Gli integratori di Omega-3 sono tutti uguali?

Omega-3: essenziali per la tua salute

Gli acidi grassi omega-3 vengono definiti anche “essenziali” come alcune vitamine, perché il corpo non è in grado di sintetizzarli e devono quindi essere introdotti con l’alimentazione.

La recente letteratura scientifica riporta ormai numerosi studi che dimostrano l’importanza degli omega tre per il tuo benessere, in quanto:

  • Abbassano il colesterolo totale e aumentano il colesterolo “buono” HDL, contribuendo a mantenere il tuo cuore sano
  • Riducono i tuoi trigliceridi anche del 40%
  • Abbassano la tua pressione arteriosa
  • Migliorano la tua memoria, la concentrazione e l’apprendimento
  • Sono essenziali perché la tua pelle rimanga sana e vitale, e ne contrastano l’invecchiamento
  • Ostacolano la formazione di trombi
  • Diminuiscono il rischio d’infarto
  • Abbassano il rischio per alcuni tipi di cancro
  • Diminuiscono i sintomi dell’angina e delle palpitazioni cardiache
  • Sono essenziali nella gestazione
  • Riducono il rischio di degenerazione maculare dei tuoi occhi
  • Migliorano il tuo umore e le forme di depressione
  • Rinforzano il tuo sistema immunitario
  • Migliorano i sintomi della psoriasi, dell’artrite reumatoide, dell’Alzheimer, del morbo di Crohn, del Lupus, della schizofrenia, dei disturbi bipolari, della sindrome pre-mestruale e delle mestruazioni dolorose

Inoltre:
sono costituenti delle membrane cellulari
• rimpiazzano i grassi saturi rendendo le membrane cellulari più fluide, prevenendone l’irrigidimento e il deterioramento
• sono utili nelle funzioni del sistema ormonale
• aiutano il corpo a mantenere la sua temperatura

Sarebbe quindi necessario avere un’alimentazione molto ricca di pesce, possibilmente di taglia piccola in modo da evitare l’inquinamento da mercurio ed altre tossine, presenti in nei pesci medio-grandi al vertice della catena alimentare.

Il fabbisogno minimo giornaliero di omega-3 (come consigliato anche dalla FAO) è l’1,5% del fabbisogno calorico giornaliero.

Ad esempio se assumi con l’alimentazione 1800 kcal al giorno dovresti ingerire almeno 3 g di omega tre, dose che in realtà spesso non si riesce a raggiungere perché gli alimenti ricchi di questi grassi non sono molto appetibili, e non tutti vogliono o riescono a mangiare ogni giorno pesce.

Nel caso tu non riesca a raggiungere le quantità giornaliere raccomandate di Omega-3 attraverso l’alimentazione, diventa allora fondamentale la scelta di un integratore.

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Basta davvero qualche pillola comprata al supermercato?

Insomma sembra facile: per mantenersi in salute e prevenire molte malattie basta prendere ogni giorno una capsula o più di Omega-3, magari acquistata al supermercato.

Peccato che non sia così: il 90% dei prodotti venduti da supermercati, erboristerie, negozi online e perfino farmacie sono quanto meno inefficaci, se non dannosi per la salute.

Se hai acquistato una confezione di Omega-3 fai una cosa molto semplice: leggi l’etichetta e verifica quanti omega-3 sono contenuti per 100 grammi di prodotto.

Ho davanti a me una confezione di una marca molto pubblicizzata venduta in farmacia: all’interno ci sono 17 grammi di omega-3 (indicati anche come EPA e DHA) per 100 grammi di prodotto, insomma solo il 17%!
In un’altra confezione acquistata al supermercato ce ne sono il 12%…

Questo significa che per assumere la quantità minima raccomandata di omega-3 (in media 3 grammi al giorno) dovrei prenderne almeno 27!

Quindi 2 o 3 capsule al giorno di questo tipo di integratori sono sicuramente inutili… ma allora da che cosa è costituito il restante 90% della capsula?

Per cercare di capirlo ho provato a verificare sui loro siti internet se esistono dei certificati di analisi, anche per verificare la qualità dell’olio di pesce utilizzato. Non avendo trovato nulla, ho provato anche a scrivere alle ditte, ma senza alcun risultato.

Questo ultimo aspetto è molto importante: se l’olio di pesce è di bassa qualità, a causa dell’inquinamento marino è possibile trovare al suo interno degli inquinanti molto pericolosi come il mercurio, o addirittura cancerogeni come le diossine e il PCB.

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Come scegliere un integratore di qualità

Ma facendo qualche altra ricerca si possono trovare dei prodotti di altissima qualità, degli integratori di olio di pesce che contengono una percentuale molto elevata di omega-3 (superiore al 60%) e che sottopongono ogni lotto di produzione all’analisi di un istituto indipendente, riconosciuto a livello mondiale dai principali produttori di omega tre.

Questo istituto si chiama IFOS -International Fish Oil Standards con sede presso la University of Guelph in Canada- e sul loro sito è possibile trovare l’elenco aggiornato delle ditte e le relative analisi dei prodotti.

Proprio per l’elevata qualità del prodotto – praticamente è puro al 100% – questo tipo di olio è chiamato “di Grado Farmaceutico” – in inglese Pharmaceutical Grade Fish Oil, in sigla PGFO.
L’elenco delle ditte e delle analisi è consultabile sul sito di IFOS (in inglese) raggiungibile cliccando su questo sito .

Tra le aziende che producono olio di pesce di grado farmaceutico certificato da IFOS , il Miglior Acquisto è A-M B-Well perché:

  • i prezzi sono scontati fino al 40% rispetto ai concorrenti ed ha il rapporto qualità/prezzo migliore in assoluto, soprattutto se si acquistano più flaconi;
  • produce il più puro tra gli oli di pesce di grado farmaceutico: ha un contenuto di PCB (inquinanti tossici simili alla diossina) decisamente più basso rispetto ai concorrenti, e migliaia di volte più basso rispetto a quanto stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, praticamente ai limiti della tracciabilità.
    Pur in queste quantità minime ed inoffensive, la presenza di PCB in un integratore di Omega-3 può aiutarci a capire la purezza delle materie prime utilizzate (pesce pescato in mari poco inquinati) e la qualità del processo produttivo di raffinazione.
  • A-M B-Well ha la certificazione IFOS su TUTTI i lotti di produzione, quindi hai la certezza di acquistare un prodotto purissimo e freschissimo;
  • A-M B-Well PGFO è prodotto nella forma di trigliceride naturale in modo da assicurare una biodisponibilità fino al 250% più alta rispetto alla forma di estere etilico contenuta in altri prodotti (insomma devi assumere meno capsule per ottenere gli stessi effetti).Omega-3 A-M B-Well
    Il certificato di analisi (virtualmente esente da inquinanti, concentrazione del 65% di Omega-3) è consultabile qui: certificato omega-3

TUTTI i lotti prodotti dal 2006 fino ad oggi da A-M B-Well™ Inc. hanno ottenuto il punteggio massimo di 5 stelle da parte di International Fish Oil Standards, con la classificazione di “Prodotto Eccezionale”.

Aspetti negativi? Essendo un olio di pesce di grado farmaceutico ha un costo maggiore dei generici integratori da supermercato. Ma se si decide di utilizzare gli omega-3 per migliorare o mantenere la propria salute, non avrebbe senso acquistare un prodotto scadente, anche se economico.

Ti faccio poi notare che integrare la propria alimentazione con gli omega-3 di grado farmaceutico ha un costo giornaliero inferiore a quello di un caffè

Il servizio clienti di A-M B-Well ( clienti@oliodipesce.it )risponde a qualsiasi domanda in tempi brevi, al massimo nel giro di poche ore.

E’ preferibile acquistare casse da 12 flaconi, in modo da avere lo sconto massimo, visto che comunque la scadenza è sempre lontana (3 anni circa).

Se migliaia di clienti italiani (oltre 20 mila persone seguono A-M B-Well su Facebook) integrano la loro alimentazione ogni giorno con A-M B-Well PGFO significa che ottengono risultati concreti.

 

Puoi acquistare A-M B-Well PGFO su questo sito:

www.OlioDiPesce.com

 

Spero di esserti stata utile e… mi raccomando, prima di acquistare leggi sempre l’etichetta!

 

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P.S.

Per capire ancora meglio l’importanza dell’integrazione di grassi Omega tre concentrati e distillati molecolarmente riporto un brano dal libro “La Zona Omega 3rx” (Sperling & Kupfer Editori) del Dr. Barry Sears, biochimico e ricercatore del Massachusetts Institute of Technology , ed ideatore della Dieta a Zona:

“Come avrete già ampiamente inteso, io sostengo con convinzione l’opportunità di integrare la dieta con dosi elevate di olio di pesce. Prima di decidermi a consigliare ad altri una mia nuova concezione dietetica, la sperimento sempre su me stesso, sui miei famigliari e sui miei collaboratori.

L’olio di pesce ad alto dosaggio è in prova già da tre anni su un gran numero di pazienti, con risultati sempre stupefacenti, come potrete verificare più in dettaglio nella Parte terza.

Dato che le dosi da me raccomandate sono alquanto elevate rispetto agli standard abituali (ma non rispetto agli standard storici), consiglio di procurarsi l’olio di pesce concentrato e distillato più volte.

Questo tipo di olio di pesce risulta persino superiore alle mie specifiche, pur rigorose, riguardanti la purezza del prodotto: in pratica, le sostanze nocive, come i PCB o il DDT, sono ridotte a livelli bassissimi, grazie ad un processo di raffinazione che esclude anche l’eventualità di essere colpiti da disturbi gastrointestinali spesso associati ad oli di pesce di qualità inferiore.

Al grado di integrazione di omega-3 da me consigliato, un olio di pesce meno purificato provocherebbe un accumulo di impurità tossiche che si sono dimostrate capaci i danneggiare il sistema ormonale, causando fastidiosi disturbi intestinali (formazione di gas, dolori addominali e diarrea) e, in qualche caso, anche il cancro.”

Qual è il momento migliore per assumere il tuo integratore di olio di pesce?

Saltare i pasti o mangiare colazioni a basso contenuto di grassi potrebbe spiegare perché alcuni consumatori di integratori di omega-3 non ottengono tutti i benefici dei loro prodotti.

La colazione è spesso il momento preferito per l’assunzione di farmaci e integratori.  All’inizio di ogni giornata, a molti piace sfruttare la rinnovata energia per concentrarsi sulla salute.

Studi scientifici, tuttavia, hanno collegato l’efficacia di farmaci e integratori al momento della giornata in cui vengono assunti.

Come un pasto a basso contenuto di grassi influisce sull’assorbimento di Omega-3

Per decenni, molti consumatori di omega-3 hanno anche scelto di assumere i loro integratori come prima cosa al mattino. 
Tuttavia, i ricercatori sottolineano che gli acidi grassi omega-3 devono essere consumati con il cibo – e preferibilmente in un pasto ad alto contenuto di grassi – per essere assorbiti bene (link allo studio). 

Assumere  Omega-3 prima di un pasto principale favorisce il migliore assorbimento e la migliore digeribilità del prodotto.
Gli Omega-3 possono essere assunti in un’unica soluzione o in momenti diversi della giornata: questo rapporto varia in base alle esigenze personali.

Oggi, gli scienziati sospettano che la tendenza verso colazioni a basso contenuto di grassi o addirittura l’abitudine di saltare del tutto la colazione, potrebbe spiegare perché alcuni consumatori di integratori non vedono aumentare i loro livelli di omega-3 nel sangue (link allo studio).

Cosa significa per i consumatori? Se non fai colazione, o in genere mangi cibi a basso contenuto di grassi al mattino, cerca di assumere la tua dose giornaliera di Omega-3 più tardi nel corso della giornata con un pasto più completo.

Artrite e dolori articolari

Se soffri di artrite e dolori articolari, probabilmente avvertirai sintomi più intensi al mattino. Uno studio francese ha scoperto che i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) erano più efficaci se consumati da quattro a otto ore prima dell’inizio del picco del dolore (link allo studio). 

Poiché gli acidi grassi Omega-3 agiscono sulle stesse vie biochimiche dei FANS , assumere l’integratore di olio di pesce la sera potrebbe rendere più facile alzarsi dal letto la mattina.

Qualità del sonno

In uno studio pilota dal Regno Unito, i ricercatori hanno scoperto che i bambini che assumevano Omega-3 aumentavano il tempo di sonno di una media di 58 minuti, riducendo il numero di risvegli durante la notte (link allo studio). 
Allo stesso modo, altri studi dimostrano che un’adeguata assunzione di Omega-3 è importante per un riposo di buona qualità, un migliore rilassamento (link allo studio) e un ridotto rischio di apnea notturna (link allo studio).

I clienti che hanno assunto i nostri Omega-3 a cena  hanno segnalato una migliore qualità del sonno e più energia durante il giorno, e molti hanno anche notato effetti positivi su occhi e articolazioni. 

Gli scienziati suggeriscono che mentre dormiamo, il ritmo circadiano del nostro corpo influenza il nostro equilibrio ormonale, così come la capacità del corpo di assorbire sostanze chimiche contenute in farmaci e integratori.

La costanza è la chiave per i benefici per la salute

Detto questo, qualsiasi integratore non farà molta differenza se non lo assumi con costanza.
La somministrazione deve essere continuativa nel tempo per generare effetti preventivi e di protezione. 

Quindi, per ottenere i migliori risultati, trova la dose adatta (preferibilmente su consiglio medico) e un momento della giornata che funzioni per te e continua per lungo tempo.

Ma soprattutto utilizza un integratore certificato di qualità eccelsa come A-M B-Well Omega-3.

I tuoi Omega-3 contengono arsenico?

Tra gli inquinanti presenti nei nostri mare c’è purtroppo anche l’arsenico, che attraverso la catena alimentare si accumula nel pesce e di conseguenza può finire anche all’interno degli integratori di omega-3.

Esposizioni ripetute nel tempo all’arsenico possono provocare alcuni tumori e malformazioni al feto in gravidanza, per questo sono stabiliti limiti molto bassi per alimenti e integratori.

Uno studio analitico sugli integratori alimentari di origine marina in vendita negli USA ha rilevato diverse forme di arsenico presenti nella maggior parte dei campioni analizzati, anche se a livelli non tossici e inferiori ai limiti di legge. 

La ricerca, pubblicata sulla rivista Chemosphere, è frutto del lavoro di due docenti del Dartmouth College.
I ricercatori per il loro test hanno acquistato 32 integratori di origine marina: oli di pesce, di krill e di alghe.
L’obiettivo principale dei ricercatori era valutare le concentrazioni di arsenico alla luce della frequente raccomandazione per le madri in gravidanza di assumere integratori di omega-3, per favorire il corretto sviluppo cerebrale del feto.
I feti in via di sviluppo sono ovviamente molto sensibili a molti oligoelementi nella dieta della madre.
Poichè concentrazioni di arsenico urinario più elevate sono state trovate tra le donne che consumavano integratori marini rispetto a quelle che non ne facevano uso, è stato deciso di verificare le concentrazioni nei prodotti in vendita.

Nei 32 integratori esaminati, le concentrazioni di arsenico totale più elevate sono state trovate in quelli a base di olio di alghe e krill, e negli oli di pesce e fegato di pesce commercializzati come “non lavorati”.

Tutti i prodotti sono conformi alle normative, ma come si vede dal grafico sopra la differenza ad esempio tra i gli oli di Krill (colonne arancioni) e  di pesce “non lavorati” (colonne blu a destra) con gli altro oli di pesce (colonne blu a sinistra) è notevole.
Gli oli di Krill e gli oli di pesce non purificati contengono migliaia di volte più arsenico.

Ti ricordo che l’olio di pesce A-M B-Well, grazie alla distillazione molecolare multipla, è virtualmente privo di contaminanti come l’arsenico, con certificazione di purezza, freschezza e concentrazione del prestigioso Istituto IFOS su ogni lotto.
Solo un prodotto puro può essere assunto anche per lunghi periodi di tempo ed a dosaggi elevati
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Fonte : Chemosphere, June 2022

Meno parti prematuri con gli Omega-3

Fornire integratori di olio di pesce alle donne in gravidanza con bassi livelli di omega-3 potrebbe prevenire circa il 14% delle nascite pretermine, secondo i dati di uno studio australiano.

La scoperta ha ispirato un programma di screening e trattamento per la prima volta al mondo per le carenze di omega-3 nelle donne in gravidanza in Australia.

Alcuni anni fa, la prof.ssa Maria Makrides del South Australian Health and Medical Research Institute e i suoi colleghi hanno condotto uno studio in cui hanno assegnato casualmente a 5500 donne in gravidanza 1 grammo di omega-3 al giorno sotto forma di capsule di olio di pesce o un placebo (sostanza inerte), iniziando prima delle 20 settimane di gestazione.
I ricercatori hanno scoperto che nelle donne con bassi livelli di omega-3 nel sangue, gli integratori di omega-3 hanno ridotto del 77% il rischio di parto prematuro  prima della 34a settimana di gestazione.
Sulla base di questi risultati, la prof.ssa Makrides ha contribuito a lanciare un programma di screening nello stato dell’Australia meridionale che offre esami del sangue gratuiti a tutte le donne in gravidanza per identificare e curare coloro che sono a basso contenuto di omega-3.
Da maggio 2021 sono state sottoposte a screening circa 3000 donne e finora il 17% ha bassi livelli di omega-3.
Sulla base dei precedenti risultati degli studi clinici, la prof.ssa Makrides e il suo team stimano che raccomandare integratori di omega-3 a queste donne con bassi livelli di omega-3 potrebbe prevenire 1 parto pretermine su 7.

Attualmente, ci sono pochi modi efficaci per prevenire le nascite premature, che aumentano il rischio di morte o disabilità nei bambini “, afferma la prof.ssa Makrides “e trovare modi per prevenire il parto prematuro è una delle massime priorità nella salute materna e infantile“.
Non è chiaro il motivo per cui gli acidi grassi omega-3 proteggano dalla nascita pretermine, ma ci sono alcune prove che influenzano i cambiamenti pre-travaglio della cervice e le contrazioni dell’utero, afferma la scienziata.

Fonte in inglese: The New England Journal of Medicine

Omega 3 per ridurre il mal di testa

Secondo uno studio pubblicato dal British Medical Journaluna alimentazione ricca di omega-3 riduce la frequenza del mal di testa rispetto a una alimentazione con livelli normali di omega-3.

Le moderne alimentazioni tendono ad essere povere di omega 3 e ricche di omega 6.
Entrambi sono precursori delle ossilipine, molecole coinvolte nella regolazione del dolore e dell’infiammazione.
Le ossilipine derivate dagli omega-3 sono associate ad effetti antidolorifici, mentre le ossilipine derivate dagli acidi grassi omega-6 peggiorano il dolore e possono provocare emicrania.

Un team di ricercatori statunitensi ha voluto verificare tre tipi diversi di alimentazione: una ricca di omega 3 ma con pochi omega 6, una ricca di omega 3 e quantità normali di omega 6 e una con quantità normali di entrambi gli acidi grassi.

Le diete sono state testate su 182 pazienti che hanno sofferto di emicrania da cinque a 20 giorni al mese.
La dieta ricca di omega-3 è stata associata a una riduzione di 1,3 ore di mal di testa al giorno e di due giorni di mal di testa al mese.

Il gruppo dietetico ad alto contenuto di omega-3 più basso di omega-6 ha visto una riduzione di 1,7 ore di mal di testa al giorno e quattro giorni di mal di testa al mese, suggerendo un ulteriore beneficio dalla riduzione degli omega-6 nella dieta.

Le diete ricche di omega-3 hanno prodotto riduzioni ampie e robuste della frequenza e della gravità del mal di testa rispetto alla dieta di controllo“, scrivono i ricercatori, e “aprono la porta a nuovi approcci per la gestione del dolore cronico”.

Fonte in inglese: British Medical Journal

Omega-3: un integratore su dieci è rancido

Gli integratori a base di olio di pesce in un caso su dieci contengono oli irranciditi, senza che sia possibile capirlo per un normale consumatore.

È questo il sorprendente risultato di un’indagine realizzata negli Stati Uniti dalla società indipendente Labdoor che effettua test a campione sui supplementi in vendita nelle principali catene di supermercati.

I ricercatori hanno selezionato e analizzato 54 tra gli integratori a base di olio di pesce più venduti. Il risultato è preoccupante: in media uno su dieci contiene oli ossidati al punto tale da essere considerati rancidi, in alcuni casi a livelli fino a 11 volte superiori a quelli raccomandati.

La presenza di acidi grassi rancidi, per i consumatori, è quasi sempre impossibile da identificare con l’olfatto o la vista, perché nascosta da additivi che opportunamente ne mascherano gli odori e i colori.

Gli omega-3 deperiscono facilmente a causa dell’ossidazione ambientale, divenendo oltre che inefficaci, anche potenzialmente nocivi per l’organismo.

Esistono infatti ipotesi su eventuali effetti cancerogeni degli omega-3 perossidati nell’organismo – molte divulgate nel 2010 dal ricercatore Brian Peskin.

A-M B-Well PGFO e Liquid Gold sono certificati da Ifos a 5 stelle anche per quanto riguarda l’ossidazione, sempre a livelli eccezionalmente bassi.

Fonte in inglese: Labdoor

Fonte in italiano: Il Salvagente

Gli Omega-3 riducono il rischio di malattie autoimmuni

L’assunzione giornaliera di integratori di olio di pesce Omega-3  comporta un minore rischio di sviluppare malattie autoimmuni, con un effetto più pronunciato dopo due anni.

Questa è stata la conclusione di uno studio randomizzato condotto da ricercatori del Dipartimento di Epidemiologia dell’Harvard TH Chan School of Public Health, Boston, USA.

La malattia autoimmune si verifica quando il sistema di difesa naturale del corpo attacca erroneamente le cellule normali.
Patologie comuni includono l’artrite reumatoide, la psoriasi e le malattie della tiroide, che aumentano con l’età, in particolare tra le donne.

Gli integratori di acidi grassi Omega-3 hanno ridotto significativamente il tasso di malattia del 18% rispetto a coloro che avevano assunto un placebo (sostanza inerte) e si è verificata un’interazione con il tempo, indicando un effetto più forte con l’assunzione di integratori più a lungo, almeno 2 anni.
Risultati ancora maggiori si sono ottenuti abbinando agli Omega-3 anche 2000 UI di vitamina D, riducendo del 30% le malattie autoimmuni.

I ricercatori affermano che l’importanza clinica di questi risultati è elevata, “dato che si tratta di integratori ben tollerati e non tossici e che non ci sono altre terapie efficaci conosciute per ridurre i tassi di malattie autoimmuni”.

La quantità di olio di pesce utilizzata nello studio (1 g al giorno) si ottiene con 1 capsula di A-M B-Well PGFO oppure 1/5 di cucchiaino da tè di Liquid Gold.

Fonte: British Medical Journal

Gli Omega-3 aumentano il testosterone maschile

Uno studio del 2020, condotto da un gruppo di ricercatori australiani e neozelandesi, ha confermato gli effetti positivi dell’olio di pesce sulla fertilità maschile.

In particolare gli Omega-3 hanno effetti benefici sui livelli di testosterone negli uomini, l’ormone più importante per quanto riguarda la sessualità , ma che influisce anche sulla vitalità , la buona saluteprotegge dalle malattie metaboliche e contribuisce a migliorare l’umore.

La ricerca era inizialmente mirata a verificare l’effetto dell’olio di pesce sui livelli di insulina in persone con problemi di peso ma, analizzando i risultati, gli studiosi si sono accorti che oltre a ridurre i livelli di insulina sia negli uomini che nelle donne, gli integratori avevano un altro effetto: l’aumento dei livelli di testosterone nei soli uomini.
Nelle donne che hanno partecipato allo studio, infatti, i livelli dell’ormone – che è presente anche nelle femmine a livelli minori – sono rimasti inalterati.

Ai partecipanti sono stati somministrati 860 mg di DHA e 120 mg di EPA al giorno, l’equivalente in DHA di 4 capsule di A-M B-Well PGFO oppure 1 cucchiaino da tè di Liquid Gold.

Fonte in inglese: Prostaglandins, Leukotrienes & Essential Fatty Acids

Omega-3 e effetti collaterali. Come evitarli?

I grandi benefici dovuti agli Omega-3 sono ormai noti a tutti, ma esistono possibili effetti collaterali e possono essere evitati?

Problemi allo stomaco
Sebbene la ricerca suggerisca che una piccolissima percentuale di persone (appena circa l’1%) sperimenti disturbi digestivi dopo aver assunto olio di pesce, alcuni riferiscono “ritorni di gusto” durante la digestione.
Per evitare questo tipo di problemi è essenziale assumere un olio di pesce purissimo ad alta digeribilità come A-M B-Well, suddividere la quantità giornaliera ed assumerla subito prima dei pasti principali.

Problemi di coagulazione
Gli Omega-3 hanno un effetto fluidificante sul sangue, simile a quello dell’aspirina, ed aiutano a prevenire l’ipertensione.
Questo significa una minore aggregazione delle piastrine del sangue, facendo diminuire anche il rischio di trombi.
Ma se si soffre di un disturbo della coagulazione o si assumono già farmaci classificati come anticoagulanti, per cautela meglio parlare con il medico prima di assumere integratori di olio di pesce Omega-3, poiché teoricamente si potrebbero sommare gli effetti.

Troppa vitamina A
Alcuni tipi di olio di pesce non raffinati (e tipicamente l’olio di fegato di merluzzo) contengono vitamina A, anche in dosi elevate.
Questa vitamina può essere facilmente assunta con l’alimentazione, in quanto è presente sia in alimenti animali che vegetali.
Pur essendo benefica, la vitamina A si accumula nell’organismo, e se assunta in dosi eccessive può provocare un’intossicazione.
L’olio di pesce A-M B-Well grazie al suo elevatissimo grado di purezza, contiene esclusivamente Omega-3, quindi può essere assunto anche in dosi elevate senza rischi di intossicazioni di nessun tipo

Perossidazione metabolica
Quando introduciamo nel nostro organismo gli Omega 3, questi sfruttano abbondantemente la funzione protettiva della vitamina E, e se questa non viene introdotta proporzionalmente ad essi, aumenta il rischio di “impegnarla tutta” lasciando sprovviste le rimanenti vie metaboliche.
Se nell’organismo non fosse presente vitamina E si rischierebbe di ottenere effetti nocivi dall’assunzione di Omega-3 ( a causa della Perossidazione metabolica), anziché benefici.
L’olio di pesce A-M B-Well contiene 10 UI di vitamina E di origine naturale per ogni grammo.

Gli Omega-3 migliorano il cervello anche dei bambini

Pediatri e nutrizionisti si trovano concordi nel ritenere l’integrazione di Omega-3 di origine marina EPA e DHA di importanza fondamentale, visto possono avere un profondo impatto sul miglioramento delle capacità cognitive e intellettive dei bambini e dei ragazzi.

Una nuova sperimentazione clinica, condotta dai ricercatori della Washington University School of Medicine di St. Louis, ha aggiunto ulteriori conferme sul campo.

Gli scienziati hanno infatti verificato che gli Omega-3 DHA possono migliorare significativamente la cognizione nei bambini gravemente malnutriti.

Da tempo viene utilizzato in Africa un alimento terapeutico (RUTF) a base di burro di arachidi fortificato con micronutrienti per ripristinare la massa corporea e muscolare dei bambini malnutriti.

La grande maggioranza dei bambini trattati si sono ripresi grazie al RUTF, ma con problemi cognitivi associati alla grave malnutrizione come difficoltà nel linguaggio, problemi di mobilità e problemi comportamentali.

Gli scienziati, sapendo che il DHA costituisce il 10% della materia cerebrale ed è il nutriente più importante per il cervello, hanno verificato per tre anni l’aggiunta di DHA all’alimento terapeutico.

I risultati, pubblicati sull’American Journal of Clinical Nutritionmostrano un miglioramento del 22% rispetto ai bambini che hanno ricevuto il cibo terapeutico standard.

“Questo suggerisce che la mancanza di DHA stava limitando il miglioramento cognitivo”, ha detto il Prof. Manary, professore di pediatria a consulente dell’OMS a capo del progetto. “È una notizia fantastica, nel senso che il cibo terapeutico potenziato con DHA potrebbe ripristinare i cervelli malnutriti meglio di prima”.

Nel caso la tua alimentazione non fosse ricca di Omega-3 DHA, ti ricordiamo che 1 capsula di A-M B-Well PGFO contiene 200 mg di DHA, mentre 1 cucchiaino da tè di Liquid Gold ne contiene ben 1000 mg.

Fonte in inglese : Washington University School of Medicine

Gli Omega-3 “avvelenano” i tumori

Gli Omega-3 potrebbero essere utili nella lotta contro alcuni tumori maligni dato che rallentano la progressione del cancro.
A sostenerlo è un gruppo di ricercatori dell’Università di Leuven (Belgio) che ha approfondito tesi e studi che già in passato sottolineavano l’importanza del consumo di Omega-3.
Per gli esperti questi acidi grassi buoni, e in particolare l’acido docosaesaenoico (DHA), potrebbero aiutare il rallentamento dell’avanzata di alcuni tipi di cancro, tra cui quello al seno e al colon.
In particolare, sembra che il DHA “avveleni” di fatto i tumori, agendo sulle cellule tumorali attraverso un fenomeno chiamato ferroptosi, un morte cellulare legata alla perossidazione di alcuni acidi grassi.
Nel giro di poche settimane, i risultati sono stati “impressionanti e sorprendenti”, come li definiscono gli stessi Autori: “Abbiamo scoperto che alcuni acidi grassi stimolano le cellule tumorali mentre altri le uccidono e il DHA è un vero e proprio veleno”.
Lo studio ha previsto anche una fase in cui è stata somministrata una dieta con elevata concentrazione di DHA a cavie affette da patologie tumorali.
Le cavie con dieta arricchita in DHA hanno tutte mostrato un significativo rallentamento della progressione delle patologie neoplastiche.
“Per un adulto – concludono gli studiosi -si consiglia di consumare almeno 250 mg di omega-3 DHA al giorno.
Ma le indagini dimostrano che la nostra alimentazione fornisce in media solo da 50 a 100 mg al giorno. Questi valori sono ben al di sotto dell’assunzione minima raccomandata”.
Nel caso la tua alimentazione non fosse ricca di Omega-3 DHA, ti ricordo che 1 capsula di A-M B-Well PGFO contiene 200 mg di DHA, mentre 1 cucchiaino da tè di Liquid Gold ne contiene ben 1000 mg.

Fonte in italiano: Il Giornale
Fonte in inglese: Cell Metabolism