e diarrea) e, in qualche caso, anche il cancro.”

Gli Omega-3 sono benefici anche per l’intestino?

Gli Omega-3, grazie al loro effetto benefico sul microbiota intestinale, possono ridurre il rischio di numerosi disturbi per la salute. 
Sono infatti in grado di influenzare i batteri presenti nell’intestino, con un’azione prebiotica intestinale di riduzione dei batteri patogeni e a favore di quelli benefici (link allo studio).

Grazie a questi effetti profondi sul microbiota intestinale e sull’interazione tra sistema immunitario e batteri intestinali (link allo studio), sono efficaci anche nelle condizioni di mal di stomaco da stress e ansia.
Gli Omega-3 interagiscono con i batteri intestinali sia agendo sulla tipologia e numero dei batteri che attenuando l’eccessivo rilascio di endotossine infiammatorie (lipopolisaccaridi).
Inoltre gli Omega-3 possono esercitare benefici effetti sull’intestino irritabile e sul microbiota diminuendo il numero degli Enterobatteri nocivi, favorendo i Bifidobatteri benefici e contrastando la risposta infiammatoria associata alle endotossine (link allo studio).

Quando l’intestino è sano il sistema immunitario tollera i batteri benefici e contrasta quelli patogeni (link allo studio).
Se accade uno squilibrio nel microbiota intestinale (disbiosi) aumenta il numero di batteri nocivi nell’intestino (link allo studio), che, rilasciando enterotossine, possono compromettere:

  • La permeabilità intestinale;
  • Lo stato di nutrizione delle cellule epiteliali intestinali;
  • L’equilibrio tra mediatori pro-infiammatori e mediatori anti-infiammatori, spostandolo verso i primi.

La perdita di integrità dell’epitelio intestinale porta ad una maggiore permeabilità ed alla perdita del controllo immunologico, che si ritiene contribuisca a una serie di stati patologici e malattie (link allo studio ), comprese:
– Le malattie infiammatorie intestinali (morbo di Crohn e colite ulcerosa);
– La celiachia;
– La sindrome dell’intestino irritabile.

Gli Omega-3 svolgono un ruolo fondamentale per evitare l’insorgere di questi problemi intestinali, grazie alla loro proprietà di attenuare la produzione di mediatori proinfiammatori, favorendo la produzione di mediatori antinfiammatori.

Ad esempio aumentano la produzione nell’intestino di fosfatasi alcalina intestinale, un enzima che regola l’infiammazione, le infezioni e il microbiota intestinale.
La fosfatasi alcalina agisce eliminando efficacemente la componente tossica dei batteri gram-negativi.
Essa inoltre svolge anche un ruolo chiave di protezione durante le malattie infiammatorie croniche (link allo studio).

Anche per mantenere il tuo intestino in salute è quindi importante, nel caso la tua alimentazione non fosse ricca di Omega-3, scegliere un integratore certificato per purezza, concentrazione e freschezza da IFOS.

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Quali sono i benefici degli Omega-3 per i capelli?

Spesso la compresenza di unghie fragili, capelli danneggiati e pelle secca viene messa in relazione con squilibri alimentari.
Tra questi la carenza di acidi grassi essenziali. All’interno di una dieta varia e bilanciata, un consumo frequente di alimenti ricchi di Omega-3 può essere di grande aiuto.

Anche chi soffre di caduta di capelli può cercare rimedio integrando gli Omega-3 più di frequente. Sia la cute che i follicoli piliferi saranno più forti e resistenti.

Uno studio del 2015 su 120 donne ha esaminato l’effetto di un integratore di Omega-3 sulla caduta dei capelli di tipo femminile.
Metà delle partecipanti ha assunto il supplemento per 6 mesi, mentre l’altra metà no.
Gli scienziati hanno scoperto che il gruppo trattato con Omega-3 aveva più capelli nella fase di crescita attiva rispetto al gruppo di controllo.
Nella ricerca è stato anche osservato che le partecipanti che assumevano gli integratori di Omega-3 avevano capelli più folti rispetto a quelli del gruppo di controllo.
Quasi il 90% di coloro che aveva assunto l’integratore di Omega-3 ha riferito che i capelli erano più spessi e che stavano notando una minore caduta.
I risultati hanno trovato alcuni esiti positivi per i gruppi di test che includevano uomini e donne.

In uno studio del 2018, i ricercatori hanno verificato che l’olio di pesce, ricco di Omega-3, stimolava la crescita dei peli nelle cavie da laboratorio.
Gli scienziati hanno trattato i follicoli piliferi con olio di pesce ad alto contenuto di Omega-3.
Dopo 14 giorni, le fibre capillari dei follicoli trattati erano più lunghe di quelle dei follicoli non trattati. Il team ha anche scoperto che l’olio di pesce aiutava a portare le fibre capillari nella fase di crescita attiva, oltre a stimolare le cellule che controllano la crescita dei follicoli piliferi.

Possiamo riassumere i benefici dell’olio di pesce per i capelli in 10 punti:
1. Promuove la crescita dei capelli. L’ olio di pesce migliora l’afflusso di sangue ai follicoli piliferi . Migliora l’apporto di tutti i nutrienti essenziali, portando alla crescita dei capelli.
2. Migliora il ciclo di crescita.. Previene inoltre l’ingrigimento dei capelli e migliora il ciclo di crescita dei capelli nel tempo . Puoi vedere i cambiamenti dopo aver preso le capsule di olio di pesce per 3 mesi.
3. Migliora la densità dei capelli.. Gli Omega 3 possono migliorare la densità dei capelli , invertendo  i sintomi della calvizie.
4. Aumenta lo spessore dei fusti dei capelli. L’ olio di pesce agisce aumentando lo spessore del fusto del capello, migliorando l’aspetto della chioma. 
5. Bilancia la produzione di sebo sul cuoio capelluto. Puoi regolare la quantità di sebo prodotta dal cuoio capelluto assumendo capsule di olio di pesce. L’equilibrio della produzione di sebo (grasso) sul cuoio capelluto contribuirà a ridurre l’infiammazione e l’irritazione.
6. Migliora la lucentezza. Man mano che i follicoli piliferi ricevono più nutrienti, la salute dei capelli migliora , portando a capelli lucenti e sani.
7. Previene le infezioni. Gli integratori di olio di pesce prevengono anche le infezioni del cuoio capelluto e del follicolo pilifero che possono portare alla caduta dei capelli.
8. Riduce l’irritazione del cuoio capelluto e la forfora. Riduce il prurito e la forfora regolando la produzione di sebo sul cuoio capelluto.
9. Nutre il cuoio capelluto secco. L’olio di pesce nutre un cuoio capelluto secco e squamoso . Rende i capelli più forti e più sani.
10. Previene la caduta e il diradamento dei capelli. I benefici delle capsule di olio di pesce per i capelli includono la prevenzione della caduta dei capelli , il diradamento dei capelli e la calvizie. Riparano anche i danni  che si verificano a causa dell’uso quotidiano di prodotti chimici o apparecchi di riscaldamento.

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Alzheimer, rischio ridotto del 49% con gli Omega-3

L’Alzheimer è una delle malattie più temute della vecchiaia.

Il morbo di Alzheimer non può ancora essere curato, ma il rischio di sviluppare la malattia può essere ridotto.

Uno studio del Fatty Acid Research Institute nel South Dakota ha evidenziato che un tipo di Omega-3 – l’acido docosaesaenoico (DHA) – può ridurre il rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer del 49%.
In questa ricerca, pubblicata sull’importante rivista Nutrients, gli scienziati hanno diviso i 1.490 individui coinvolti nello studio (uomini e donne di età pari o superiore a 65 anni, nessuno dei quali aveva ancora ricevuto una diagnosi di demenza) in cinque gruppi in base ai livelli di DHA nei loro globuli rossi.

La salute dei partecipanti è stata monitorata per una media di 7,2 anni, durante i quali sono stati condotti anche test neurocognitivi.

Dai dati raccolti è emerso che:

  • quando il DHA nei globuli rossi supera il 6,1% il rischio di Alzheimer è ridotto del 49% rispetto a quando il DHA nei globuli rossi è inferiore al 3,8%;
  • passare da una concentrazione di DHA inferiore al 3,8% a una concentrazione superiore al 6,1% potrebbe ritardare la comparsa dell’Alzheimer di 4,7 anni;

«I nostri risultati», concludono i ricercatori, «suggeriscono che un aumento dell’assunzione di Omega-3 DHA potrebbe essere una strategia sicura ed economicamente vantaggiosa per prevenire la malattia di Alzheimer».

Ricorda che 1 capsula di A-M B-Well Omega-3 contiene minimo 200 mg di DHA, mentre 1 cucchiaino da tè di Liquid Gold ne contiene 1000 mg.

Fonte in inglese: Nutrients

Vuoi dormire meglio?

Uno studio pubblicato su Sleep Health ha evidenziato che i livelli ematici di Omega-3 totali sono costantemente più bassi tra coloro con un sonno molto breve (meno di 5 ore) rispetto a chi ha un sonno normale (7-9 ore).

Questa ricerca trasversale ha analizzato i dati di 1.314 adulti statunitensi, che hanno partecipato al National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES).

Lo studio ha rilevato che i livelli di acidi grassi Omega-3 nel sangue erano costantemente più bassi tra coloro che dormivano molto brevemente.

“L’insufficienza del sonno è un problema chiave che approfondisce la crisi del sonno che attualmente colpisce circa 70 milioni di americani”, ha affermato la dott.ssa Susan Mitmesser , che ha eseguito lo studio.
“Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche per chiarire la causalità e i meccanismi sottostanti che collegano l’assunzione giornaliera di acidi grassi Omega-3 al miglioramento del sonno, i risultati di questo studio si aggiungono a un numero crescente di ricerche che suggeriscono che gli Omega-3 hanno un ruolo ancora maggiore nel sostenere la salute umana di quanto si pensasse in precedenza“.

Questi ultimi risultati pubblicati su Sleep Health si aggiungono alle prove crescenti che indicano il più ampio impatto che gli acidi grassi Omega-3 possono avere sulla salute umana, inclusa la salute del cuore, la salute mentale e anche il sonno.

Fonte in inglese: Sleep Health Journal of the National Sleep Foundation

Quanti Omega-3 servono per abbassare la pressione sanguigna?

Sebbene esistano da tempo prove scientifiche che il consumo di acidi grassi Omega-3 negli alimenti o negli integratori alimentari possa ridurre il rischio di ipertensione, la quantità ottimale da consumare per ottenere questo beneficio fino ad oggi non era chiara.

Una revisione di 71 studi svolti dal 1987 al 2020, pubblicata il 1 giugno 2022, ha analizzato gli effetti degli Omega-3 su quasi 5 mila persone.
Gli scienziati hanno esaminato la relazione tra la pressione sanguigna e gli acidi grassi Omega-3 DHA ed EPA in persone maggiorenni con o senza ipertensione o disturbi del colesterolo.
I partecipanti hanno assunto fonti di Omega-3 dall’alimentazione e/o integratori per una media di 10 settimane.
L’analisi dei risultati ha rilevato che, rispetto ai partecipanti che non avevano consumato Omega-3, coloro che avevano assunto tra 2 e 3 grammi al giorno di Omega-3 DHA ed EPA avevano una riduzione della pressione sistolica (massima) e diastolica (minima) in media di 2 mm Hg.
Ma consumare almeno 3 grammi di Omega-3 al giorno ha portato a ulteriori benefici:
Con 3 grammi al giorno di Omega-3, la pressione arteriosa sistolica (massima) è diminuita in media di ben 4,5 mm Hg per coloro che soffrivano di ipertensione e di circa 2 mm Hg in media per quelli con valori normali.
Aumentando la dose a 5 grammi al giorno di Omega-3 non ha portato invece ad ulteriori effetti benefici, infatti in questo caso la pressione massima è diminuita in media di quasi 4 mm Hg per chi soffriva di ipertensione e meno di 1 mm Hg in media per coloro con valori normali.

Secondo la ricerca, circa 3 grammi al giorno di  Omega-3, consumati negli alimenti o negli integratori, sembrano quindi essere la dose giornaliera ottimale per aiutare ad abbassare la pressione sanguigna.

Circa 150 g di salmone atlantico forniscono i 3 grammi di Omega 3 suggeriti dallo studio. Un tipico integratore di olio di pesce contiene invece circa 300 mg di Omega-3 per capsula, mentre gli integratori A-M B-Well contengono ben 700 mg per capsula, quindi sono sufficienti 4 capsule al giorno (oppure 1 cucchiaino da tè di Liquid Gold) per raggiungere i 3 grammi di Omega-3 raccomandati.

Fonte in inglese: Journal of American Heart Association

Qual è il momento migliore per assumere il tuo integratore di olio di pesce?

Saltare i pasti o mangiare colazioni a basso contenuto di grassi potrebbe spiegare perché alcuni consumatori di integratori di omega-3 non ottengono tutti i benefici dei loro prodotti.

La colazione è spesso il momento preferito per l’assunzione di farmaci e integratori.  All’inizio di ogni giornata, a molti piace sfruttare la rinnovata energia per concentrarsi sulla salute.

Studi scientifici, tuttavia, hanno collegato l’efficacia di farmaci e integratori al momento della giornata in cui vengono assunti.

Come un pasto a basso contenuto di grassi influisce sull’assorbimento di Omega-3

Per decenni, molti consumatori di omega-3 hanno anche scelto di assumere i loro integratori come prima cosa al mattino. 
Tuttavia, i ricercatori sottolineano che gli acidi grassi omega-3 devono essere consumati con il cibo – e preferibilmente in un pasto ad alto contenuto di grassi – per essere assorbiti bene (link allo studio). 

Assumere  Omega-3 prima di un pasto principale favorisce il migliore assorbimento e la migliore digeribilità del prodotto.
Gli Omega-3 possono essere assunti in un’unica soluzione o in momenti diversi della giornata: questo rapporto varia in base alle esigenze personali.

Oggi, gli scienziati sospettano che la tendenza verso colazioni a basso contenuto di grassi o addirittura l’abitudine di saltare del tutto la colazione, potrebbe spiegare perché alcuni consumatori di integratori non vedono aumentare i loro livelli di omega-3 nel sangue (link allo studio).

Cosa significa per i consumatori? Se non fai colazione, o in genere mangi cibi a basso contenuto di grassi al mattino, cerca di assumere la tua dose giornaliera di Omega-3 più tardi nel corso della giornata con un pasto più completo.

Artrite e dolori articolari

Se soffri di artrite e dolori articolari, probabilmente avvertirai sintomi più intensi al mattino. Uno studio francese ha scoperto che i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) erano più efficaci se consumati da quattro a otto ore prima dell’inizio del picco del dolore (link allo studio). 

Poiché gli acidi grassi Omega-3 agiscono sulle stesse vie biochimiche dei FANS , assumere l’integratore di olio di pesce la sera potrebbe rendere più facile alzarsi dal letto la mattina.

Qualità del sonno

In uno studio pilota dal Regno Unito, i ricercatori hanno scoperto che i bambini che assumevano Omega-3 aumentavano il tempo di sonno di una media di 58 minuti, riducendo il numero di risvegli durante la notte (link allo studio). 
Allo stesso modo, altri studi dimostrano che un’adeguata assunzione di Omega-3 è importante per un riposo di buona qualità, un migliore rilassamento (link allo studio) e un ridotto rischio di apnea notturna (link allo studio).

I clienti che hanno assunto i nostri Omega-3 a cena  hanno segnalato una migliore qualità del sonno e più energia durante il giorno, e molti hanno anche notato effetti positivi su occhi e articolazioni. 

Gli scienziati suggeriscono che mentre dormiamo, il ritmo circadiano del nostro corpo influenza il nostro equilibrio ormonale, così come la capacità del corpo di assorbire sostanze chimiche contenute in farmaci e integratori.

La costanza è la chiave per i benefici per la salute

Detto questo, qualsiasi integratore non farà molta differenza se non lo assumi con costanza.
La somministrazione deve essere continuativa nel tempo per generare effetti preventivi e di protezione. 

Quindi, per ottenere i migliori risultati, trova la dose adatta (preferibilmente su consiglio medico) e un momento della giornata che funzioni per te e continua per lungo tempo.

Ma soprattutto utilizza un integratore certificato di qualità eccelsa come A-M B-Well Omega-3.

I tuoi Omega-3 contengono arsenico?

Tra gli inquinanti presenti nei nostri mare c’è purtroppo anche l’arsenico, che attraverso la catena alimentare si accumula nel pesce e di conseguenza può finire anche all’interno degli integratori di omega-3.

Esposizioni ripetute nel tempo all’arsenico possono provocare alcuni tumori e malformazioni al feto in gravidanza, per questo sono stabiliti limiti molto bassi per alimenti e integratori.

Uno studio analitico sugli integratori alimentari di origine marina in vendita negli USA ha rilevato diverse forme di arsenico presenti nella maggior parte dei campioni analizzati, anche se a livelli non tossici e inferiori ai limiti di legge. 

La ricerca, pubblicata sulla rivista Chemosphere, è frutto del lavoro di due docenti del Dartmouth College.
I ricercatori per il loro test hanno acquistato 32 integratori di origine marina: oli di pesce, di krill e di alghe.
L’obiettivo principale dei ricercatori era valutare le concentrazioni di arsenico alla luce della frequente raccomandazione per le madri in gravidanza di assumere integratori di omega-3, per favorire il corretto sviluppo cerebrale del feto.
I feti in via di sviluppo sono ovviamente molto sensibili a molti oligoelementi nella dieta della madre.
Poichè concentrazioni di arsenico urinario più elevate sono state trovate tra le donne che consumavano integratori marini rispetto a quelle che non ne facevano uso, è stato deciso di verificare le concentrazioni nei prodotti in vendita.

Nei 32 integratori esaminati, le concentrazioni di arsenico totale più elevate sono state trovate in quelli a base di olio di alghe e krill, e negli oli di pesce e fegato di pesce commercializzati come “non lavorati”.

Tutti i prodotti sono conformi alle normative, ma come si vede dal grafico sopra la differenza ad esempio tra i gli oli di Krill (colonne arancioni) e  di pesce “non lavorati” (colonne blu a destra) con gli altro oli di pesce (colonne blu a sinistra) è notevole.
Gli oli di Krill e gli oli di pesce non purificati contengono migliaia di volte più arsenico.

Ricorda che l’olio di pesce A-M B-Well, grazie alla distillazione molecolare multipla, è virtualmente privo di contaminanti come l’arsenico, con certificazione di purezza, freschezza e concentrazione del prestigioso Istituto IFOS su ogni lotto.
Solo un prodotto puro può essere assunto anche per lunghi periodi di tempo ed a dosaggi elevati
.

Fonte : Chemosphere, June 2022

Meno parti prematuri con gli Omega-3

Fornire integratori di olio di pesce alle donne in gravidanza con bassi livelli di omega-3 potrebbe prevenire circa il 14% delle nascite pretermine, secondo i dati di uno studio australiano.

La scoperta ha ispirato un programma di screening e trattamento per la prima volta al mondo per le carenze di omega-3 nelle donne in gravidanza in Australia.

Alcuni anni fa, la prof.ssa Maria Makrides del South Australian Health and Medical Research Institute e i suoi colleghi hanno condotto uno studio in cui hanno assegnato casualmente a 5500 donne in gravidanza 1 grammo di omega-3 al giorno sotto forma di capsule di olio di pesce o un placebo (sostanza inerte), iniziando prima delle 20 settimane di gestazione.
I ricercatori hanno scoperto che nelle donne con bassi livelli di omega-3 nel sangue, gli integratori di omega-3 hanno ridotto del 77% il rischio di parto prematuro  prima della 34a settimana di gestazione.
Sulla base di questi risultati, la prof.ssa Makrides ha contribuito a lanciare un programma di screening nello stato dell’Australia meridionale che offre esami del sangue gratuiti a tutte le donne in gravidanza per identificare e curare coloro che sono a basso contenuto di omega-3.
Da maggio 2021 sono state sottoposte a screening circa 3000 donne e finora il 17% ha bassi livelli di omega-3.
Sulla base dei precedenti risultati degli studi clinici, la prof.ssa Makrides e il suo team stimano che raccomandare integratori di omega-3 a queste donne con bassi livelli di omega-3 potrebbe prevenire 1 parto pretermine su 7.

Attualmente, ci sono pochi modi efficaci per prevenire le nascite premature, che aumentano il rischio di morte o disabilità nei bambini “, afferma la prof.ssa Makrides “e trovare modi per prevenire il parto prematuro è una delle massime priorità nella salute materna e infantile“.
Non è chiaro il motivo per cui gli acidi grassi omega-3 proteggano dalla nascita pretermine, ma ci sono alcune prove che influenzano i cambiamenti pre-travaglio della cervice e le contrazioni dell’utero, afferma la scienziata.

Fonte in inglese: The New England Journal of Medicine

Omega 3 per ridurre il mal di testa

Secondo uno studio pubblicato dal British Medical Journaluna alimentazione ricca di omega-3 riduce la frequenza del mal di testa rispetto a una alimentazione con livelli normali di omega-3.

Le moderne alimentazioni tendono ad essere povere di omega 3 e ricche di omega 6.
Entrambi sono precursori delle ossilipine, molecole coinvolte nella regolazione del dolore e dell’infiammazione.
Le ossilipine derivate dagli omega-3 sono associate ad effetti antidolorifici, mentre le ossilipine derivate dagli acidi grassi omega-6 peggiorano il dolore e possono provocare emicrania.

Un team di ricercatori statunitensi ha voluto verificare tre tipi diversi di alimentazione: una ricca di omega 3 ma con pochi omega 6, una ricca di omega 3 e quantità normali di omega 6 e una con quantità normali di entrambi gli acidi grassi.

Le diete sono state testate su 182 pazienti che hanno sofferto di emicrania da cinque a 20 giorni al mese.
La dieta ricca di omega-3 è stata associata a una riduzione di 1,3 ore di mal di testa al giorno e di due giorni di mal di testa al mese.

Il gruppo dietetico ad alto contenuto di omega-3 più basso di omega-6 ha visto una riduzione di 1,7 ore di mal di testa al giorno e quattro giorni di mal di testa al mese, suggerendo un ulteriore beneficio dalla riduzione degli omega-6 nella dieta.

Le diete ricche di omega-3 hanno prodotto riduzioni ampie e robuste della frequenza e della gravità del mal di testa rispetto alla dieta di controllo“, scrivono i ricercatori, e “aprono la porta a nuovi approcci per la gestione del dolore cronico”.

Fonte in inglese: British Medical Journal

Omega-3: un integratore su dieci è rancido

Gli integratori a base di olio di pesce in un caso su dieci contengono oli irranciditi, senza che sia possibile capirlo per un normale consumatore.

È questo il sorprendente risultato di un’indagine realizzata negli Stati Uniti dalla società indipendente Labdoor che effettua test a campione sui supplementi in vendita nelle principali catene di supermercati.

I ricercatori hanno selezionato e analizzato 54 tra gli integratori a base di olio di pesce più venduti. Il risultato è preoccupante: in media uno su dieci contiene oli ossidati al punto tale da essere considerati rancidi, in alcuni casi a livelli fino a 11 volte superiori a quelli raccomandati.

La presenza di acidi grassi rancidi, per i consumatori, è quasi sempre impossibile da identificare con l’olfatto o la vista, perché nascosta da additivi che opportunamente ne mascherano gli odori e i colori.

Gli omega-3 deperiscono facilmente a causa dell’ossidazione ambientale, divenendo oltre che inefficaci, anche potenzialmente nocivi per l’organismo.

Esistono infatti ipotesi su eventuali effetti cancerogeni degli omega-3 perossidati nell’organismo – molte divulgate nel 2010 dal ricercatore Brian Peskin.

A-M B-Well PGFO e Liquid Gold sono certificati da Ifos a 5 stelle anche per quanto riguarda l’ossidazione, sempre a livelli eccezionalmente bassi.

Fonte in inglese: Labdoor

Fonte in italiano: Il Salvagente