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Olio di pesce per curare la depressione?

L’olio di pesce è noto soprattutto per i suoi benefici per la salute del cuore, ma l’olio di pesce ricco di Omega-3 EPA e DHA ha anche un potente effetto sull’umore. 
Gli studi hanno dimostrato che le persone che vivono in paesi con livelli più elevati di consumo di pesce  hanno tassi di depressione più bassi.

Considerando che circa il 5% della popolazione mondiale soffre di depressione, è urgente trovare trattamenti che possano aiutare a prevenirla, alleviarne i sintomi correlati o invertirla del tutto. 

Sempre più studi clinici indicano gli Omega-3 come una soluzione scientifica per i disturbi dell’umore (e siamo entusiasti di vedere che l’olio di pesce riceve l’attenzione che merita). 

Sul British Journal of Nutrition è stata pubblicata un’ampia revisione e un’analisi combinata di decenni di studi sull’assunzione di Omega-3 per verificarne l’impatto sulla depressione.

Ecco cosa ha scoperto questo ultimo studio (e la quantità esatta di Omega-3 giornalieri che dovresti assumere).

Lo studio

Gli autori di questa ricerca hanno deciso di analizzare i risultati degli studi di intervento randomizzati e controllati condotti per valutare gli effetti di una supplementazione con acidi grassi Omega-3 sul rischio di malattie depressive in soggetti sani, o sull’evoluzione del quadro clinico in persone già colpite da queste patologie.
La metanalisi ha riguardato complessivamente 67 studi, la maggior parte dei quali ha utilizzato combinazioni di EPA e DHA, a dosaggi molto vari.

I risultati hanno rivelato che l’olio di pesce è benefico per chi soffre di depressione

Dopo aver analizzato tutti questi studi, i dati hanno mostrato chiaramente (e in modo significativo) che il consumo di olio di pesce ha aiutato le persone con sintomi depressivi a sentirsi meglio. 

Più specificamente, per ogni aumento di 1 grammo negli integratori di acidi grassi Omega-3, si è verificato un notevole miglioramento nella gravità della depressione. 

Nei soggetti con diagnosi di depressione, la probabilità di remissione era aumentata di due volte e mezzo circa tra i soggetti trattati con Omega-3; anche la severità della patologia sembrava influenzata favorevolmente per dosaggi fino a 2,5 g al giorno.
La metanalisi suggerisce quindi un effetto favorevole degli Omega-3 nella risoluzione degli episodi depressivi, e nella riduzione della loro severità.

Sebbene i ricercatori non abbiano ancora ben chiaro il modo specifico in cui EPA e DHA agiscono per raggiungere il benessere mentale , ipotizzano che ciò potrebbe essere dovuto al loro ruolo nel promuovere il flusso sanguigno, preservare le membrane cellulari e interagire con le molecole nel cervello legate all’umore.
Infatti le membrane cellulari sono costituite in parte da Omega-3. È possibile che l’aumento dei livelli di Omega-3 renda più facile il passaggio della serotonina – una sostanza chimica che trasporta messaggi da una cellula cerebrale all’altra – attraverso le membrane cellulari.

Aiuta a prevenire la depressione?

Ma l’assunzione di Omega-3 non sembra aiutare a impedire alle persone affette da depressione di svilupparla. 

Mentre i dati passati sulla popolazione mostrano che un maggiore consumo di pesce e livelli di Omega-3 circolanti nel sangue sono collegati a tassi di depressione più bassi, indicando che esiste una correlazione tra i due, i dati degli studi clinici non mostrano in modo coerente che l’aumento dell’assunzione di Omega-3 sia un fattore positivo per scongiurare la depressione

Quindi, di quanto olio di pesce hai bisogno per vedere dei benefici?  

I ricercatori hanno scoperto che la dose giornaliera più benefica di Omega-3 EPA e DHA per i sintomi depressivi varia da 1 a 1,5 grammi. 

Assumendone meno, potresti non vedere alcun vantaggio (o non tanto beneficio). 

Ciò è in linea con la quantità tipica di Omega-3 associata alla prevenzione delle malattie cardiovascolari .

Ma la maggior parte delle persone non si avvicina a questa quantità  su base giornaliera. 

Come aumentare l’assunzione di Omega-3

Un modo per aumentare l’apporto di Omega-3 è mangiare più pesce grasso. L’ American Heart Association consiglia di mangiare almeno una o due porzioni di pesce azzurro (come salmone, sgombro, aringhe e acciughe) alla settimana.

Una porzione da 100 grammi di questi pesci fornisce in genere dai 250 ai 500 milligrammi di EPA e DHA combinati . 

Per aumentare in modo più efficace e costante l’apporto di Omega-3, è una buona idea affidarsi a un integratore di alta qualità. 
Se la tua alimentazione è carente di Omega-3, con una sola capsula di A-M B-Well Omega-3 ti assicuri ben 600 mg di Omega-3 EPA e DHA ad alta biodisponibilità e certificati da IFOS per purezza, concentrazione, freschezza e radioattività.
Un solo cucchiaino da tè di Liquid Gold apporta invece ben 3000 mg di Omega-3 EPA e DHA.

Se volessi provare ad ottenere quella quantità solo dal cibo, finiresti per mangiare un pesce (intero) al giorno . 

Riepilogo

Gli Omega-3 svolgono chiaramente un ruolo nella salute mentale. Sempre più ricerche dimostrano che quantità elevate di EPA e DHA al giorno sono benefiche per le persone che soffrono di depressione e altri disturbi dell’umore. 

Ottenere la quantità terapeutica di Omega-3 (considerata tra 1 e 1,5 grammi al giorno) per benefici sulla salute del cervello e cardiaca è davvero difficile da ottenere attraverso la sola alimentazione, quindi assumere un integratore di qualità è probabilmente la strada migliore da intraprendere.

Da 20 anni A-M B-Well produce integratori di Omega-3 certificati IFOS per purezza, concentrazione, freschezza e radioattività e SOLO nella forma di trigliceride naturale, la migliore sul mercato.

Puoi acquistarli direttamente dal produttore sul sito: www.oliodipesce.com

Depressione: gli Omega-3 aiutano?

L’insieme dei dati raccolti nel corso di molti anni di sperimentazioni aveva portato ad ipotizzare che un consumo irregolare di Omega-3 e un alterato metabolismo degli acidi grassi essenziali (Omega-3 e Omega-6) poteva contribuire allo sviluppo delle principali forme di depressione conosciute, suggerendo che gli Omega-3 potessero essere utili anche nel trattamento dei sintomi.

La più ampia rassegna al mondo sull’impiego dei supplementi nutritivi in psichiatria, condotta dall’Istituto di Ricerca sulla Salute dell’Università di Western Sydney, ha ora dimostrato l’efficacia degli integratori di Omega-3 come trattamento complementare contro il disturbo depressivo.

Pubblicata sulla rivista specializzata World Psychiatry, la ricerca è stata guidata dal docente di salute mentale integrativa Jerome Sarris.
Sotto la guida dell’esperto, i ricercatori hanno analizzato i dati di oltre 10 mila persone con disturbi di salute mentale, raccolti tramite 33 sperimentazioni randomizzate.
 
Dai dati sono emerse prove solide sull’impiego dei supplementi di Omega-3, in combinazione con gli antidepressivi, per il trattamento della depressione.

Secondo alcuni studi possono anche fornire benefici nella cura dei sintomi del disturbo nell’attenzione.

I risultati della ricerca portano a concludere che gli Omega-3 possono migliorare tutta una serie di sintomi caratteristici della depressione: tristezza, mancanza di energie, stati ansiosi, insonnia, diminuzione della libido, tendenza al suicidio.

Fonte in italiano: SkyTG24

Fonte in inglese: World Psychiatry

Depressione dopo vacanza? Gli Omega-3 ti aiutano

Apatia, stanchezza, tristezza e malumore: quando le giornate rilassanti in spiaggia o le rigeneranti passeggiate nei boschi sono solo un ricordo, ecco che si presenta puntuale il post-vacation blues, ovvero la temuta sindrome da rientro.

La sindrome da rientro è un disturbo dell’adattamento, che può fare la sua comparsa quando si passa da un periodo di relativo riposo a un periodo di impegni, tipicamente al rientro dalle vacanze.
I sintomi della sindrome da rientro sono giustificati dall’effetto dello stress sull’asse ipotalamo-ipofisi-surreni.
Gli eventi stressanti, che possono favorire la comparsa della sindrome sono legati alla ripresa delle normali attività a cui non si è più abituati.
L’allentamento delle tensioni tipico del periodo estivo aveva fatto in modo che questo delicato sistema si mettesse un po’ a riposo rispetto al ritmo abituale.
Il rientro alla vita normale, specie se repentino, costringe il sistema (in particolare i surreni) a un superlavoro, cui non è immediatamente pronto, e così diventa normale avere qualche difficoltà a rispondere alle esigenze della vita di sempre.

Per affrontare lo stress e la stanchezza da rientro, gli Omega 3, sono ottimi alleati.
Infatti gli Omega-3, regolando la produzione di serotonina e dopamina, favoriscono la calma, la coordinazione e l’equilibrio dell‘umore.
L’assunzione di Omega-3 migliora infatti molti sintomi tipici degli stati depressivi, quali:
– stati ansiosi
– tristezza
– mancanza di energie
– diminuzione della libido
– insonnia

Per migliorare i sintomi e’ consigliabile assumere 3 capsule di A-M B-Well PGFO oppure mezzo cucchiaino da tè di Liquid Gold al giorno in prossimità di un pasto principale per almeno 3 mesi, poiché gli effetti dell’integrazione saranno visibili progressivamente nel tempo.

Un antidepressivo naturale

Una nuova ricerca dell’Universita’ di Amsterdam ha confermato che una supplementazione di Omega-3 puo’ fare bene anche alla nostra mente e al nostro stato emotivo: questi acidi grassi possono infatti ridurre i sintomi della depressione.

Analizzando i dati relativi a 1.233 persone affette da depressione, i ricercatori hanno evidenziato come dosi elevate di EPA (un Omega-3), riducono notevolmente i sintomi di questa malattia.

Gia’ in precedenza gli scienziati del McLean Hospital (Stati Uniti) avevano dimostrato che solo 8 settimane di trattamento con integratori di Omega-3 ricchi in EPA erano sufficienti a rendere l’umore dei pazienti più stabile e positivo.

Uno studio dell’Harvard Medica School era invece stato sospeso in quanto i miglioramenti dei pazienti a cui venivano somministrati Omega-3 erano talmente elevati da ritenere non etico continuare a somministrare al gruppo di controllo dell’olio di oliva, che non contiene Omega-3.

L’insieme dei dati raccolti nel corso di molti anni di ricerche ha portato ad ipotizzare che un consumo insufficiente di Omega-3 possa portare allo sviluppo delle principali forme di depressione conosciute.

I prodotti A-M B-Well contengono 400mg di EPA per ogni grammo di olio di pesce.

Fonte in inglese: Translational Psychiatry

Depressione autunnale: vincila con gli Omega-3

felicita_webIn questo inizio di stagione autunnale si puo’ essere colpiti da quella tristezza, quel senso di affaticamento, quella mancanza di piacere che prende il nome di depressione stagionale.
In caso di depressione o stati ansiosi, gli Omega-3 possono essere di aiuto.
Molti studi nel corso degli ultimi anni hanno mostrato una carenza di Omega-3 nelle persone che soffrono di questi disturbi.
Infatti gli Omega-3, regolando la produzione di serotonina e dopamina, favoriscono la calma, la coordinazione e l’equilibrio dell’umore.

L’assunzione di integratori migliora molti sintomi tipici degli stati depressivi, quali:

  • stati ansiosi
  • tristezza
  • mancanza di energie
  • diminuzione della libido
  • insonnia
Per migliorare i sintomi e’ consigliabile assumere 3 capsule di A-M B-Well PGFO oppure mezzo cucchiaino da the di Liquid Gold al giorno in prossimita’ di un pasto principale per almeno 3 mesi, poiche’ gli effetti dell’integrazione saranno visibili progressivamente nel tempo.

Omega-3 contro la depressione stagionale

Non tutti forse sanno spiegarsi il perché quando arriva l’autunno e le giornate si accorciano molte persone sono assalite da un senso di tristezza, mancanza di energie, affaticamento, disturbi del sonno e del desiderio sessuale, aumento dell’appetito, tendenza all’isolamento e minor produttività.

Tutta questa lunga serie di sintomi identificano una sindrome precisa nota come “disturbo dell’umore ad andamento stagionale” (SAD, Seasonal Affective Disorder), o, più semplicemente, depressione autunnale.

Si tratta di un disturbo dell’umore legato alle variazioni meteorologiche e in particolare alla diminuzione, durante il periodo autunnale e invernale, dell’esposizione alla luce solare che colpisce il 4-5% delle persone ma, in forma lieve, può interessare fino a un italiano su dieci.

Per affrontare il problema gli Omega-3 sono un valido aiuto.

Molti studi scientifici hanno infatti dimostrato una correlazione tra bassi livelli di Omega-3 nel sangue e tendenza alla depressione.

I ricercatori dello Swallownest Court Hospital di Sheffield (Regno Unito), ad esempio, hanno evidenziato in uno studio come gli Omega-3 possono migliorare tutta una serie di sintomi caratteristici della depressione, quali:
– tristezza,
– mancanza di energie
– ansia
– insonnia
– diminuzione della libido
– tendenza al suicidio

I numerosi studi sull’argomento fanno pensare che gli Omega 3 agiscano sull’umore e permettano di limitare la depressione attivando la secrezione della melatonina, un ormone prodotto dal cervello.

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Hai sintomi da carenza di Omega-3?

Hai una pelle secca, facilmente irritabile e soggetta ad infiammazioni?
Hai problemi di memoria, difficoltà nella concentrazione e ridotta capacità di attenzione, tendenza alla depressione?
Sei facilmente irritabile e soggetto a fame nervosa?

Tutti questi disturbi possono essere dovuti ad una carenza di omega-3 nel tuo organismo.

Migliaia di studi scientifici hanno dimostrato come gli omega-3 apportino molteplici benefici all’organismo, ma spesso purtroppo l’alimentazione non è così varia e bilanciata come dovrebbe, e l’apporto di questi preziosi nutrienti può essere insufficiente.
Ad esempio una carenza di omega-3 DHA (fondamentale per il funzionamento delle cellule nervose) può manifestarsi con problemi nel campo della memoria e dell’umore.
Alcune ricerche sul sistema nervoso di persone suicide od affette da depressione hanno mostrato una carenza di DHA rispetto alle persone sane.

Gli omega-3 di tipo EPA hanno invece un effetto antinfiammatorio e migliorano la circolazione sanguigna, in modo che le sostanze nutritive vengano distribuite in tutto il corpo, con effetti evidenti ad esempio sulla pelle.
Pochi omega-3 nell’alimentazione portano inoltre a una tendenza ad ingrassare e ad attacchi di fame nervosa.

Se soffri di uno dei sintomi descritti sopra prova a variare la tua alimentazione in modo da assumere almeno 2,5 g di omega-3 al giorno, ma se questo ti risulta difficile puoi utilizzare un integratore che risponde ai più elevati standard di Purezza, Sicurezza, ed Efficacia come A-M B-Well PGFO capsule e Liquid Gold.

Entrambi i prodotti contengono minimo il 60% di omega-3 EPA e DHA con rapporto ottimale 40:20.

 

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La depressione si previene con gli Omega 3

Gli omega 3, gli acidi grassi essenziali contenuti in questi alimenti, sono infatti efficaci anche per `dribblare´ alcuni disturbi psichici. Lo dimostra uno studio condotto da ricercatori francesi dell’Istituto nazionale per la ricerca agronomica (Inra) che hanno approfondito, in diverse ricerche, le potenzialità di queste sostanze già conosciute per gli effetti benefici sul sistema cardiovascolare.

Secondo i ricercatori, questi acidi grassi -contenuti anche negli oli di oliva, soia e girasole- sarebbero in grado di prevenire, oltre alla depressione, persino i disturbi bipolari.

Lo conferma un’analisi dell’istituto francese di tutti gli studi sull’argomento negli ultimi 12 anni, che mette in relazione il livello di `omega´ assunti e diverse forme di depressione, da quella post-partum (studio Usa 2003) a quella dei pazienti ospedalizzati a rischio suicidio (studio cinese 2004).

Un’altro studio dell’Inra, eseguito sui topi, ha dimostrato che gli animali privati di omega 3 risultavano più stressati, ansiosi e memorizzavano meno informazioni.

Il consiglio degli scienziati è «mangiare pesce almeno tre volte la settimana», inserire nella dieta noci e oli ricchi di questi grassi o utilizzare integratori ad hoc.

Fonte: Il Secolo XIX 28 gennaio 2010

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Omega-3: la chiave per una vita piena di salute.

Le donne incinte ne hanno bisogno per il cervello dei loro bambini. I ragazzi ne hanno bisogno per imparare. Gli adulti hanno cuori più sani grazie a loro. Questi nutrienti che sembrano essere utili per qualsiasi cosa conosciuti come acidi grassi Omega-3 riducono il dolore nelle persone affette da artrite reumatoide – e possono aiutare nella cura dell’autismo, del disordine bipolare, della depressione, dell’Alzheimer, del ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività) e del cancro alla prostata. Anche cani e gatti hanno bisogno di omega-3 per restare in salute.

Quindi mangia più pesce. Prendi pillole di olio di pesce. Inizia a comprare cibo arricchito. Comunque tu lo faccia, potrai avere benefici dall’assumere più acidi grassi omega-3, specificatamente DHA e EPA.

“Ci sono prove di tipo medico-nutrizionistico basate su studi scientifici su umani che suggeriscono che l’americano medio avrebbe probabilmente una vita più sana, un minor rischio di morte da problemi cardiaci e migliori funzioni cerebrali se consumasse più pesce, più integratori o più cibo arricchito con DHA ed EPA”, dice lo scienziato nutrizionista Bruce Holub, della University of Guelph (Ontario) e direttore esecutivo del DHA/EPA Omega-3 Institute.

In uno studio pubblicato nel 1999, degli scienziati italiani hanno studiato più di 11 mila uomini che avevano sofferto di attacco cardiaco. Dopo 3 anni e mezzo, la mortalità nel gruppo che assumeva circa 1 grammo di EPA e DHA al giorno era del 20% inferiore al gruppo che non aveva assunto integratori di omega-3.

In uno studio nel 2007, ricercatori giapponesi hanno seguito un gruppo di circa 18 mila persone con alti livelli di colesterolo per 5 anni, verificando che coloro che avevano assunto 1,8 grammi di omega-3 al giorno, in aggiunta ai medicinali, avevano il 20% in meno di probabilità di avere problemi coronarici rispetto a coloro che assumevano solo i medicinali.

Il dottor Holub spiega che altri studi mostrano come per ogni grammo di EPA e DHA che una persona assume al giorno, il livello dei trigliceridi scende dell’8%, con benefici evidenti in sole 2 settimane. Alti livelli di trigliceridi sono il maggiore fattore di rischio relativo ai problemi cardiaci negli americani con più di 35 anni.

Prendendo da 2 a 4 grammi di omega-3 per un paio di settimane si potrebbero ridurre i trigliceridi di circa il 32%, in persone con alti livelli di trigliceridi.

Mentre EPA e DHA sono entrambi essenziali per la salute del cuore, – riducono la pressione, abbassano i grassi nel sangue, rallentano lo sviluppo di trombi, ed evitano aritmie cardiache, tra le altre cose – il DHA è la star dello sviluppo degli occhi e del cervello.

Alcuni studi hanno mostrato che le donne incinte che mangiano pesce almeno 4 volte alla settimana oppure assumono ogni giorno 1,1 grammi di DHA avranno bambini con alti quozienti d’intelligenza (misurati all’età di 4 anni). I loro bambini avranno minori allergie, una vista migliore e dormiranno meglio. Le mamme che hanno assunto DHA avranno anche meno episodi di depressione postpartum.

Gli scienziati devono ancora capire fino n fondo come funziona la “magia” degli omega-3, ma la riduzione dell’infiammazione è probabilmente la chiave, soprattutto per alcune patologie. Questo spiegherebbe perché alte dosi di EPA e DHA possono ridurre la rigidezza mattutina e il dolore articolare più di molti medicinali nelle persone che soffrono di artrite, e possono aiutare nel ridurre la quantità di antidolorifici. I problemi neurologici sono un’altra area d’interesse. Alcuni studi hanno scoperto bassi livelli di omega-3 negli adulti affetti da Alzheimer e nei bambini affetti da ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività), comparati a gruppi senza questi problemi. “Tutte queste patologie hanno a che fare con un comportamento anomalo delle cellule”, dice Philip Calder, nutrizionista e ricercatore alla University di Southampton in Inghilterra. “Si puo far funzionare le cellule in modo ottimale fornendo loro abbastanza omega-3, in modo che i tessuti funzionino in modo adeguato e non si abbiano queste manifestazioni di malattia”. “Perché nei secoli scorsi veniva consumato tanto pesce? Penso che stiamo solo iniziando a capirne i benefici.”

 

Fonte: Los Angeles Times 26 aprile 2010

 

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Gli Omega-3 ci allungano la vita

È questo il nome scientifico dei grassi “buoni”, di cui sono ricchi pesce, semi oleosi e legumi: assumerli ogni giorno a tavola frena l’invecchiamento, rinforza le difese e previene il cancro

Vogliamo proteggere le cellule dall’invecchiamento?
Secondo la dottoressa Susan Allport, grande studiosa di nutrizionismo, la degenerazione dei tessuti, la diffusione di patologie come l’arteriosclerosi, l’Alzheimer, l’infarto, la trombosi e persino il cancro, si devono in gran parte alla scomparsa nella nostra dieta degli Omega 3, di cui sono ricchissimi certi pesci come il salmone e il merluzzo.
Oggi gli studi più accreditati ritengono che questi acidi (gli Omega 3), accompagnati dagli Omega 6 (che si trovano in grandi quantità nei semi oleosi, nelle noci e nei pistacchi) ci proteggono dalle più gravi patologie invalidanti diffuse nel mondo occidentale. Se vogliamo stare alla larga dall’invecchiamento del sistema nervoso e del cervello, dalle malattie cardiovascolari, dalle artrosi e anche dalla depressione, dobbiamo consumare sempre di più questi preziosi acidi grassi.
Di Omega 3 sono ricchissimi il pesce azzurro e il salmone più di tutto; ma l’acido Alfalinolenico (uno degli Omega 3), che è fondamentale perché il nostro organismo non sa produrlo da solo, si trova nell’olio e nei semi di lino, nelle noci, nei fagioli di soia secchi. Purtroppo questi alimenti vengono spesso disattesi dalle diete. Studiosi come Elizabeth Blackburn, premio Nobel, sono riusciti a valutare l’invecchiamento del DNA. Ebbene: pazienti che avevano avuto un infarto mostravano i segni dell’invecchiamento e della degenerazione cellulare.
L’inserimento nella dieta degli Omega 3 evita, secondo le ultime ricerche, le complicazioni cardiologiche dell’infarto e produce un recupero notevole delle condizioni del cuore.
Anche gli effetti sul cervello sono davvero interessanti: gli Omega 3 e gli Omega 6 potenziano attenzione, concentrazione e memoria.
Tengono lontano demenza senile e Alzheimer.

Salmone, pesce azzurro e olio di fegato di merluzzo si rivelano, secondo tanti scienziati, molto utili contro la stanchezza e l’affaticamento mentali e migliorano il tono dell’umore, allontanando tristezza e depressione. Del resto i giapponesi, che consumano più di 60 kg di pesce pro capite all’anno, hanno un rischio di depressione bassissimo (meno dell’1 % della popolazione).
Mentre i tedeschi, che consumano meno di 10 kg di pesce all’anno per persona, soffrono di depressione ben 5 volte di più.
I depressi cominciano a essere trattati con queste sostanze estratte dai pesci, dal lino e dalla noce, e trasformate in pillole.
Inserire questi alimenti nella dieta in autunno è fondamentale: hanno proprietà antinfiammatorie e quindi sono utili anche per i problemi articolari, come artriti e reumatismi. In più rinforzano il sistema immunitario, contro i disturbi da raffreddamento dovuti al cambio di stagione.

 

Fonte: “Salute Naturale” (ottobre 2010).

 

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